Investimenti sicuri

Investimenti sicuri

  • Ethereum, la rivoluzione informatica in borsa oggi

    Dove investire nel 2017: cryptovalute i migliori investimenti sicuri

    Secondo la maggior parte degli analisti ed esperti il 2017 è stato e continuerà a essere l’anno delle cryptovalute, che effettivamente in borsa oggi si stanno confermando come i migliori investimenti del momento: i Bitcoin hanno infatti negli ultimi giorni superato la soglia record dei 4.000 dollari per singola unità, una performance impressionante che arriva comunque dopo mesi di crescita esponenziale dove alcune monete virtuali sono state protagoniste di rialzi anche del 300%. Se tuttavia l’espressione cryptovalute viene spesso associata appunto ai Bitcoin, la prima valuta digitale in assoluto che vide la luce nel 2008, è pur vero che esistono molte altre opzioni disponibili per i risparmiatori interessati a investire nel 2017 in monete virtuali. Ma cerchiamo prima di capire nello specifico in che senso queste ultime si differenziano dagli attuali sistemi di pagamenti in rete e online banking.

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    Le cryptovalute come Bitcoin ed Ethereum sono per molti il miglior investimento del momento.

    Le cryptovalute sono nate in teoria per rendere gli utenti e i risparmiatori liberi e indipendenti da intermediari, banche ed enti finanziari che solitamente sono necessari per poter investire oggi in sicurezza, e sono riuscite dopo anni a ottenere tale risultato grazie a diverse caratteristiche uniche: le monete virtuali sono infatti costruite su software open source che garantisce libero accesso agli utenti, ma anche totale anonimato, transazioni immediate, commissioni basse o nulle, minore volatilità sui mercati e appunto totale indipendenza da altri enti di controllo o di mediazione. Vantaggi esclusivi che nessun’altra valuta può offrire, e che infatti hanno contribuito alla crescita esponenziale di questo strumento che secondo molti rappresenta un il futuro del mondo della finanza. In effetti la rete rappresenta indubbiamente il futuro dei mercati finanziari, ed è quindi naturale che in una società sempre più digitale il futuro delle transazioni passi per le cryptovalute. L’unico tallone d’Achille di questo sistema era stato negli scorsi anni la sicurezza, un tema delicato e di importanza fondamentale per le molte società informatiche tra le più quotate in borsa, ma anche per le banche e gli stesso Governi di molti Paesi come Russia o Cina, da sempre estremamente interessati a investire in cryptovalute.

    Non solo Bitcoin: investire oggi in Ethereum

    Tra queste i Bitcoin sono certamente i crediti più noti e diffusi, ma esistono altre realtà ugualmente rivoluzionarie e redditizie in potenza. Gli Ethereum rispondono bene a questa definizione, in quanto se appunto la rete Bitcoin è stata concepita per sostituire l’attuale sistema di online banking, la rete Ethereum nacque invece per rimpiazzare le terze parti di internet, ovvero tutti quei siti e piattaforme come Google o Facebook che trattengono dati anche rilevanti dell’utente sui loro server. Queste ultime sono infatti e purtroppo parti vulnerabili, e per rendersene conto basti pensare ai vari attacchi informatici orditi ai danni di banche, società, personalità politiche ed enti internazionali avvenuti negli ultimi mesi. Invece grazie alla tecnologia Blockchain la rete Ethereum come tutte le altre cryptovalute si conferma sicura e inattaccabile, ma cerchiamo di capire meglio come funziona il processo: Ethereum vuole in pratica diventare una sorta di database e computer mondiale non centralizzato, dove i tradizionali server e più recenti cloud vengano sostituite da milioni di nodi della rete, ovvero i computer messi a disposizione dagli utenti stessi in cambio di premi e bonus forniti secondo criteri proporzionali alla capacità di elaborazione fornita.

    Ethereum investire nel 2017
    Gli Ethereum come le altre cryptovalute sono tra gli asset più in crescita in borsa oggi.

    Questo inoltre permetterebbe a chiunque di offrire servizi indipendentemente da terze parti, creando un vero mercato informatico libero, globale e soprattutto sicuro: per questi motivi la tecnologia Blockchain e le cryptovalute in generale sono considerate oggi reali investimenti sicuri, e le loro performance si confermano tra quelle di maggior rilievo sulle più prestigiose piazze d’affari del mondo. Se infatti a metà luglio un Ethereum era quotato 184 euro, oggi quello stesso valore è stabile intorno ai 260 euro, un balzo strepitoso che rientra nel più generale e ottimo trend delle monete virtuali. Si tratta insomma di uno dei migliori investimenti futuri, specialmente in tempi come questi, dove un dilagante clima di incertezza domina sui mercati ed è difficile trovare asset realmente interessanti e solidi. Tratteremo comunque questo argomento anche nelle prossime settimane e nei prossimi articoli, in modo da preparare i lettori per le probabili opportunità che questo versatile strumento potrebbe riservare nel futuro.

  • Mercati finanziari sicuri: cryptovalute da record in borsa oggi

    La moneta virtuale come investimento sicuro

    Le cryptovalute sono uno dei migliori investimenti del futuro, e non si tratta ormai di un’opinione ma di una semplice constatazione: le monete virtuali infatti stanno crescendo esponenzialmente in borsa oggi come strumento finanziario, ma rappresentano in senso più largo una tecnologia letteralmente rivoluzionaria. Queste ultime, per quanto diverse tra loro, possiedono intanto alcune caratteristiche di base che le indentificano come appartenenti alla stessa categoria: si basano infatti tutte su un software peer-to-peer di libero accesso costruito di fatto dai computer o nodi che fanno parte della rete, la quale non è dunque dipendente da alcun ente centrale o di controllo. Il sistema infatti si gestisce autonomamente grazie al ricorso alla tecnologia Blockchain, vero fulcro e potenziale di questo strumento: questa permette in pratica di suddividere l’enorme mole di dati riguardanti tutte le transazioni mai operate sul circuito in blocchi singoli legati tra loro da un anello (un codice chiamato in gergo hash), blocchi che singolarmente a loro volta viaggiano da un pc all’altro ma che a ogni passaggio vengono ricontrollati e convalidati. In questo modo non solo la rete delle cryptovalute è autonoma, ma diventa estremamente sicura in quanto si tratta di un sistema in grado di diventare più forte per ogni snodo aggiunto alla sua rete.

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    Alcune cryptovalute sono cresciute di oltre il 300% in  borsa nell’ultimo anno.

    Bitcoin, investimenti redditizi e sicuri

    Un modo dunque molto sicuro di investire i risparmi, soprattutto se si parla dei Bitcoin: questi ultimi rappresentano la prima e più nota moneta virtuale disponibile, e sono ormai riconosciuti come uno dei migliori asset in cui investire nel 2017. Si pensi infatti che se un anno fa in borsa un singolo Bitcoin era valutato circa 500 dollari, oggi quel valore ha superato la soglia simbolo dei 4.000 dollari, confermando appunto le valute digitali come uno dei migliori investimenti del momento. Aziende, investitori, enti e interi Paesi sono infatti evidentemente convinti che il futuro del mondo della finanza sarà incentrato sulle transazioni informatiche, e sull’onda di questa convinzione di fatto nell’ultimo anno le cryptovalute sono cresciute esponenzialmente come strumento finanziario, come sistema e come potenzialità future. Una tale crescita era comunque concepibile, ma certo non molti potevano prevedere un’annata eccezionale come quella a cui stiamo assistendo in questi mesi sui mercati finanziari: alcune cryptovalute hanno infatti guadagnato oltre il 300% nel solo 2017, e si tratta ora di un trend che difficilmente invertirà la rotta.

    Investire oggi Bitcoin
    I Bitcoin sono indubbiamente tra i migliori investimenti sicuri del momento.

    Le cryptovalute e il futuro del mondo della finanza

    Questo perché in generale la tecnologia Blockchain rappresenta il futuro degli scambi di valore, motivo per cui anche società tra le più grandi al mondo e finanche interi Governi (come Russia e Cina) hanno reso noto di voler investire ingenti capitali in questa tecnologia che ha permesso di costruire di fatto il sistema più trasparente, sicuro, rapido e accessibile mai creato dall’uomo. In questo senso le cryptovalute si stanno imponendo davvero come uno dei migliori investimenti futuri in assoluto, e l’offerta ormai non riguarda neanche più solo i Bitcoin: Ethereum, Dash, Litecoin, sono già diversi i tipi di denaro virtuale disponibili per investire oggi, ma tutti costruiti sulle stesse fondamenta e potenzialmente in grado di offrire ottime garanzie a trader e risparmiatori interessati a investire in questo versatile asset. Conviene però sbrigarsi prima che queste valute, come da pronostico, raggiungano vette irraggiungibili per gli investitori medi.

  • Investimenti finanziari sicuri: i Piani di Accumulo di Capitale

    Solidi e pratici, i Pac si confermano tra i migliori investimenti del momento

    Nel precedente articolo abbiamo trattato degli investimenti sicuri che è possibile effettuare oggi in banca, accennando alle principali caratteristiche di fondamentali strumenti finanziari come i Bot, le polizze vita o i fondi comuni di investimento, da sempre tra i favoriti dai risparmiatori del Belpaese. Abbiamo analizzato i pro e i contro legati a queste solide forme di investimento, ma si tratta ovviamente di una analisi lunga e complessa che verrà per questo motivo suddivisa in più parti, iniziando proprio oggi con una chiara e precisa spiegazione dei Piani di Accumulo di Capitale. I Pac infatti, come solitamente vengono definiti, sono in pratica delle modalità di sottoscrizione legate ad alcuni strumenti finanziari quali Exchange Traded Fund e appunto fondi comuni, che agiscono in modo da rateizzare il versamento di capitale richiesto: nello specifico si stabilisce attraverso un contratto che l’investitore è disponibile ad accedere all’investimento in questione attraverso dei regolari versamenti anche di basso importo, accumulando appunto in questo modo sempre maggiori capitali in vista di un maggiore guadagno.

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    Come investire in sicurezza nei Piani di Accumulo di Capitale.

    Una strategia dunque che non rappresenta certo una novità nel grande mondo della finanza, ma che certamente costituisce un metodo pratico, semplice e alla portata di tutti i risparmiatori italiani per accumulare del capitale che fornisca rendimenti senza rischi. Infatti è possibile effettuare versamenti minimi anche di 50 euro al mese per aderire a un Pac, che quindi rappresenta davvero la modalità ideale per i molti risparmiatori che non dispongono di ingenti somme. È inoltre davvero semplice da seguire e comprendere, mentre la diversificazione del portafoglio insita nelle tipologie di investimento trattate (Etf, fondi comuni, etc) garantisce una solida protezione dai rischi di perdita che da sempre ha fatto la fortuna di questi strumenti. Insomma riassumendo attraverso i Pac è possibile risparmiare e investire piccole cifre ciclicamente andando ad accrescere il capitale totale, che fornirà quindi ritorni sempre maggiori col passare del tempo. Tutto inoltre viene stabilito durante la sottoscrizione iniziale, dal numero di versamenti al loro importo, dalla durata totale dell’investimento alla suddivisione delle rate, lasciando il risparmiatore libero da pensieri e oneri aggiuntivi ma certo del proprio investimento sicuro.

    Perché i Piani di Accumulo di Capitale sono davvero un investimento sicuro

    Per quanto riguarda l’intervallo di tempo tra un versamento e l’altro inoltre vi è grande possibilità di scelta, in quanto è possibile effettuarlo ogni mensilità, ogni 2 mesi, ogni 3, 4, 6 o anche una sola volta all’anno. Anche la durata dell’investimento totale varia a seconda delle preferenze dell’interessato partendo da un minimo di 1 anno fino a un massimo di 40 anni. Per quanto riguarda invece il capitolo costi e commissioni, è bene ricordare ai lettori che a volte viene richiesto un primo versamento maggiorato (pari a un numero variabile di rate), e anche per le spese di sottoscrizione esiste un rischio spesso non calcolato: infatti rispetto agli investimenti in un’unica soluzione i Pac tendono a distribuire i costi o attraverso una serie di aliquote più elevate, oppure pagando immediatamente il 30% delle commissioni totali dell’investimento per distribuire poi il rimanente 70% tra le restanti rate. La morale è che volendo abbandonare un Pac si lascerebbero facilmente buona parte delle commissioni totali (valide per l’intero piano quindi) in quanto già versate e investite. Una buona scelta per investire i risparmi dunque, ma che come tutti gli strumenti finanziari possiede vantaggi e svantaggi sempre unici e da valutare.

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    Semplici, affidabili e convenienti, i Pac sono una ottima scelta per investire nel 2017.

    In generale comunque prima di sottoscrivere un Piano di Accumulo di Capitale conviene sempre valutare con precisione i costi e le tempistiche, le proprie reali possibilità e prospettive future, in modo da poter capire con certezza quale tra le tante opzioni proposte è davvero quella ideale per rispondere alle proprie esigenze di investitore. Occorre dunque informarsi bene sull’istituto di credito o ente interessato, sulle offerte proposte e sui costi imposti, in modo da considerare tutti gli effetti e le variabili del caso. Quindi si può procedere alla scelta del tipo di Pac tra le varie esistenti, tra cui spiccano fondi azionari, bilanciati e obbligazionari: i primi sono come noto i più rischiosi, ma come tali offrono anche i rendimenti più alti; i secondi sono invece una buona via di mezzo tra rischi e payout, mentre i fondi obbligazionari posseggono indubbiamente la minor percentuale di rischio in cambio però di bassi rendimenti. Si tratta comunque di uno strumento solido e apprezzato in tutto il mondo, ideale per tutti i risparmiatori che vogliano investire oggi in sicurezza, e come tale è assolutamente consigliabile anche per investire nel 2017, ovviamente per quanti cerchino bassi rendimenti ma se non altro certi.

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  • Investimenti sicuri, quali i migliori sui mercati finanziari oggi?

    Dove investire oggi i risparmi: i migliori investimenti sicuri

    Investire in sicurezza è da sempre una priorità tra la maggior parte degli investitori: è indubbiamente una minoranza infatti quella pur ingente fetta di trader che preferisce investire i risparmi in trading online o strumenti derivati in generale, che come noto sono caratterizzati da payout eccezionali ma anche da una percentuale di rischio estremamente elevata. Soprattutto in Italia invece gli investitori sono storicamente cauti e ponderati nelle loro scelte, e tendono perciò a preferire strumenti finanziari più solidi e costanti, e investire soldi sicuri preferendo dormire sonni tranquilli piuttosto che sperare di cavalcare l’onda dei mercati. Tuttavia il mondo della finanza sa essere una giungla intricata e complessa, motivo per cui cercheremo ora di fornire ai lettori un elenco dei migliori investimenti sicuri disponibili, dotata di essenziali ma precise informazioni su tutte le principali tipologie di investimento scelte dagli italiani sui mercati finanziari oggi.

    Mercati finanziari oggi
    I migliori investimenti sicuri: ecco dove investire i risparmi per evitare di correre rischi.

    Investire soldi sicuri nei beni rifugio e nel mattone

    Con il termine investimenti sicuri si intendono in questa sede quelli con limitati rischi ma tendenzialmente caratterizzati da un andamento costante, e che tendono quindi a fornire pochi pensieri all’investitore e modesti guadagni: in questo senso tra gli investimenti sicuri più tradizionali in Italia vi è certamente quello immobiliare, specialmente contando che si tratta ancora per poco di un buon momento per acquistare casa in Italia. Inoltre una volta comprato l’immobile l’investitore può scegliere di affittarlo e ricavare una rendita costante, oppure rivendere l’immobile a un prezzo superiore rispetto a quello inizialmente pagato. Si tratta comunque di un investimento forse banale ma non immediato né scontato, in quanto giocato comunque sul medio/lungo termine e dipendente dalle quotazioni di mercato. In generale comunque si tratta senza dubbio di una delle più sicure e diffuse modalità di investimento applicate in Italia. Altro investimento considerato da sempre solido è quello dei beni rifugio: oro, petrolio, diamanti e altri metalli preziosi sono infatti corazzati contro la spada di Damocle dell’inflazione, e possono vantare quotazioni costanti e tendenzialmente prevedibili sia sul medio che sul lungo termine. Nello specifico il clima di tensione e incertezza attualmente imperante sui mercati sta contribuendo a tenere alte le quotazioni reali dell’oro e la domanda, inclusi molti Stati che stanno accrescendo le proprie riserve auree.

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    mercati finanziari oggi, ecco come muoversi e investire in sicurezza.

    Conti deposito e Bfp i migliori investimenti sicuri

    Un altro tra i migliori investimenti sicuri disponibili attualmente sono invece i conti deposito, che in accordo con l’istituto di credito e in base al relativo tasso di interesse garantiscono all’investitore un piccolo rendimento in cambio di una totale protezione del capitale. Anche gli Etf sono da sempre molto apprezzati dagli italiani: questi versatili strumenti finanziari puntano infatti a diluire i rischi operando non solo sulle azioni di una singola realtà, ma investendo su un intero paniere di titoli appartenenti alla stessa fetta di mercato. Infine tra gli investimenti sicuri disponibili sui mercati finanziari oggi vi sono indubbiamente anche i Bfp, i buoni fruttiferi postali che in Italia hanno sempre goduto di grande fortuna: per chi volesse investire in Bfp tra l’altro vi sarebbe il vantaggio non irrilevante di una tassazione notevolmente inferiore rispetto a quella normalmente prevista: infatti coi Bfp viene applicata un’imposta del 12,5%, una percentuale ben inferiore rispetto al 26% standard. Al momento però il comparto non offre molto in termini di rendimento e di interessi, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti a lungo termine, ma possono d’altro canto essere liquidati senza troppa fatica in qualsiasi momento. Diversi strumenti per diverse necessità insomma, tutti caratterizzati da una minima percentuale di rischio e come tali rientranti a pieno titolo nella categoria degli investimenti sicuri.

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  • Euforia in borsa oggi per i Bitcoin, tra i migliori investimenti sicuri del 2017

    Mercati finanziari oggi: investire in sicurezza coi Bitcoin

    Anche nel moderno mondo della finanza la tecnologia ha ormai preso il sopravvento sulla vecchia e cartacea burocrazia, tanto che ormai tutti i dati delle grandi aziende e società sono conservati su server inaccessibili. O perlomeno tali vogliono apparire e possono sembrare data la loro impalpabilità, ma se da un lato il supporto digitale può garantire enormi ed esclusivi vantaggi, dall’altro viene troppo spesso considerato erroneamente come uno spazio sicuro e inattaccabile, e a dimostrarlo sono proprio i fatti degli ultimi giorni. Come reso noto infatti da tutti i maggiori media internazionali, dallo scorso 12 maggio il virus Wannacry scagionato dal gruppo di hackers noto come Shadow Brokers ha infettato in pochi giorni centinaia di migliaia di computer in oltre 99 Paesi in tutto il mondo, portando a termine quello che è stato definito come il maggior attacco digitale mai creato: in pratica il ransomware cripta tutti i file e i dati presenti in memoria e li tiene letteralmente in ostaggio finché l’utente non paga il riscatto richiesto, fermo per ora a poche centinaia di dollari. Negli ultimi giorni inoltre un altro gruppo di hackers ha sottratto alla Disney la pellicola originale del nuovo film della serie Pirati dei Caraibi, anche in questo caso chiedendo un lauto riscatto minacciando in caso contrario di distribuirlo online prima della data di uscita.

    Bitcoin investimenti sicuri
    Sicuri e anonimi, i Bitcoin sono facilmente l’investimento migliore oggi.

    Ma cosa lega questi fatti tra loro che possa avere anche rilievo a livello di investimenti? Il filo rosso è la valuta digitale usata dagli hackers per chiedere i riscatti, e si tratta di una rete di pagamento che garantisce totale anonimato per tutti i suoi utenti. Si tratta del sistema Bitcoin, la moneta elettronica creata nel 2009 dalle menti anonime del gruppo noto come Satoshi Nakamoto che ha portato il concetto di valuta dentro una nuova, rivoluzionaria dimensione: il concetto di base prevedeva infatti una rete di pagamento globale che fosse indipendente, immediata e anonima. Per molti versi potrebbe sembrare simile a un classico circuito di pagamento, ma la vera rivoluzione consiste proprio nella sua unica autonomia e riservatezza: infatti non essendo sottomessa ad alcun ente centrale, al contrario di qualsiasi altro bene commerciabile, la criptovaluta garantisce totale garanzia di privacy e una riservatezza molto apprezzate sia dagli utenti che dagli investitori, ma certo non ancora da tutti i mercati finanziari. Questa mancanza di autorità può apparire pericolosa ma in realtà rende semplicemente impossibile per qualunque Paese, ente, o società governativa il controllo e il blocco dei trasferimenti, così come l’eventuale sequestro, lasciando in compenso massima libertà al correntista.

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    Investire sicuro oggi: la moneta elettronica cresce in borsa

    I Bitcoin infatti non esistono fisicamente e non posso essere contabilizzati se non attraverso l’omonimo sistema, un fatto questo che ripara i gettoni digitali dalla periodica svalutazione che accompagna l’immissione di nuova moneta. Inoltre pare che presto verrà rilasciato un aggiornamento che renderà ulteriormente veloci le già istantanee transazioni, ma soprattutto ha destato scalpore la notizia arrivata dal Sol Levante: il Giappone ha deciso infatti da aprile di legalizzare l’uso dei Bitcoin, integrando realmente la criptovaluta nel sistema finanziario nipponico, mentre anche in Cina ormai il sistema è entrato in circolo per la gioia di milioni di utenti. Insomma per quanto a livello mediatico il nome Bitcoin possa essere associato a fatti illegali, in realtà si tratta di uno strumento rivoluzionario e democratico in grado di fornire vantaggi unici agli utenti, ma anche di uno tra i migliori investimenti sicuri nel 2017. Lo dicono molti analisti, pochi lo profetizzavano da tempo, ma sta di fatto che nell’ultimo mese l’indice dei Bitcoin ha aumentato il proprio valore del 65%, macinando in borsa cifre da record inimmaginabili fino a poco fa, ma che sono un chiaro segnale da un lato della continua ascesa della domanda di moneta digitale, dall’altro appunto della crescente fiducia intorno a questo pratico strumento.

    Bitcoin
    Secondo molti la valuta digitale è un investimento sicuro tra i migliori del 2017.

    In generale infatti le transazioni digitali sono destinate ad aumentare esponenzialmente nei prossimi anni, e in questo senso anche il Bitcoin index e i relativi tassi di cambio sembrano destinati a salire in maniera costante. Molti parlano già della moneta elettronica come del nuovo bene rifugio per eccellenza, un appellativo che forse è ancora presto da affibbiare, ma che ben calza viste le ultime, incredibili cifre sfoggiate sui grafici: al momento infatti la quotazione reale contro il biglietto verde vede scambiato un Bitcoin per 2.206 dollari, una soglia record inimmaginabile fino a fine 2016, quando lo stesso valore era intorno ai 788 dollari. Per dare un’idea solo nell’ultima settimana il valore capitalizzato dei Bitcoin è aumentato di 4,6 miliardi di dollari netti, mentre molti analisti già prevedono che entro il 2030 il valore toccherà quota 500.000 dollari. Ma soprattutto impressiona la statistica secondo cui già adesso le transazioni effettuate tramite il circuito Bitcoin globalmente rappresentano all’incirca lo 0,75% del Pil mondiale, e si tratta peraltro di un dato che dovrebbe solo crescere secondo la maggioranza degli investitori. Insomma pare che davvero i Bitcoin siano uno dei migliori investimenti oggi, ma in ogni caso a loro è certamente riservata l’attenzione di giornalisti, broker, investitori e società in questi tempi, e difficilmente il futuro vedrà in questo senso un’inversione di tendenza.

  • Investire oggi in Italia: ecco in cosa investono gli italiani nel 2017

    Conti deposito, immobili e beni rifugio le prime scelte degli italiani

    A livello europeo indubbiamente gli italiani sono tra i meno azzardati quando si parla di investimenti: come noto e come da noi già più volte analizzato gli abitanti del Belpaese tendono infatti storicamente a preferire i beni immobili o i Buoni del Tesoro dovendo decidere di investire i risparmi, e in questo senso una conferma pare essere arrivata anche per quanto riguarda le previsioni del 2017. Secondo quanto riportato infatti dall’ultima “indagine internazionale sul risparmio” diffusa dalla sede londinese della Consumer Economics ING, che prende in considerazione circa 20.000 consumatori italiani distribuiti in 13 Paesi del Vecchio Continente oltre Usa e Australia, i nostri compatrioti sembrano preferire ancora il mattone tra le principali forme di investimento, anticipato comunque da una new entry che ha lasciato non pochi sorpresi: sono infatti i conti deposito la prima scelta degli italiani quando si parla di investimenti sicuri, motivo per cui vale la pena di analizzare più a fondo lo studio effettuato dalla ING.

    Investire nel 2017
    Investire oggi in Italia, ecco i migliori investimenti secondo gli italiani.

    Secondo gli analisti di Londra oltre il 60% degli italiani intervistati possiede del capitale depositato (e dunque investito) in conti deposito, mentre il 30% detiene dei beni immobiliari oltre alla prima casa. Si tratta di percentuali importanti, che ben rendono l’idea di un fenomeno radicato come quello trattato. Al terzo posto sul podio, dal quale difficilmente scendono, sono i metalli preziosi, quali oro, argento e platino, selezionati dal 25% dei consumatori tricolori considerati come tipologia preferita di investimento. Anche in questo caso la solidità, associabile a un basso fattore di rischio, si presenta come il comune denominatore della questione, la scelta preferita degli italiani: tuttavia va ricordato che basse percentuali di rischio solitamente portano solitamente ad altrettanto bassi guadagni, ma se tale è la scelta degli italiani, non spetta a noi giudicarla, quanto prenderne nota al fine di poterne capire le conseguenze sui vari mercati finanziari.

    Fondi comuni, obbligazioni e azioni chiudono la classifica

    Al quarto posto al 20% si trovano invece i fondi comuni di investimento, simili ma sostanzialmente diversi dai conti deposito, anch’essi comunque caratterizzati da una minima propensione al rischio, e stessa percentuale spetta alle sempre diffuse obbligazioni, che condividono coi fondi comuni il quarto posto tra gli investimenti più scelti in Italia. Seguono quindi al quinto posto le azioni, scelte dal 15% del campione selezionato confermando in questo caso la bassa fiducia che essi ripongono in tale strumento. Si tratta comunque di un dato che rispecchia appieno la media europea, segno che in generale in questo 2017 il clima di incertezza economica mescolato ai timori internazionali non ha aiutato i risparmiatori ad avere maggior fiducia nel reparto azionario, che da sempre si contraddistingue per essere tra i più rischiosi in assoluto.

    Investire oggi in Italia
    Quando si parla di investire i risparmi, gli italiani preferiscono gli investimenti sicuri.

    Questo dunque è quello che emerge dalle analisi degli esperti di Londra, un risultato in linea con la storia del Belpaese, che da sempre preferisce gli investimenti solidi a quelli altamente speculativi. E una grande vittoria anche per il settore del risparmio gestito in generale, che nell’appena trascorso marzo ha registrato un nuovo record segnando un patrimonio totale pari a 1.962 miliardi di euro. È quanto confermato da Assogestioni poche settimane fa, un dato che si commenta da solo e non fa altro che rendere più ovvia l’esponenziale crescita che questo comparto sta vivendo: per fornire un esempio ancora più chiaro, solo da gennaio il saldo per l’intero sistema è in positivo di oltre 20 miliardi. Si tratta del 17° trimestre consecutivo concluso con segno positivo, dove sono peraltro stati registrati ottimi aumenti di sottoscrizioni per i fondi obbligazionari, azionari, flessibili e bilanciati. Insomma in Italia investire oggi vuol dire investire in sicurezza, e forse, data l’aria che tira sui mercati internazionali, si tratta di una scelta tutt’altro che sbagliata.

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  • Le regole per investire soldi in sicurezza

    Investire in generale è un’attività complessa, non tanto in senso nozionistico quanto in senso gestionale: chiunque può imparare le regole, le definizioni e le basi di un determinato comparto finanziario, ma solo comprendendo pienamente le meccaniche reali di un mercato si può pensare di poterne prevedere l’andamento. Altrimenti è come prevedere il tempo tenendo lo sguardo fisso a terra, un’impresa difficile e volutamente complicata. Invece serve appunto che l’investitore medio capisca come funzionano i mercati finanziari, in modo da poter valutare in primo luogo la tipologia di investimento più adatta, in secondo luogo dedicarsi con coscienza e metodo alla forma desiderata, in modo da poter in breve tempo accumulare nozioni ed esperienza in grado di aiutarvi a raggiungere migliori risultati. Detto così sembra facile, ma ovviamente è proprio il contrario: esiste una enorme vastità di strumenti finanziari, mercati e comparti in grado di soddisfare le più diverse esigenze, ma proprio per questo occorre prima avere chiari alcuni concetti base, che in questo mare finanziario potrebbero fungere come una ottima quanto basilare bussola. Cerchiamo quindi di identificare alcune constanti dando loro un senso che possa essere utile al nostro percorso di investimento.

    Stock market
    Per investire senza rischi occorre prima di tutto capire le logiche dei mercati.

    Intanto cominciamo da un’affermazione tanto vera quanto nota: sono i ricchi a investire. Indubbiamente nel veloce e globalizzato mondo odierno le porte del mondo della finanza si sono aperte ai piccoli investitori privati, ai risparmiatori, una tendenza inevitabile e in corso da anni, ma che non ha cambiato la sostanza del mercato. In pratica semplificando si potrebbe dire che economicamente pesa molto di più un grande investitore che una miriade di piccoli risparmiatori, e ovviamente lo sanno bene tutte le banche e società di gestione del risparmio che operano principalmente proprio per questo tipo di clientela. Sono i grandi protagonisti a stabilire i trend di mercato, a modificare l’ago della bilancia, e in realtà le centinaia di milioni di piccoli investitori sono solamente piccoli pesci in un grande mare, più mossi dalla corrente che in grado di cambiarla.

    Ma è d’altro canto come è sempre andato il mondo, pochi ricchi ben informati gestiscono il mercato lasciando le loro comunque milionarie briciole a un popolo di analfabeti finanziari, che si affidano solitamente ai consigli degli istituti di credito piuttosto che informarsi correttamente sui reali rischi, convinti della buona fede della banca. Allo stesso modo (e lo abbiamo visto bene nel caso di Banca Etruria) in caso di bancarotta a perderci sono sempre i correntisti, ma mai i grandi clienti, i quali tra amicizie prestigiose e convenienti commissione per la gestione del patrimonio portano ingenti capitali alla banca stessa. Insomma l’ingranaggio gira sempre e velocemente, e molto più in alto di tutti noi. Non si tratta di una considerazione negativa, ma di un dato di fatto. Occorre accettare questa logica per poter iniziare a investire oggi, mantenendosi sempre consci, attenti e soprattutto informati: cosa possiamo infatti concludere di utile da quanto detto? Che per evitare inganni, rischi inutili e clausole nascoste occorre prima di tutto costruire una solida preparazione finanziaria: allora si potrà agire autonomamente sui mercati, capirne le dinamiche ed elaborare strategie e opinioni a riguardo, senza ricorrere a terze parti dai dubbi interessi. In fondo ricordatevi che ogni investitore tenderà prima di tutto a ottenere il proprio utile, poi il vostro.

    Investire 2017
    Inflazione, costi di gestione, logica di profitto, sono tutti processi che l’investitore anche agli esordi deve imparare a conoscere.

    Anche per questo ogni prodotto finanziario presenta dei costi legati alla gestione dell’investimento, che a loro volta sono divisi appunto tra l’ente finanziario e il consulente che vi segue. Niente di male fin qui, anzi giustamente anche il consulente riceve il compenso per il suo lavoro, ma in generale i costi di gestione sono un altro aspetto solitamente sottovalutato dai piccoli risparmiatori italiani, che spesso tralasciano questo criterio pur fondamentale ricordando più facilmente le percentuali di guadagno. Essi tuttavia incidono in maniera diversa a seconda del capitale investito: ovviamente investendo molti soldi il costo sarebbe poco rilevante sul totale, ma contando un investimento medio di circa 5.000-10.000 euro già sarebbe un’uscita da non sottovalutare. Per questo se possibile consigliamo sempre di agire in autonomia per fare investimenti sicuri, operando inizialmente con piccole somme per testare la propria capacità e attitudine. In questo modo i rischi sarebbero facilmente maggiori all’inizio, ma non ci sarebbero costi di gestione e col tempo la maturata esperienza ripagherebbe certamente delle iniziali incertezze.

    Infine occorre sempre, sempre tenere a mente l’inflazione, anch’essa troppo spesso sottovalutata dagli investitori italiani. Per definizione essa indica l’aumento generale medio dei prezzi in un determinato intervallo temporale, solitamente calcolato su base annuale. Si tratta di un tasso importantissimo, che va sempre tenuto sotto osservazione in quanto va direttamente a incidere sui tassi di rendimento: per esempio se nel 2016 si fosse guadagnato il 10% ma l’inflazione fosse salita del 4%, anche il reale guadagno sarà di molto inferiore alle aspettative. Per questo conviene in generale investire i risparmi, per non lasciarli sotto la Spada di Damocle dell’inflazione, che eroderà il capitale il quale letteralmente perderà valore col passare del tempo. Qualsiasi tipo di investimento ci si appresti a iniziare dunque occorre sempre tenere a mente questo parametro, in grado di inficiare non poco sui reali guadagni.

  • Come effettuare investimenti sicuri nel 2017

    Gli strumenti finanziari per investire senza rischi nel 2017

    La domanda sorge spontanea per qualsiasi investitore agli esordi: è davvero possibile investire in sicurezza? La risposta è difficile, e si presenta come la classica medaglia dalle due facce: da un lato infatti tutti gli strumenti finanziari e i mercati sono per definizione portatori di rischio, che in percentuale sempre diversa è comunque presente, dall’altro si può ben dire che operando oculatamente esistano degli investimenti sicuri nel senso relativo del termine, in quanto comunque esiste una anche remota percentuale che l’investimento non vada a buon fine, nonostante anche buone premesse e sviluppi. Occorre quindi muoversi con cautela in un mondo come quello finanziario dove la speculazione è un mantra diffuso e il profitto l’unico obiettivo, ma esistono strategie che permettono di ridurre al minimo i rischi di perdere il proprio capitale.

    Giuseppe garibaldi genova
    Investire in sicurezza è difficile, oggi più che mai, ma esistono diversi metodi e strategie per diminuire i rischi senza intaccare gli introiti.

    Tutto dipende come già più volte accennato dalle scelte del risparmiatore stesso, un meccanismo che può facilmente essere riassunto in questo modo: più si cerca un largo margine di profitto, maggiore sarà il rischio di perdere tutto o parte del capitale investito. Per investire in sicurezza occorre invece accontentarsi di bassi rendimenti e possibilmente stare lontani dai volubili mercati finanziari, le cui quotazioni sono quotidianamente soggette a notevoli sbalzi. Meglio a questo punto dirigere la propria scelta verso strumenti finanziari come i conti deposito, i libretti bancari, i buoni o libretti postali, che garantiscono la possibilità di rescindere in qualsiasi momento il contratto senza registrare perdite eccessive. Anche i fondi di investimento, che diluiscono la percentuale di rischio in un vasto paniere di asset, sono considerabili come un investimento solitamente solido, anche se molto dipende dal fondo in questione. Inoltre come anche gli Etf e i Bot essi non offrono questa vantaggiosa garanzia di rescissione immediata, ma sul lungo termine possono effettivamente garantire anche ottimi introiti distribuiti tra rischi minimi e piccoli pagamenti.

    Investimento a breve o a lungo termine?

    La scelta originale è quindi un’altra, si vuole optare per un investimento a breve o a lungo termine? Noi di migliori-investimenti.com consigliamo tendenzialmente il secondo, in quanto proprio sul lungo termine si può meglio applicare la diluizione dei rischi già citata, attraverso una saggia diversificazione del portafoglio che vada a costruire un solido investimento negli anni, mattone su mattone. Invece investendo sul breve termine si finirebbe facilmente a ricercare rapidi e ricchi introiti senza troppo badare ai rischi, e puntando più al risultato che alla costruzione di un metodo efficace. Ovviamente occorre anche la disponibilità economica per poter sostenere le spese della tipologia di investimento prescelta, ma questo naturalmente dipende da caso a caso e da trader a trader. Consigliamo comunque a coloro i quali fossero inesperti in materia di farsi consigliare da un consulente finanziario prima di effettuare un investimento di ingente portata, in modo da non rischiare di incorrere in banali errori dettati dall’inesperienza.

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    Investimenti più sicuri a lungo o a breve termine?

    Infine l’ultima opzione da considerare per effettuare investimenti sicuri sul lungo termine sono i titoli a tasso nominale e a capitale indicizzato all’inflazione, con cedola reale. Essi non corrono infatti il rischio di default, e possiedo quotazioni che solitamente rimangono all’interno di un determinato range. Con i primi tuttavia non è possibile coprirsi dall’inflazione inattesa, come per esempio avviene con i tradizionali Btp, il cui rendimento è pari all’inflazione più una percentuale per il rischio. Da considerare anche i corrispettivi d’Oltralpe, i BTpei o gli OaTei francesi la cui cedola viene sempre calcolata su un capitale che si rivaluta quotidianamente per effetto dell’inflazione dell’Eurozona. In teoria sono quindi questi ultimi a offrire la maggior garanzia a protezione del capitale, ma la scelta ovviamente dipende anche dalle esigenze del singolo investitore.

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  • Per investire i soldi in modo sicuro oggi, scopriamo gli investimenti migliori con le opere d’arte.

    Investire in arte nel 2017, il mercato della bellezza

    Tra i comparti più dinamici e sicuri dei mercati, il settore artistico sta attirando in questo da poco iniziato 2017 sempre più persone lo hanno scelto come migliore investimento, soprattutto privati, interessati ai sempre più validi numeri e pregi delle opere d’arte: basti pensare che solo negli ultimi 10 anni il valore complessivo delle transazioni artistiche è più che raddoppiato a livello mondiale, passando dai poco più di 30 miliardi del 2006 ai circa 70 del 2016. Una crescita vertiginosa dunque, che certamente da un lato era inevitabile in quanto si tratta di un settore elitario, ricco, redditizio, esclusivo ed esteticamente fruibile. Normale dunque che specialmente in questo momento storico dove il mondo è connesso e istantaneo allargare l’utenza aprendo le dorate porte del mondo dell’arte anche ai privati risparmiatori, che paiono in effetti aver risposto con entusiasmo alla chiamata. Negli anni dunque, grazie anche a internet e ai prodigi tecnologici raggiunti nell’ultimo decennio, il mondo dell’arte si è allontanato dai salotti nobili e dagli attici dei collezionisti, per scendere in piazza tra gli artisti e la gente comune, protagonisti di un mercato forse meno prestigioso ma certamente altrettanto allettante. Negli anni la domanda è sempre cresciuta, e l’offerta ha tenuto il passo, rendendo il mondo dell’arte un vero tesoro nascosto per gli attenti investitori.

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    Le gallerie d’arte e le case d’asta possono offrire ottimi spunti per chi volesse investire in arte nel 2017.

    Inesplorato e folle, il ricco mercato dell’arte nel 2017

    Come da previsioni infatti il 2017 vedrà un mercato dell’arte rampante, con numeri in crescita specialmente nel Belpaese che di arte e bellezza è simbolo internazionale. Inoltre investire in opere d’arte vuol dire investire in un oggetto in primo luogo reale, al contrario dei molti strumenti derivati oggi diffusi, e in secondo luogo artisticamente bello, in grado quindi di soddisfare il senso estetico del compratore che in questo senso potrà fruire letteralmente del suo investimento. Infine ricordiamo che si tratta di un mercato ancora molto poco esplorato, in quanto secondo una recente ricerca solo il 3% di coloro i quali comprano opere d’arte in Italia lo fa per speculare. Ottime premesse dunque, ma vediamo meglio come effettuare investimenti sicuri in arte nel 2017. Intanto ricordiamo sempre di diversificare quanto più possibile il proprio portafoglio di investimenti, in modo da minimizzare i rischi di perdite serie, anche se certamente nel caso dell’arte non si tratta di un impegno di poco conto. Si tratta infatti di una forma di investimento a lungo termine, in quanto la creazione di una buona galleria è un percorso che può durare anche anni, e che richiede molta tenacia, attenzione, sensibilità e preparazione. Certo perché giudicare un’opera d’arte è impresa tutt’altro che scontata, specialmente nel bizzarro ed estroverso mondo dell’arte moderna, motivo per cui consigliamo anche di recarsi a mostre, eventi, gallerie, finanche dai singoli artisti prima di iniziare a investire, in quanto come per ogni bene anche in questo caso per acquistare serve occhio, senza il quale si rischia più che altro di ritrovarsi con costosi fermacarte.

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    Investire in opere d’arte, una scelta sempre più diffusa anche tra i risparmiatori privati.

    Gusto, occhio e preparazione, come investire senza rischi in arte

    Vi è infatti una enorme scelta di opere e artisti tra cui dimenarsi, rendendo difficile trovare la giusta direzione da seguire. Per questo la maggior parte degli investitori affida i propri risparmi a case d’aste, gallerie o mercanti d’arte i quali fungano da tramite in questo difficile e secolare settore. A parte però il rischio di inganni e truffe, comunque relativo, indubbiamente operando in questo modo si delega l’onere ma anche il piacere di questo tipo di investimento. Andando infatti in prima persona a comprare direttamente dagli artisti (il cosiddetto mercato primario) è possibile effettuare un acquisto molto più intimo e sensato, valutando personalmente il bene e in questo modo (anche a costo di qualche insuccesso) allenare il proprio occhio a ricercare le tele o sculture più appetibili e quotabili. Inoltre in questo modo è possibile ricercare un artista realmente nuovo o sconosciuto, le cui opere potrebbero poi quindi aumentare vertiginosamente di valore. Esemplare fu il caso del pittore Antonio Ligabue (1899-1965): rinchiuso più volte in manicomio, era solito vendere le sue tele per poche monete o un tozzo di pane, opere che oggi sono quotate milioni in quanto riapprezzate nel tempo. Per questo occorre tatto e sensibilità in questo mercato, per conoscere non solo l’opera ma l’artista, il suo percorso, per capire quindi con che occhio guardare l’opera e capire il possibile futuro valore che essa potrà acquistare. Un’impresa non certo facile, per la quale non basta talento e preparazione ma occorre anche fortuna, perlomeno nella fase di ricerca degli artisti, ma che se affrontata con serietà può garantire ottimi ritorni e impagabili soddisfazioni.

  • Le banche sono ancora un investimento sicuro? Dove (e dove non) investire oggi

    Investire in banca oggi, una scelta difficile

    Che il sistema bancario italiano sia in crisi non è una novità: da tempo infatti siamo abituati a sentire tutti i giorni nuove notizie, dati e statistiche che ci ricordano il doloroso deficit degli istituti di credito del Belpaese, i quali rappresentano, secondo quanto detto dallo stesso presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, i fanalini di coda a livello europeo, rischiando di affondare l’intero sistema bancario europeo e vanificando i tentativi fin qui messi in atto per risollevare le sorti di un settore da anni in crisi. Tra i recenti avvenimenti sui mercati finanziari spicca su tutti il fallimento di Banca Etruria, in seguito salvata per volere del governo Renzi tramite un bail-in che ha coinvolto tutti i risparmiatori, in seguito al quale (e più che giustamente) ora tutti gli investitori e risparmiatori privati si sentono spaesati, in cerca di certezze e solide banche a cui affidare i propri capitali. Proprio di questo vorremmo parlare oggi, delle più solide e delle più rischiose banche del 2017, in modo da fornire ai lettori un ragionato elenco dove soppesare pregi e difetti dei principali istituti di credito italiani.

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    Tra solide realtà e maglie nere, le banche in cui investire nel 2017.

    storia di una crisi: il sistema bancario italiano

    Ma procediamo con ordine e dall’inizio, ovvero dalla definizione del problema, che volendo riassumere può essere racchiuso nell’espressione crediti deteriorati. Con questa espressione si indicano le sofferenze, gli incagli (ovvero i pagamenti che difficilmente avverranno) e le esposizioni scadute, quindi tutte quelle voci che riguardano crediti appunto in attesa di essere pagati ma che rischiano di risolversi in perdite. Nel nostro Paese il loro valore medio di tali crediti, quindi quello a cui si pensa verranno recuperati, è stato calcolato intorno al 40%. Rimane quindi un buco non indifferente pari al 60% del valore, e che appunto ha portato il comparto bancario italiano sull’orlo del fallimento in borsa. Su questi numeri spesso le banche italiane hanno negli ultimi anni minimizzato i rischi, ma poi, volenti o nolenti, il problema è in ogni caso emerso. Esemplare è appunto il caso dei 4 istituti di credito ex popolari di fine 2016, dove la cessione di tali crediti ha appunto condotto a pessime performance nei bilanci annuali.

    Tra aumenti di capitale in grado di rimettere in sesto le finanze delle banche e richieste al Fondo Atlante europeo quindi il tema è finito ovviamente sotto l’attenta vigilanza della Banca centrale europea e di Mario Draghi, i quali hanno effettuato precisi stress test al fine di misurare il grado di solidità degli istituti italiani. Per stabilire questa percentuale la Bce si affida principalmente al CET 1 RATIO, un indice che mette in rapporto il capitale proprio dell’istituto con la reale copertura del rischio relativa a tutte le attività ponderate della banca. Queste vengono definite ponderate in base al rischio a loro legato: in pratica più si rischia più occorre avere capitale per reagire eventualmente anche di fronte a brutte perdite. Francoforte ha quantificato questa misura, impostando come soglia minima un CET 1 RATIO pari all’8%, sotto la quale una banca non può certamente definirsi solida. Si tratta di un dato fondamentale e che deve sempre essere sotto il controllo dell’investitore, al fine di affidare i propri risparmi a un partner affidabile e dotato di buone prospettive. Si tratta inoltre di un dato di facile reperibilità, in quanto diffuso anche su internet tra molti giornali e agenzie di stampa specializzati nella finanza.

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    Mario Draghi e la Bce manterranno stretta sorveglianza sul sistema bancario italiano anche per il 2017.

    Le banche su cui investire nel 2017

    Dopo queste necessarie premesse, andiamo a scoprire su quali banche convenga investire nel 2017, secondo le statistiche aggiornate a febbraio 2017 e basate sui dati forniti dalla stessa Bce. Le banche dotate di un alto e ottimo CET 1 RATIO, e quindi le più consigliabili sulla carta per l’anno da poco iniziato, sono Mediolanum, Credem e Banca Intesa. A seguire dimostrano anche un ottimo profilo Ubi Banca, Banco Popolare, Mediobanca e, poco più in basso, Bnl e Credito Valtellinese. Maglia nera invece per Monte dei Paschi di Siena, come peraltro facilmente immaginabile, Banca Popolare di Vicenza, Banca Carige, Banca Etruria, ormai vicino al collasso, CariChieti, CariFerrara e Banca delle Marche. Si tratta ovviamente di indicazioni puramente matematiche e basate su calcoli che non tengono conto delle imprevedibili manovre a cui potremo assistere nei prossimi mesi, motivo per cui consigliamo comunque massima cautela ai lettori. Investire in titoli bancari può infatti apparire una solida a scelta ai più, ma dato l’attuale stato del comparto bancario del Belpaese suggeriamo piuttosto di concentrarsi al momento su altre e più invitanti forme di investimento, come i sempre solidi beni rifugio o il rampante mercato dell’arte, in grado di garantire senza dubbio un investimento più autonomo, gestibile e dotato di prospettive a lungo termine.

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