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Comprare azioni Eni: La Guida Completa

Comprare azioni Eni oggi è possibile? Sì, ma come fare? La guida odierna, scritta in modo chiaro e fruibile sia per esperti che per utenti alle prime armi, mira ad approfondire le maggiori informazioni su questa azienda colossale e sulla sua presenza in Borsa.

Eni è tra i principali operatori energetici del mondo. Le principali attività del colosso dell’energia comprendono lo sfruttamento, nonché la produzione di risorse di petrolio e gas naturale. Inoltre, l’attività di Eni interessa il trasporto e lo stoccaggio di idrocarburi, attraverso la sua flotta di veicoli. La società è impegnata nella raffinazione di idrocarburi e nella distribuzione di prodotti finali in oltre 70 nazioni. In ultima analisi, Eni genera e vende elettricità.

Nel corso dell’articolo, dopo aver approfondito la storia ed il modello di business utilizzato dall’azienda, il lettore avrà la possibilità di scoprire nuove piattaforme per poter vendere, o comprare azioni Eni, sulla base dei contratti per differenza. Due dei migliori Broker, minuziosamente approfonditi nei paragrafi successivi, saranno eToro e ForexTBRappresentano due leader nel settore del trading CFD online e sono quotidianamente utilizzati da migliaia di traders. Ecco altre alternative autorizzate e professionali:

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Azioni Eni Storia e Modello di Business

Eni, abbreviazione di Ente Nazionale Idrocarburi, è una società energetica italiana che opera principalmente nel settore petrolifero, del gas naturale ed in quello petrolchimico. Fondata nel 1953, è una delle maggiori compagnie d’Europa e opera in oltre 70 paesi.

Eni fa parte di Agip, un’agenzia petrolifera creata dal governo fascista negli anni ’20. Nel 1952 Enrico Mattei, ex combattente della Resistenza, persuase il governo italiano a coordinare le partecipazioni di gas e petrolio nella nuova Eni. La proprietà di Eni è stata statale fino al 1995, anno in cui il governo decise di privatizzare la società. Dopo una serie di vendite di titoli, il 60% della proprietà di Eni passò così in mano al pubblico.

Le attività di Eni attengono principalmente all’esplorazione, produzione, trasporto, raffinazione e vendita al dettaglio di petrolio e gas naturale. Il carburante viene venduto in Italia e in altri paesi europei presso le stazioni di servizio Eni e Agip, esponenti il noto marchio raffigurante un cane a sei zampe, brand originariamente progettato nel 1953.

La ricerca di petrolio intensiva, specialmente nelle aree oceaniche, ha permesso ad Eni di affermarsi come leader tecnologico su questa specifica attività. Partendo dalle riserve di gas, scoperte nella valle del Po, Eni detiene il diritto di esplorazione in molte altre aree come: Nord Africa, Africa Occidentale, America Latina, Kazakistan e Mare del Nord. È uno dei più importanti importatori ed esportatori dal nord Africa e dalla Russia.

Con l’aumento del consolidamento nel settore petrolifero, alla fine degli anni ’90, Eni iniziò ad acquisire diverse società, tra cui British-Borneo Oil & Gas PLC (2000), la compagnia petrolifera britannica Lasmo PLC (2001) e Italgas SpA (2002), un Distributore di gas italiano in cui Eni deteneva già una quota di minoranza. Il modello di business diversificato, ha permesso ad Eni di approfondire anche su polimeri, prodotti chimici di base, generazione di energia elettrica e produzione di macchinari pesanti.

Azioni Eni Quotazione e Prezzo Tempo Reale

 

 

Migliori Broker per Comprare Azioni Eni

Dopo aver visionato i periodi più importanti della società, ed aver ripercorso la strutturazione del suo modello di business, è ora possibile inserire l’aspetto sulla quotazione. Proprio come tantissime altre società, anche Eni è presente, all’interno della Borsa, con una propria volatilità. Contrariamente dal passato, dove l’unico modo per comprare azioni Eni riguardava l’acquisto diretto delle stesse, al giorno d’oggi tutto è cambiato.

La presenza di particolari strumenti, chiamati contratti per differenza, permette di negoziare basandosi solamente su derivati e sul differenziale dei prezzi dello strumento. In altri termini, una volta concluse le fasi di analisi sul titolo Eni, il trader ha la concreta possibilità di scegliere due operatività strategiche differenti:

  • Opzione al rialzo su Eni con i CFD: ossia basata su un eventuale aumento dei valori del titolo e quindi su una successiva strategia di acquisto.
  • Opzione al ribasso su Eni con i CFD: ossia basata su un ipotetico decremento dei prezzi nella quotazione e quindi su una successiva strategia di vendita.

Che si tratti di operatività al rialzo o al ribasso, la presenza dei CFD sarebbe vana senza l’ausilio di particolari piattaforme di brokeraggio online. A tal proposito, prima di procedere con la registrazione su un Broker di CFD, è opportuno verificare attentamente in merito alla presenza delle regolamentazioni e delle licenze per erogare servizi nel nostro stato.

Fra le tante proposte presenti online, due piattaforme, autorizzate dagli organi di controllo, rapide, professionali e ricche di funzioni interessanti, sono eToro e ForexTB. Scopriamole subito.

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Una prima piattaforma, da poter presentare nella nostra guida su comprare azioni Eni, è eToro.  La società, nel corso degli anni, ha notevolmente introdotto nuovi strumenti finanziari all’interno del proprio database. Entrando al suo interno, al giorno d’oggi, è possibile individuare: materie prime, criptovalute, indici di borsa, titoli azionari, cambi valutari e molto altro.

Con eToro è possibile vendere, o comprare azioni Eni, procedendo direttamente con le funzioni presenti nella piattaforma. Terminata la procedura di iscrizione, e ottenuta l’approvazione del profilo, basterà scrivere nella barra di ricerca “ENI” ed individuare la società in totale autonomia.

La piattaforma di eToro presenta una interfaccia semplice e facile da utilizzare. Inoltre, fra i suoi vantaggi, ricordiamo la funzione del Copy Trading. Si tratta di un servizio gratuito, brevettato direttamente da eToro ed utilizzato per copiare le strategie operative dei migliori investitori presenti nel sistema. Ma è complesso da utilizzare? No, ecco alcuni passaggi chiave:

  • Il primo passaggio riguarda l’apertura, in pochissimi minuti, di un profilo all’interno della pagina ufficiale eToro.
  • Fatto ciò, l’utente avrà la possibilità di individuare i migliori investitori, direttamente all’interno degli elenchi offerti dal Broker.
  • Avviata la copia su uno o più Popular Investor, da quel momento in poi, tutte le azioni (apertura, modifica e chiusura) effettuate dal guru del trading, verranno specularmente aperte anche sul proprio portafoglio.

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Un ulteriore vantaggio riguarda la presenza del conto demo. L’account di prova offre agli utenti la possibilità di avviare strategie operative su Eni, senza rischi, attraverso il caricamento di soldi non reali. Si tratta di un valore aggiunto non indifferente, apprezzato sia da negoziatori esperti che da traders alle prime armi.

Ecco un tipico esempio di CFD, direttamente proposto sul Broker eToro:

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ForexTB è un broker specializzato in Forex e CFD. È attualmente regolamentato dall’autorità di vigilanza finanziaria del Cipro, la CySEC, ed è una società di investimento registrata in Belize, autorizzata e regolamentata per operare nei mercati internazionali.

ForexTB offre un gran numero di attività negoziabili e oltre 270 asset. Le attività includono Forex, azioni, indici, materie prime e tanto altro. La piattaforma di trading è solida e funziona in maniera ottimale. Il layout è molto simile a quello degli altri broker. A sinistra dello schermo c’è un elenco di risorse e a destra è possibile svolgere tutte le operazioni, dopo aver cercato il titolo Eni.

Il processo operativo è molto semplice e include una funzione piuttosto utile: lo stop-order.  Lo stesso consente di impostare un prezzo con il quale entrare (o uscire) da uno scambio, in modo automatizzato. Gli spread variano da asset a asset ma sono generalmente limitati.

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ForexTB offre una libreria piena di video educativi. I Video On Demand, includono più di sei ore di contenuti approfonditi che introducono ed esplorano concetti di trading Forex e CFD. I video sono organizzati in tre categorie: Introduzione al Forex, concetti Forex per principianti e concetti Forex intermedi, con almeno quattro episodi in ciascuno.

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Comprare azioni Eni Conviene?

Cosa rende Eni una scelta attraente per gli investitori? Gli sforzi costanti dell’azienda per espandere il proprio business dovrebbero determinare una crescita redditizia della stessa. La società prevede una crescita della produzione di idrocarburi del 3%, sostenuta principalmente dalla produzione accelerata dei giacimenti di gas egiziano Zohr e Noroos. Inoltre, l’avvio di nuovi progetti in Ghana e Indonesia continuerà a sostenere la produzione del petrolio Eni.

L’azienda prevede di stanziare fino a 3,5 miliardi di euro, fino al 2021, e in 25 paesi, per attività di esplorazione e produzione. Questa iniziativa probabilmente aiuterà Eni a raggiungere un tasso di crescita della produzione annua del 3,5% fino al 2021. La società prevede altresì una spesa di 7,7 miliardi di euro, che dovrebbe comportare un consequenziale aumento dei profitti.

Le entrate dell’intero 2018, ad esempio, sono aumentate di oltre il 100% su base annua. Per il 2019, è stato registrato un aumento del 20%.

Oltre alle principali attività, l’azienda ha programmato di ottenere una crescita nelle operazioni di raffinazione, marketing e chimica. Fino al 2021 la società prevede un flusso di cassa di oltre 4,7 miliardi di euro. Nel 2018, la società ha aumentato il dividendo del 3,75% annuo. È bene sottolineare che la politica dei dividendi dovrebbe essere progressiva con la crescita degli utili. Eni, attraverso il gas naturale, il petrolio e i prodotti raffinati, possiede punti di forza che continueranno a sostenere la crescita dei dividendi.

Le società che pagano dividendi con utili crescenti possono dare delle ottime gratificazioni nel lungo periodo. D’altra parte, è noto, che gli investitori acquistano un titolo per il suo rendimento e perdono denaro se il dividendo della società non è all’altezza delle aspettative. Un modo per esaminare i rischi è quello di guardare un’istantanea dell’ultima situazione finanziaria di Eni, controllando la sua salute.

I dividendi sono generalmente pagati dai guadagni dell’azienda. Se una società paga più dividendi di quanto guadagna, allora potrebbe generare una situazione insostenibile. Di conseguenza, dovremmo sempre indagare se una società può permettersi il proprio dividendo, misurato come percentuale del reddito netto di una società al netto delle imposte. Eni ha distribuito il 124% del proprio utile sotto forma di dividendi.

Prima di acquistare un’azione, è bene valutare se i dividendi della società siano stabili nel tempo. Eni paga dividendi da molto tempo, ma ai fini di questa analisi, esaminiamo solo gli ultimi 10 anni. Il dividendo è stato tagliato di oltre il 20% in un’occasione. Negli ultimi dieci anni, infatti, il primo pagamento annuale di dividendi è stato di 1,30 € nel 2009, mentre, nel 2019, si è attestato a 0,86 €. Ciò si traduce in una riduzione del 4%.

Un altro controllo importante, è vedere se il flusso di cassa gratuito generato è sufficiente per pagare il dividendo. Lo scorso anno Eni ha pagato il 74% del suo flusso di cassa gratuito, il che è accettabile, ma sta iniziando a limitare l’ammontare degli utili che possono essere reinvestiti nel business.

In termini di rapporto EV/EBITDA, la compagnia ha attualmente un rapporto di 12 mesi del 3,4%, che è inferiore alla media del settore di 5,5%.

Comprare azioni Eni Competitors

Quello di Eni è uno dei settori più importanti al mondo. L’ingresso all’interno dello stesso, soprattutto da parte di realtà poco conosciute, è complesso e difficile. A pesare maggiormente sarebbe soprattutto l’ingente ammontare di investimento, necessario per entrare a gamba tesa all’interno di questo mercato. Nonostante tali complicazioni, Eni non rappresenta l’unico player esistente. Ecco i maggiori competitors del gruppo Eni:

  • Total: è una società colossale, nata nel 1924, fortemente incentrata nel settore del gas, del petrolio e della commercializzazione di carburanti. Oltre ciò, nel corso degli ultimi anni, si è notevolmente concentrata nel settore dell’elettricità a basse emissioni di carbonio. Rappresenta uno dei maggiori competitors di Eni.
  • LUKOIL: è una compagnia operante nel settore del petrolio e del gas. Nonostante abbia molti meno anni di esperienza, per via della sua fondazione nel 1991, ha ugualmente avuto la capacità di ottenere una buona fetta di mercato mondiale.
  • Royal Dutch Shell: rappresenta un ulteriore importante players all’interno del complesso panorama petrolifero mondiale. Operante nel settore dell’energia, viene da sempre considerato fra i 4 maggiori leader nel campo petrolifero e petrolchimico.
Comprare azioni Eni
Comprare azioni Eni

Comprare azioni Eni Previsioni

Parlare di previsioni sull’andamento delle azioni Eni, significa tenere in considerazione una serie di analisi e di studi volti a scoprire i prezzi futuri sulla quotazione. Quello che gli esperti cercano di fare, attraverso indicatori matematici, statistici e probabilistici, è proiettare, seppur ipoteticamente, i valori ed anticipare le mosse del mercato. Nonostante si tratti di attività molto complesse, all’interno dei Broker online, sono presenti strumenti analitici in grado di agevolare le analisi.

Uno dei punto di partenza, per ogni trader che si rispetti, riguarda il grafico in tempo reale. Prendendo in considerazione i valori storici di Eni, esposti all’interno del grafico sottostante, è subito visibile il forte periodo al ribasso, avuto durante la fine di febbraio 2020 e le prime giornate di marzo 2020. E’ proprio durante queste giornate, che i valori Eni hanno registrato uno spostamento, seppur con i consueti alti e bassi, dal range 10 -15 a quello 5 – 10.

Comprare azioni Eni Grafico
Comprare azioni Eni Grafico

Comprare azioni Eni oggi 

Come per le altre major petrolifere, l’attività di Eni si estende dall’esplorazione e produzione di petrolio e gas naturale alla produzione di derivati finali come, ad esempio, prodotti chimici e benzina.

In altre parole, offre agli investitori una grande diversificazione, con la parte chimica dell’azienda, fornendo una protezione al ribasso quando i prezzi del petrolio calano. Oltre ciò, Eni ha una notevole esposizione sui mercati emergenti africani, considerati interessanti da molti investitori.

Detto questo, bisogna ricordare che il settore ha tuttavia subito momenti difficili, intorno alla metà del 2014, quando i prezzi del petrolio hanno iniziato un forte calo, considerato da molti ancora influente ai giorni d’oggi. Infatti, mentre il prezzo del petrolio è stato recentemente scambiato intorno ai $ 50 al barile, in particolare da un minimo di circa $ 30 al barile, rimane molto al di sotto dei $ 100 in più recuperati nella prima metà del 2014.

Ciò aiuta a spiegare perché il flusso di cassa operativo Eni è passato da 13,5 miliardi di euro nel 2014 a 7,7 miliardi di euro l’anno scorso. Ma non è insolito. Tutti i maggiori del petrolio sono stati colpiti dal calo dei prezzi del petrolio.

Eni, nel frattempo, sta facendo le operazioni giuste per adattare la propria attività a un nuovo ciclo. Ad esempio, ha ridotto il personale, ha ridotto le spese in conto capitale e sta vendendo attività non core – le stesse cose che hanno fatto la maggior parte delle compagnie petrolifere. Fra gli aspetti positivi, ricordiamo l’aumento delle riserve di oltre il 13% tra il 2014 e il 2016. Per confronto, le riserve comprovate di ExxonMobil sono diminuite di oltre il 20% nello stesso arco di tempo.

Conclusioni

Giunti a conclusione della nostra guida su comprare azioni Eni, è ora possibile ricapitolare alcuni punti chiave, da poter tenere bene a mente.

Una prima parte introduttiva, fondamentale per le successive, ha dato la possibilità di scoprire la storia, il modello di business e la situazione finanziaria della società. Successivi approfondimenti, in merito alla quotazione Eni all’interno della Borsa, hanno permesso di presentare innovative piattaforme di negoziazione online. Alla luce delle loro caratteristiche, i contratti per differenza, chiamati anche CFD, si sono dimostrati strumenti validi, efficaci ed efficienti, da poter associare al titolo Eni.

Fra le tante piattaforme presenti online, due delle più professionali, fluide e considerate dai traders, sono state eToro e ForexTB. Quale sarà la tua scelta? Hai mai pensato di provarle entrambe per capire chi si adatta di più alle tue esigenze? Il nostro consiglio è proprio questo: registrati su eToro e ForexTB e scopri quali possono essere i benefici di entrambi i broker.

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Leggi anche: comprare azioni FCA

Quando è stata fondata Eni?

Eni è stata fondata nel 1953.

Da chi è stata fondata Eni?

Eni è stata fondata da Enrico Mattei.

Dove comprare azioni Eni?

Contrariamente dal passato, dove l’unico modo per comprare azioni Eni riguardava l’acquisto fisico presso istituti finanziari, al giorno d’oggi sono presenti nuovi strumenti. Si tratta dei contratti per differenza, chiamati anche CFD, ossia strumenti per scambiare sulla base della differenza di prezzo del titolo.

Quali sono le migliori piattaforme online che presentano il titolo Eni?

Fra le migliori piattaforme online di CFD ricordiamo eToro e ForexTB.

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