Investire in materie prime conviene ancora?

Investire in Materie Prime 2022: come fare? Guida completa

Investire in materie prime è un modo molto utilizzato nei mercati finanziari per diversificare i propri portafogli.

Le Materie Prime sono beni reali utilizzati per la realizzazione di altri prodotti. Alcune materie prime rare e preziose come l’oro o i diamanti sono considerate “beni rifugio”: poiché il loro valore è intrinseco e non dipende dalle fluttuazioni dei mercati, permettono di mettere a riparo il proprio capitale nei momenti di crisi.

📌 Asset:Materie prime
📉 Volatilità:Dipende dalla commodity
👍 Vantaggi:Diversificazione
Come investire:Tramite acquisto diretto, CFD, ETF, azioni di aziende del settore
🎯 Dove investire:Su broker online come eToro

In questo articolo forniremo una panoramica completa sulle materie prime, sui loro vantaggi e su come investire in questo asset tramite le migliori piattaforme di trading online sul mercato.

Il broker eToro, ad esempio, consente di investire in materie prime tramite i CFD (Contract for Difference) o tramite gli ETF (Exchange Traded Fund) di cui ti parleremo nel corso della guida.

Inoltre su eToro, partendo con un deposito minimo di soli 50 €, è possibile copiare gli investimenti in materie prime dei migliori traders presenti sulla piattaforma tramite la funzione Copy Trading.

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Cosa sono le Materie Prime (Commodities)

Le materie prime (commodities, in inglese) sono un bene fisico, spesso utilizzato nella produzione di beni e servizi.

Affinché siano negoziabili sul mercato, le materie prime devono essere intercambiabili con altre materie prime dello stesso tipo e grado.

Sono quindi materiali (o sostanze) usate nella produzione primaria di beni. Le materie prime sono spesso indicate come merci, che si acquistano o si vendono in tutto il mondo.

In economia una materia prima è definita come un bene tangibile e può essere acquistato, venduto o scambiato con prodotti di valore simile.

Quando parliamo di materie prime ci riferiamo, per esempio, a risorse naturali come il petrolio o prodotti naturali come il mais.

Come le azioni, le materie prime hanno un valore e possono essere scambiate sui mercati. Allo stesso modo, anche il loro prezzo può fluttuare in base alla domanda e all’offerta.

Altri esempi di materie prime sono:

  • Argento
  • Bovini vivi
  • Benzina
  • Cacao
  • Caffé
  • Cotone
  • Gas Naturale
  • Gasolio da riscaldamento
  • Grano
  • Mais
  • Oro
  • Palladio
  • Petrolio
  • Brent
  • Platino
  • Rame
  • Soia
  • Zucchero

Come investire in materie prime

Puoi investire in materie prime in diversi modi:

  • Acquistandole fisicamente 

Sebbene non sia l’opzione più sensata per materie prime come il petrolio o i bovini vivi, ci sono altre commodities per cui l’acquisto fisico è spesso contemplato. Stiamo parlando per esempio di diamanti, argento e oro, le quali non richiedono manutenzione, occupano poco spazio e possono anche essere indossate. 

Per acquistare fisicamente queste materie prime, però, è importante conoscerle bene, per evitare di essere truffati e ottenere i migliori prezzi. Conoscere bene il settore, poi, è indispensabile per poterle rivendere quando lo si desidera.

  • Negoziandole tramite i CFD

I CFD (contratti per differenza) sono strumenti che replicano il prezzo delle materie prime. Con i CFD si guadagna facendo la corretta previsione dell’andamento futuro del prezzo della materia prima, ed è possibile guadagnare anche se il prezzo scende.

Ad esempio, se prevedi un aumento del valore dell’oro dovrai aprire una posizione Long e se prevedi un ribasso una posizione Short.

Devi sapere però che questi strumenti sono rischiosi, è dunque necessario investirci massimo il 5% del budget e senza utilizzare la leva se sei un principiante. Se utilizzati nel modo giusto sono perfetti all’interno di un portafoglio diversificato.

  • Negoziando ETF di materie prime

Gli Exchange Traded Funds sono strumenti finanziari che replicano l’andamento di un indice o di un paniere di asset e viene a sua volta negoziato come un asset unico.

Esistono ETF di materie prime come l’ETF SPDR Gold che replica l’andamento del prezzo dell’oro o l’ETF Teucrium Wheat Fund che replica l’andamento del valore del grano.

  • Acquistando le azioni di aziende che producono materie prime

Un altro modo per investire in materie prime, seppur indirettamente, è acquistando le azioni di aziende che operano nel settore di tuo interesse.

Dunque si potrebbe pensare di investire in società come la BP plc (ex British Petroleum), azienda petrolifera, oppure nelle azioni della Southern Copper Corp, una delle principali società produttrici di rame al mondo.

Dove investire in materie prime

eToro, a nostro avviso, è davvero il miglior broker per iniziare ad investire in materie prime. Su questa piattaforma è possibile investire in materie prime tramite i CFD, negoziare ETF di materie prime e anche investire in azioni sia attraverso l’acquisto effettivo che tramite i CFD.

Quello che devi fare è semplicemente:

  1. Iscriverti al broker;
  2. Scaricare la Demo gratuita e fare pratica;
  3. Depositare l’importo minimo di 50 euro;
  4. Scegliere l’asset che ti interessa e investire secondo la modalità che preferisci.

Inoltre, se sei un investitore alle prime armi, eToro non solo mette a disposizione corsi, articoli e molti altri materiali formativi, ma offre anche una funzione davvero molto apprezzata dai principianti.

Stiamo parlando del Copy Trading che permette di selezionare i migliori investitori presenti sulla piattaforma e copiare, tramite un semplice click, il loro portafoglio. In questo modo anche i traders con poca esperienza avranno l’opportunità di raggiungere gli stessi rendimenti di investitori esperti, in proporzione al capitale investito.

Ricorda poi che eToro non applica commissioni fisse, ha spread bassissimi e offre assistenza qualificata in lingua italiana.

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Investire in materie prime Libri

Come abbiamo anticipato, per investire in materie prime in maniera proficua è innanzitutto studiare ed informarsi sul settore. 

Uno dei metodi migliori per approfondire le proprie conoscenze in questo ambito è quello classico: trovare un buon libro da cui poter imparare. 

Eccone alcuni che riteniamo interessanti e completi: 

  • Investire in materie prime di Mazziero Maurizio: l’autore, analista finanziario ed esperto di materie prime, ha realizzato un libro che analizza in profondità tutti gli aspetti che caratterizzano questo mercato. L’obiettivo infatti, è di fornire una guida pratica per trader, investitori e aziende. Dopo una breve storia delle borse commodity, il volume affronta la descrizione di tutte le particolarità dei contratti future e delle opzioni su materie prime, oltre che un’attenta descrizione di oltre 30 materie prime.
    Il testo è completato da una ricca sezione con i riferimenti per reperire tutti i dati di produzione, consumo e scorte di ciascuna materia prima.
  • Il piccolo libro per investire nelle materie prime di John Stephenson: questo libro fa una panoramica generale delle materie prime spiegando perché sono indispensabili in qualunque portafoglio di investimento ben diversificato e perché spesso le materie prime si muovono in modo diverso da azioni e obbligazioni. Inoltre fornisce un’analisi sulle principali materie prime su cui puntare e sulle formule più efficaci e meno rischiose per investire in ciascuna commodity.

Se studiare sui libri non è il tuo metodo di apprendimento preferito o sei alla ricerca di materiale formativo valido ma gratuito, il broker XTB ha la soluzione per te. 

Questa piattaforma infatti mette a disposizione oltre 1000 articoli divisi per argomenti (tra cui anche “materie prime” e dei webinar dal vivo. Tramite i webinar avrai la possibilità di interagire con il team di esperti di XTB a cui potrai porre le tue domande e dubbi su materie prime e non solo.

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Perché investire in materie prime?

Come abbiamo anticipato, l’investimento in materie prime presenta numerosi vantaggi. I motivi principali per cui molti investitori decidono di puntare una parte del loro capitale su questo asset sono:

  • Diversificare il proprio portafoglio. Rispetto ad altri asset (come le criptovalute, ad esempio), le materie prime sono meno volatili, quindi possono aiutare a dare più stabilità ad un portafoglio di investimenti.
  • Mettere al riparo il proprio capitale. Alcune materie prime (come ad esempio i diamanti), hanno un valore intrinseco, che resta più o meno stabile (anzi solitamente tende lentamente a salire). Questa caratteristica le rende particolarmente interessante come investimento nei momenti di crisi o di ribasso dei mercati.

Investire in materie prime conviene?

La risposta è dipende! Occorre considerare i seguenti fattori per determinare se conviene investire o meno in una materia prima.

1.Conoscenza della materia prima

Dietro l’andamento del prezzo di una commodity ci sono dei complessi meccanismi di domanda e offerta. Occorre quindi studiare ed analizzare quali settori utilizzano una determinata materia prima. Inoltre, sarà molto importante capire quali Paesi ne sono i principali produttori.

Un’ulteriore informazione rilevante ci verrà data dall’analisi degli operatori che influenzano maggiormente il prezzo di tale commodity.

In sostanza, per operare in questo settore bisogna analizzare il contesto macroeconomico nel quale la commodity presa in esame si inserisce.

2.Volatilità

Quando si decide di investire in una materia prima bisogna considerare la sua volatilità, ossia la variazione percentuale del prezzo nel corso di un arco di tempo.

Infatti, ci sono materie prime con prezzi molto stabili e altre che, al contrario, vedono velocemente cambiare il proprio valore.

I casi di alta volatilità sono spiegati, in buona parte, dal fatto che le banche internazionali da qualche anno hanno iniziato ad interessarsi a questo settore.

Esse tendono ad acquistare in modo anticipato le materie prime il cui prezzo potrebbe aumentare e tendono a vendere quelle che potrebbero essere investite da un ribasso.

Nonostante i controlli delle autorità, questa maggior volatilità è da considerarsi come irreversibile conseguenza della crescita finanziaria mondiale e dalla maggior adesione agli strumenti derivati.

3.Necessità di differenziazione

Ancora più che per altri strumenti, per le commodites vale la regola di evitare di concentrare il rischio. 

A differenza di azioni ed obbligazioni, che generano rispettivamente dividendi e cedole, l’unico provento che le materie prime possono generare è legato al potenziale guadagno derivante dalla vendita.

Questo implica che concentrare la nostra esposizione su un unico strumento ci espone a rischi più alti della media. Una buona soluzione consiste nell’investire in più commodities, dividendole per stagionalità. In questo modo ottimizziamo il rischio e miglioriamo la possibilità di fare profitti.

Per questo motivo è importante scegliere una piattaforma di Trading in grado di offrire molteplici commodities da poter negoziare. Ad esempio, con eToro è possibile investire sulla maggior parte delle materie prime.

Quando investire in materie prime?

Alcune materie prime, come ad esempio il grano o il mais, sono stagionali, dunque i periodi di vendita e di acquisto sono dettati dalla natura, in base ai periodi di semina, raccolto, ecc.

Altre materie prime invece non sono stagionali e il momento migliore per acquistarle o per vendere può dipendere da numerosi fattori macroeconomici e politici che abbiamo visto più nel dettaglio nel paragrafo precedente.

Altro argomento che abbiamo già anticipato è quello delle materie prime che mantengono un prezzo stabile, per cui il periodo di acquisto e vendita dipende più dalle tue esigenze personali che da fattori esterni.

Le 7 migliori materie prime su cui investire nel 2022

Ecco una lista delle materie prime con le migliori previsioni future.

Oro

L’oro è tra le materie prime e i metalli preziosi più ampiamente seguiti ed è considerato un bene rifugio durante periodi caratterizzati da incertezza. Si ritiene, infatti, che questo metallo prezioso rappresenti un investimento stabile e sicuro nel lungo termine.

Uno dei principali fattori che incidono sull’oro, analogamente a tutte le materie prime, è rappresentato dalla domanda e dall’offerta. Quando la richiesta per l’oro supera l’offerta, il suo prezzo aumenta; al contrario, minore è la domanda, più basso sarà il prezzo.

I prezzi dell’oro sono influenzati da politiche monetarie, geopolitiche, catastrofi naturali e dollaro americano. Il rischio geopolitico è un fattore determinante per l’oro. In periodi caratterizzati da incertezza, i prezzi dell’oro tenderanno a salire.

Ad esempio, in caso di una delicata questione politica, di referendum, guerra civile o di scarsa fiducia in un funzionario eletto, l’impatto potrà essere riscontrato nelle variazioni del prezzo dell’oro.
Dal momento che i prezzi dell’oro sono generalmente quotati in dollari americani, un dollaro debole causerà l’aumento dei prezzi mentre un dollaro forte ne determinerà la diminuzione.

Petrolio

Il petrolio è stata la linfa vitale delle nazioni avanzate per oltre un secolo, essenziale per i trasporti, il riscaldamento, l’illuminazione, la produzione di energia, la plastica e l’asfalto. 

Tra le variabili che potrebbero influire sulla quotazione del petrolio segnaliamo una crescita globale sostenuta che tende a spingere i prezzi verso l’alto e un rallentamento dell’attività di estrazione. Tale rallentamento pone un tetto massimo alla produzione complessiva di petrolio, influenzandone di conseguenza il prezzo.

In generale, il petrolio è una commodity molto seguita dai trader, soprattutto per i rimbalzi di prezzo causati da un lato dalle politiche OPEC tese a contenere l’estrazione, e dall’altro della produzione in forte crescita di petrolio di scisto. Investire in petrolio può essere fonte di ottimi guadagni a patto, per l’appunto, di tenersi aggiornati con costanza sulle manovre dei Paesi dell’OPEC e, in generale, di quelli che estraggono e raffinano l’oro nero.

Oltre a ciò, per una buona strategia di trading occorre l’analisi dei fondamentali macro-economici e dei flussi di investimento.

Gas Naturale

Il Gas Naturale è una materia prima oggetto di scambio con molte applicazioni industriali e commerciali. Essendo un combustibile fossile, passa attraverso i processi di liquefazione e filtraggio per poter rimuovere le altre sostanze prima di essere trasformato in un valido prodotto commerciale. Il gas naturale è anche considerato il più pulito tra i combustibili fossili.

Si tratta di una commodity difficile da gestire. Infatti, i prezzi oscillano quotidianamente in modo estremamente volatile, ed è facile trovarsi in perdita così come ottenere un buon rendimento già nel breve termine.

Caffé

Le commodities agricole vanno sempre tenute in considerazione, ed il caffè rappresenta la materia prima principale di questo settore.

Il caffè è oggetto di grandi speculazioni finanziarie che innalzano o abbassano il suo prezzo attraverso dei meccanismi che prescindono dal reale andamento della produzione. I produttori non partecipano a questo “gioco”, in quanto non hanno alcun potere contrattuale nella determinazione del prezzo.

Essi subiscono pesantemente gli effetti negativi della caduta dei prezzi, ma non traggono alcun beneficio dal loro aumento, a causa dei molti intermediari, chiamati Coyotes, che acquistano il caffè dai piccoli produttori a prezzi bassissimi per rivenderlo alle grosse multinazionali del caffè.

Vendere il caffè ai Coyotes rappresenta spesso l’unico modo di sopravvivere per molti piccoli contadini che dipendono totalmente dalla coltivazione del caffè e non hanno altre vie d’accesso al mercato. Per via di queste forti speculazioni, anche questa commodity ha una volatilità abbastanza alta.

Grano

Il grano è forse la più importante materia prima per quanto riguarda la sopravvivenza. Infatti, dal grano si ricava la farina, ingrediente chiave per gli alimenti essenziali.

Investire sul grano significa anche avere la possibilità di realizzare profitti in base alle variazioni di prezzo del grano sul mercato, cosa che si può fare attraverso i canali più tradizionali così come su quelli più innovativi, come ad esempio il trading online di CFD.

Platino

Il platino ha una storia molto più breve nel settore finanziario rispetto, ad esempio, a oro e argento. Gli esperti ipotizzano che il platino sia circa 15-20 volte più scarso dell’oro.

Di conseguenza, il platino ha avuto quasi sempre la tendenza ad essere venduto ad un prezzo significativamente più alto dell’oro.

Argento

Molto più volatile dell’oro, l’argento è un investimento molto popolare, adatto a qualsiasi budget. Come molti metalli preziosi, l’argento può essere utilizzato per la copertura nei confronti dell’inflazione, della deflazione o della svalutazione. Si tratta infatti di un materiale prezioso caratterizzato da una volatilità contenuta.

Conclusioni

Nel corso del nostro articolo abbiamo cercato di fornire un quadro completo sulle materie prime per permetterti di valutare al meglio questo asset.

Abbiamo elencato le commodities più stabili, quelle più volatili e i fattori che le influenzano. Il valore delle materie prime, infatti dipende da complessi meccanismi di domanda e offerta, oltre che eventi sociali, politici o climatici.

Dunque abbiamo sottolineato come, per investire in maniera profittevole in materie prime sia necessario conoscere il contesto macro economico dell’asset e restare sempre aggiornati su quello che accade nel Paese che lo produce e in tutti i settori ad esso collegato. 

Inoltre, per trarre il meglio dalle materie prime, abbiamo illustrato le possibili modalità di investimento e le piattaforme migliori su cui farlo, prima tra tutte eToro, broker sicuro e certificato, dai numerosi vantaggi.

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FAQ

Cosa sono le materie prime?

Le materie prime (dette anche commodities) sono un bene fisico, spesso utilizzato nei processi di produzione di altri beni e servizi.

Quali sono le migliori materie prime in cui investire?

Le migliori materie prime in cui investire sono oro, petrolio, gas naturale, grano, caffè, platino e argento.

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