Investire in materie prime

Investire in Materie Prime

Le Materie Prime sono ormai diventate uno strumento molto negoziato sui mercati finanziari e sempre più operatori del settore le utilizzano per diversificare i propri portafogli di investimento. In questo articolo faremo una panoramica completa su come investire in Materie Prime in modo consapevole, scoprendo i vantaggi per i Traders che operano su piattaforme specializzate in questo settore, come 24Option e Plus500.

Investire in Materie Prime – Definizione: cosa sono le Commodities

Le materie prime (commodities, in inglese) sono un bene fisico, spesso utilizzato nella produzione di beni e servizi. Purché siano negoziabili sul mercato, le materie prime devono essere intercambiabili con altre materie prime dello stesso tipo e grado. Sono quindi materiali (o sostanze) usate nella produzione primaria di beni. Le materie prime sono spesso indicate come merci, che si acquistano o si vendono in tutto il mondo. In economia una materia prima è definita come un bene tangibile e può essere acquistato, venduto o scambiato con prodotti di valore simile. Inoltre, possono essere risorse naturali come il petrolio o prodotti naturali come il mais. Come le azioni, le materie prime hanno un valore e possono essere scambiate sui mercati e il loro prezzo può fluttuare in base alla domanda e all’offerta.

Le origini

Già a partire dalla prima metà del 1700 in Giappone era possibile scambiare il riso con altri beni, dando luogo ad una antica tipologia di baratto. Addirittura un secolo prima, ad Amsterdam erano presenti quelli che ad oggi definiremo come “contratti a termine”. Questi contratti regolamentavano gli scambi e la consegna di prodotti, ed inoltre comportavano l’obbligo di un pagamento anche soltanto parziale.

Da allora, si è iniziato ad utilizzare il termine Commodity derivante dal francese commodité, ovvero “ottenibile comodamente”, pratico. Una commodity, infatti, deve essere facilmente immagazzinabile e conservabile nel tempo, non deve quindi perdere le sue caratteristiche originarie.

Le materie prime erano originariamente negoziate solo fisicamente (in lingotti d’oro, barili di petrolio o container di grano) o per mezzo di contratti Futures. Quando facciamo riferimento a questa tipologia di contratti indichiamo una promessa di uno scambio commerciale ad una scadenza prestabilita. Tali contratti si caratterizzano però per un’elevata complessità e soprattutto per importi minimi al di fuori della portata di un risparmiatore. Ad oggi, è possibile fare Trading sulle commodities grazie ai Cfd, con costi di negoziazione incredibilmente più bassi e con la possibilità di ottenere profitto sia in caso di rialzo che di ribasso dei prezzi.

In questo articolo troverai un’ottima recensione sui migliori broker per Cfd.

Investire in Materie Prime – E’ una buona idea?

Investire in commodities è ormai possibile grazie allo sviluppo dei Cfd. Ciò ha permesso alle principali piattaforme di brokeraggio la possibilità di offrire la negoziazione di tali strumenti anche per i clienti retail. Tuttavia, le commodities si differenziano da altri strumenti quali indici o azioni per alcune caratteristiche principali. Andiamo ad analizzarle:

Conoscenza della materia prima.

Dietro l’andamento del prezzo di una commodity ci sono dei complessi meccanismi di domanda e offerta. Occorre quindi studiare ed analizzare quali settori utilizzano una determinata materia prima. Inoltre, sarà molto importante capire quali paesi ne sono i principali produttori. Un ulteriore informazione rilevante ci verrà data dall’analisi degli operatori che influenzano maggiormente il prezzo di tale commodity. In sostanza, per operare in questo settore bisogna quindi analizzare il contesto macroeconomico nel quale la commodity presa in esame si inserisce.

Alta Volatilità.

La caratteristica principale delle commodities è proprio la loro notevole volatilità, ovvero la variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario nel corso del tempo. In questo caso, se prendiamo come arco temporale la singola giornata di negoziazione, vedremo come questa percentuale sarà superiore rispetto alla media dell’azionario o degli indici di borsa. Ciò si spiega in buona parte per via del fatto che le banche internazionali da qualche anno si sono iniziate ad interessare a questo settore. Esse tendono ad acquistare in modo anticipato le materie prime il cui prezzo potrebbe aumentare e tendono a vendere quelle che potrebbero essere investite da un ribasso.  Nonostante i controlli delle autorità, questa maggior volatilità è da considerarsi come irreversibile conseguenza della crescita finanziaria mondiale e dalla maggior adesione agli strumenti derivati.

Necessità di differenziazione.

Ancora più che per altri strumenti, per le commodites vale la regola di evitare di concentrare il rischio. Questo perché, come abbiamo visto, le commodities hanno un andamento potenzialmente molto volatile. A differenza di azioni e obbligazioni, che generano rispettivamente dividendi e cedole, l’unico provento che le materie prime possono generare è legato al potenziale guadagno derivante dalla vendita. Questo implica che concentrare la nostra esposizione su un unico strumento ci espone a rischi più alti della media. Una buona soluzione consiste nell’investire in più commodities, dividendole per stagionalità. In questo modo ottimizziamo il rischio e miglioriamo la possibilità di fare profitti. Per questo motivo è importante scegliere una piattaforma di Trading in grado di offrire molteplici commodities da poter negoziare. Ad esempio, con Plus500 è possibile investire su:

  • Argento
  • Bovini vivi
  • Benzina
  • Cacao
  • Caffé
  • Cotone
  • Gas Naturale
  • Gasolio da riscaldamento
  • Grano
  • Lean Hogs
  • Mais
  • Oro
  • Palladio
  • Petrolio
  • Brent
  • Platino
  • Rame
  • Soia
  • Zucchero

Investire nelle materie prime – 5 cose da sapere

Alla luce di quanto affermato nei precedenti paragrafi, andiamo a fare un riassunto generale dove analizziamo le cinque caratteristiche principali delle commodities, in modo da poter iniziare ad  operare con criterio e con profitto.

1.Le materie prime sono uno strumento accessibile.

Fino a pochi anni fa, gli strumenti finanziari che avevano come protagonista una materia prima erano di quasi esclusivo beneficio di grandi investitori o di imprese la cui principale attività economica era necessariamente legata al prezzo della correlata materia prima. Il risultato era che fare del trading sulle commodities era quasi impossibile o, comunque, non conveniente sotto il profilo economico e gestionale. Tuttavia, ad oggi le cose sono molto diverse. Negli anni si sono infatti diffusi strumenti finanziari “standardizzati” che hanno come sottostante il prezzo di una materia prima e che possono essere comunemente scambiati sui mercati regolamentati. In altre parole, grazie all’attività di Broker sempre più qualificati e con piattaforme intuitive, oggi è possibile investire nelle materie prime con la stessa facilità con la quale si potrebbe acquistare un’azione o un’obbligazione, con costi di negoziazione e di gestione estremamente bassi.

2.Occorre diversificare il nostro portafoglio di Materie Prime.

Il segreto per poter gestire un trading di successo consiste nella strutturazione corretta del proprio portafoglio con le materie prime . Occorre pertanto fare in modo che l’approdo al trading con le materie prime sia il frutto ragionato di una strategia ben definita. Per far ciò, dobbiamo tenere a mente tre concetti chiave: il rendimento e la sua relazione con il rischio, la diversificazione degli asset presenti nel nostro portafoglio, la loro de-correlazione. Dobbiamo anche essere consapevoli che l’andamento di tali strumenti non è strettamente dipendente da quello dei mercati azionari e obbligazionari: questa caratteristica permetterà di ridurre il livello di rischio complessivo di un portafoglio, semplicemente con l’accortezza di inserire con attenzione qualche materia prima.

3.Analizzare le materie prime sulle quali investire.

In questo settore è fondamentale cercare di studiare cosa si compra. Dietro l’andamento del prezzo di una materia prima non c’è un unico elemento di rilievo, bensì alcuni integrati e sinergici meccanismi di domanda e offerta. Dobbiamo quindi conoscere, per ogni singola commodity, quali sono i settori che la utilizzano maggiormente e come stanno andando. Oppure quali sono i Paesi che ne sono i principali produttori e consumatori e cosa potrebbe accadere in essi. Infine, quali sono i players in grado di influenzarne maggiormente il prezzo.

4.Diversificare il rischio.

Una delle principali regole di strutturazione di ogni portafoglio è quella della diversificazione del rischio. Un concetto basilare e sempre presente, che vale soprattutto per le materie prime. Come abbiamo visto, esse hanno un trend potenzialmente molto volatile. Un andamento sfavorevole potrebbe pregiudicare l’intero rendimento del nostro portafoglio. E’ quindi opportuno strutturare in nostro portafoglio in maniera diversificata,scegliendo più materie prime potenzialmente meno correlate tra di loro.

5.Operare con i Cfd.

In passato le materie prime erano negoziate solo fisicamente o per mezzo di contratti Futures complessi e difficilmente interpretabili dal singolo risparmiatore. Insomma, un contesto non certo favorevole per poter garantire una piacevole espansione di questo comparto. In aggiunta a ciò, l’unico termine di rendimento per le materie prime è la differenza tra il loro prezzo di acquisto e il loro prezzo di vendita. Non vi sono pertanto cedole, dividendi e altri elementi che dovreste cercare di tenere a mente per poter calcolare l’effettiva redditività.

Differenze tra Futures e Cfd

E allora perché operare con i Cfd? Entrambi, sia Cfd che Futures, sono strumenti finanziari e prodotti derivati. Eppure ci sono delle differenze sostanziali. I Cfd sono molto più adatti al trading online perché vengono utilizzati nei mercati OTC (over the counter), con la possibilità di investimenti bassi ed attraverso piattaforme di trading regolamentate. Al contrario, i Futures vengono utilizzati solamente nei mercati regolamentati con la possibilità di accedervi attraverso banche e con la necessità di investimenti importanti. Inoltre, i Futures hanno come caratteristica una scadenza temporale predeterminata mentre i Cfd non hanno una scadenza. Si è quindi liberi di monetizzare l’investimento a nostro piacimento. Infine, Il Trading con i Cfd è più rapido e può dare risultati più veloci rispetto ai Futures che sono strumenti più a lungo termine.

Le 7 migliori materie prime su cui investire

Il trading su materie prime è da sempre un’ ottima soluzione per investimenti di medio/lungo termine. Come per gli altri Asset, non mancano di certo la volatilità o le opportunità di breve termine. Infatti alcune commodities infatti sono prese a riferimento da parte di trader scalper. Questi strumenti offrono quindi un ventaglio completo per poter operare con profitto in qualsiasi contesto e con la strategia più affine al nostro sistema di trading. Per offrire una panoramica completa su quali materie prime investire, di seguito riportiamo un elenco di alcune commodities su cui operare.

Investire in materie prime – Oro

L’oro è tra le materie prime e i metalli preziosi più ampiamente seguiti ed è considerato un bene rifugio durante periodi caratterizzati da incertezza. Anche se i prezzi dell’oro potrebbero essere soggetti ad un alto livello di volatilità per via dei suoi fattori di rischio intrinseci, si ritiene che questo metallo prezioso rappresenti un investimento stabile e sicuro nel lungo termine. Uno dei principali fattori che incidono sull’oro, analogamente a tutte le materie prime, è rappresentato dalla domanda e dall’offerta. Quando la richiesta per l’oro supera l’offerta, il suo prezzo aumenta; al contrario, minore è la domanda, più basso sarà il prezzo.
I prezzi dell’oro sono influenzati da politiche monetarie, geopolitiche, catastrofi naturali e dollaro americano. Il rischio geopolitico è un fattore determinante per l’oro. In periodi caratterizzati da incertezza, i prezzi dell’oro tenderanno a salire. Ad esempio, in caso di una delicata questione politica, di referendum, guerra civile o di scarsa fiducia in un funzionario eletto, l’impatto potrà essere riscontrato nelle variazioni del prezzo dell’oro.
Dal momento che i prezzi dell’oro sono generalmente quotati in dollari americani, un dollaro debole causerà l’aumento dei prezzi mentre un dollaro forte ne determinerà la diminuzione.

In questo articolo troverai un interessante approfondimento per analizzare le dinamiche dell’oro nel 2019.

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Investire in materie prime – Petrolio

Il petrolio è stata la linfa vitale delle nazioni avanzate per oltre un secolo, essenziale per i trasporti, il riscaldamento, l’illuminazione, la produzione di energia, la plastica e l’asfalto. Ecco perché investire nel petrolio può essere visto come una valutazione sullo stato dell’economia mondiale. Tra le variabili segnaliamo una crescita globale sostenuta che tende a spingere i prezzi verso l’alto e un rallentamento dell’attività di estrazione. Tale rallentamento pone un tetto massimo alla produzione complessiva di petrolio, influenzandone di conseguenza il prezzo. In generale, il petrolio è una commodity molto seguita dai trader, soprattutto per i rimbalzi di prezzo causati da un lato dalle politiche OPEC tese a contenere l’estrazione, e dall’altro della produzione in forte crescita di petrolio di scisto. Investire in petrolio può essere fonte di ottimi guadagni a patto, per l’appunto, di tenersi aggiornati con costanza sulle manovre dei Paesi dell’OPEC e, in generale, di quelli che estraggono e raffinano l’oro nero. Oltre a ciò, per una buona strategia di trading occorre l’analisi dei fondamentali macro-economici e dei flussi di investimento.

Un ottimo approfondimento per conoscere meglio le dinamiche del petrolio é presente in questo articolo.

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Investire in materie prime – Gas Naturale

Il Gas Naturale è una materia prima oggetto di scambio con molte applicazioni industriali e commerciali. Essendo un combustibile fossile per definizione, passa attraverso i processi di
liquefazione e filtraggio per poter rimuovere le altre sostanze prima di essere trasformato in un valido prodotto commerciale. Il gas naturale è anche considerato il più pulito tra i combustibili fossili, incoraggiando l’adeguamento tecnologico per garantire modi migliori di acquisizione e distribuzione. Si tratta di una commodity difficile da gestire. Infatti, i prezzi oscillano quotidianamente in modo estremamente volatile, ed è facile trovarsi in perdita così come ottenere un buon rendimento già nel breve termine.

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Investire in materie prime – Caffé

Le commodities agricole vanno sempre tenute in considerazione, ed il caffè rappresenta la materia prima principale di questo settore. Il caffè è oggetto di grandi speculazioni finanziarie che innalzano o abbassano il suo prezzo attraverso dei meccanismi che prescindono dal reale andamento della produzione. I produttori non partecipano a questo “gioco”, in quanto non hanno alcun potere contrattuale nella determinazione del prezzo. Essi subiscono pesantemente gli effetti negativi della caduta dei prezzi, ma non traggono alcun beneficio dal loro aumento, a causa dei molti intermediari, chiamati Coyotes, che acquistano il caffè dai piccoli produttori a prezzi bassissimi per rivenderlo alle grosse multinazionali del caffè. Vendere il caffè ai Coyotes rappresenta spesso l’unico modo di sopravvivere per molti piccoli contadini che dipendono totalmente dalla coltivazione del caffè e non hanno altre vie d’accesso al mercato. Per via di queste forti speculazioni, anche questa commodity ha una volatilità abbastanza alta.

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Investire in materie prime – Grano

Il grano è forse la più importante materia prima per quanto riguarda la sopravvivenza. Infatti, dal grano si ricava la farina, ingrediente chiave per gli alimenti essenziali. Investire sul grano significa anche avere la possibilità di realizzare profitti in base alle variazioni di prezzo del grano sul mercato, cosa che si può fare attraverso i canali più tradizionali così come su quelli più innovativi, come ad esempio il trading online di CFD.

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Investire in materie prime – Platino

Il Platino ha una storia molto più breve nel settore finanziario di quanto non l’abbiano l’oro e l’argento. Gli esperti ipotizzano che il platino è circa 15-20 volte più scarso dell’oro. Di
conseguenza, il platino ha avuto quasi sempre la tendenza ad essere venduto ad un prezzo significativamente più alto dell’oro.

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Investire in materie prime – Argento

Molto più volatile dell’oro, l’argento è un investimento molto popolare, adatto a qualsiasi budget. Come molti metalli preziosi, l’argento può essere utilizzato per la copertura nei confronti dell’inflazione, della deflazione o della svalutazione.

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