Come investire in fondi comuni

Come investire in fondi comuni: guida per principianti

In questa guida analizzeremo come investire in fondi comuni, i vantaggi e gli svantaggi di questo strumento e i migliori fondi comuni in cui investire.

🎯Asset 📌 Fondi Comuni di Investimento
👍 Vantaggi Diversificazione, basso rischio
❓ Tipologie Azionari, obbligazionari, bilanciati, aperti, chiusi, armonizzati, non armonizzati
📑 Alternative Conti deposito, Obbligazioni, ETF

Prima di addentrarci nella nostra guida, però, è bene ricordare che l’obiettivo di ogni investitore dovrebbe essere quello di costruire un portafoglio bilanciato.

In quest’ottica i Fondi comuni di investimento sono un ottimo modo per migliorare l’equilibrio tra profitto e rischio.

Infatti, a differenza di altri asset, come ad esempio le criptovalute, che permettono di ottenere profitti elevati molto velocemente, accettando un alto rischio, i Fondi comuni sono degli investimenti a lungo termine dal rischio contenuto.

Dunque se sei alla ricerca di una modalità di investimento a basso rischio, ti consigliamo di continuare la lettura di questa guida, perché investire in Fondi comuni potrebbe essere proprio la tipologia di investimento più adatta a te.

Inoltre, nel corso dell’articolo, ti forniremo anche delle alternative valide all’acquisto di Fondi comuni e i broker online, come eToro o Trade.com, da tenere presenti se si decide di ricorrere a queste alternative.

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Cosa sono i Fondi comuni di investimento?

Il Testo Unico dell’Intermediazione Finanziaria definisce il Fondo comune di investimento come un “patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti, gestito in monte”.

In altre parole si tratta di uno strumento finanziario concepito per raccogliere insieme i capitali messi a disposizione dai risparmiatori, per poi investirli in modo da fornire ai sottoscrittori un profitto diluito nel tempo.

Si tratta di uno degli strumenti finanziari più diffusi tra gli investitori italiani, gestito dalle “società di gestione del risparmio”. Queste  raccolgono le quote tra gli investitori e le reinvestono in modo unitario in numerosi asset come azioni, obbligazioni, materie prime ecc, attuando quindi quei principi di diversificazione che spesso un piccolo azionista non riesce a raggiungere.

I fondi comuni dunque sono una tipologia di investimento accessibile a tutti (si può partire anche con poche centinaia di euro su base annuale o pluriennale) e proprio per la loro diversificazione presentano un rischio piuttosto contenuto.

Tipologie di Fondi comuni di investimento

In base agli strumenti in cui investono, i fondi possono essere classificati come azionari, obbligazionari, bilanciati, immobiliari, ecc.

Sulla base delle modalità di sottoscrizione e rimborso, invece, i fondi possono essere suddivisi in:

  • Aperti: permettono in qualsiasi momento il rimborso delle quote secondo le modalità previste dal contratto.
  • Chiusi: danno il diritto alla sottoscrizione delle nuove quote emesse o al rimborso esclusivamente rispettando scadenze predeterminate.

Infine i fondi possono essere classificati come:

  • Armonizzati: sono tenuti a rispettare tutte le normative Europee in materia di investimenti per contenere i rischi e salvaguardare gli investitori.
  • Non armonizzati: pur dovendo adempiere alle regole Europee, sono sottoposti a regole meno stringenti che lasciano più spazio di manovra, permettendo così più possibilità di guadagno ma anche maggiore rischio.

Perché investire in fondi comuni?

È vero che è possibile investire direttamente in azioni, obbligazioni o in qualsiasi altro asset di tuo interesse. Come abbiamo anticipato, però, i Fondi comuni sono più economici e meno rischiosi rispetto all’investimento diretto.

Infatti, investire singolarmente sugli stessi asset che contiene un Fondo, significa dover disporre di capitali importanti, mentre i Fondi comuni permettono un investimento anche solo di alcune centinaia di euro.

Inoltre la diversificazione dei Fondi comuni produce come effetto una riduzione del rischio.

Quanto costa investire in Fondi comuni?

Come abbiamo anticipato, i Fondi comuni sono più economici dell’investimento diretto in tutti gli asset che essi comprendono e l’investimento può partire da poche centinaia di euro.Oltre a questo però bisogna considerare il fatto che i Fondi comuni presentano dei costi come quelli di gestione o quelli relativi alla tassazione.Più nello specifico, i costi tipici legati ai Fondi comuni di investimento sono:

  • Gestione

I Fondi di investimento prevedono unatariffa annua da corrispondere al gestore. Si tratta di una tariffa fissa, indipendente dall’andamento del fondo.

  • Performance

Oltre alla tariffa fissa, la maggior parte dei gestori applica un’altra commissione in caso di rendimento positivo dell’investimento.

  • Tassazione

I fondi comuni di Investimento prevedono un’aliquota sulle performance pari al 26%.

  • Sottoscrizione

Abbiamo lasciato questa voce di costo per ultima perché, a dire il vero, è sempre meno applicata dalle società di gestione, al fine di ridurre le barriere all’ingresso e invogliare i risparmiatori ad investire.

Dunque, è vero che sotto alcuni punti di vista l’investimento in Fondi comuni è abbastanza economico, tuttavia è opportuno tenere conto di questi costi fissi che possono arrivare ad erodere quasi la metà del tuo profitto.

Migliori Fondi comuni di investimento

Per ogni categoria di Fondo comune c’è una classifica di quelli che hanno performato meglio.

In questa guida ti vogliamo mostrare i migliori fondi di investimento bilanciati dell’ultimo anno. Abbiamo scelto questa categoria perché è la migliore per quanto riguarda l’equilibrio tra possibilità di profitto e rischio. Ecco quindi di seguito i 5 migliori.

🥇MIGLIORI FONDI DI INVESTIMENTO 💰PERFORMANCE ULTIMO ANNO
ZEST Global Opportunities I EUR +36.22
ZEST Global Opportunities P EUR +34.46
ZEST Global Opportunities R EUR +33.70
M&G (Lux) Income Allocation CH Dis $ +21.96
UBS Lux KSS China Allocation Opp P $ +16.96

Come investire in Fondi comuni?

Ci sono diverse possibilità per investire in fondi comuni. Ci si può rivolgere a:

  • Uno sportello bancario
  • Reti di promotori finanziari
  • Società di gestione del risparmio
  • Piattaforme online come i siti per l’acquisto dei prodotti finanziari o gli home banking

In generale, la scelta dei diversi canali di distribuzione dipende dalle esigenze specifiche dell’investitore. Se si vuole ricorrere al fai-da-te e utilizzare piattaforme online per evitare di pagare commissioni di gestione, bisogna essere sicuri di avere le competenze per farlo. Bisogna essere in grado di valutare la rischiosità degli asset sottostanti del fondo su cui si vuole puntare e l’idoneità del prodotto per il proprio profilo di rischio.

Se invece sei un investitore alle prime armi, probabilmente sarà più vantaggioso per te rivolgerti ad un intermediario che saprà guidarti nel tuo investimento. In questo modo potrai farti aiutare a capire meglio il funzionamento dei mercati e dei fondi e le caratteristiche dei prodotti che stai acquistando.

Vantaggi e svantaggi dell’investimento in Fondi comuni

Dunque, come abbiamo visto, l’investimento in Fondi comuni porta con sé degli interessanti vantaggi ma anche degli svantaggi che non possiamo non considerare. Ricapitolando, i vantaggi principali di questo tipo di investimento sono:

  • Diversificazione: i Fondi Comuni investono in numerosi titoli e mercati per ridurre il rischio. In questo modo l’andamento di un singolo titolo non può influenzare significativamente il risultato dell’intero paniere.
  • Economicità: rispetto all’investimento diretto in ciascuno dei singoli asset che compongono il fondo, investire in quest’ultimo è sicuramente più conveniente.

Il principale svantaggio di questo asset, invece, è legato alle commissioni che le società di gestione richiedono all’investitore. Si tratta, infatti, di spese che possono arrivare ad erodere in maniera consistente il proprio profitto. 

Inoltre non è nemmeno possibile fare trading su questi fondi tramite i Broker online che sono molto più economici rispetto ai mezzi di investimento tradizionale.

Nel prossimo paragrafo dunque ti elencheremo alcune alternative ai fondi, negoziabili sulle migliori piattaforme di trading online come eToro o Trade.com.

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Alternative ai Fondi comuni di investimento

I Fondi comuni non sono l’unica tipologia di investimento a lungo termine e a basso rischio disponibile sui mercati.

Le principali alternative ai Fondi comuni di investimento sono:

  • Conti Deposito

Investire in Conti Deposito è un modo utile per “parcheggiare” la propria liquidità traendone un minimo profitto.

Quindi, per tutti coloro che desiderano tutte le sicurezze di un conto in banca ma con i privilegi di un reale investimento sicuro, i conti deposito sembrano essere lo strumento ideale. Ovviamente i tassi d’interesse sono piuttosto bassi e variano in modo anche considerevole in base al tempo che si decide di tenere immobilizzato il proprio capitale.

  • Obbligazioni

Investire in Obbligazioni è una delle possibili alternative per un investitore particolarmente avverso al rischio.

In questo caso l’investitore presta il suo denaro ad un ente o ad una società che emette bond, per soddisfare la propria necessità di capitale.

Dunque, come succede per qualsiasi prestito, la società o l’ente si impegna a pagare un tasso di interesse ai propri investitori.

  • ETF

Investire in ETF (Exchange Traded Funds) è l’alternativa più simile all’investimento in Fondi comuni, tant’è che molti pensano che si tratti della stessa cosa.

In realtà la differenza principale tra i due strumenti è che gli ETF sono fondi a gestione passiva, mentre i fondi comuni di investimento, sono “attivi” ovvero gestiti, adeguati e ottimizzati da un gestore di fondi. Questo è il motivo per cui i costi di gestione di un Fondo comune sono molto più alti rispetto a quelli di un ETF.

Un’altra differenza tra i due sta nel fatto che negli ETF il portafoglio varia solo quando l’indice cambia o si ricompone. Invece nei fondi comuni è il gestore a decidere quando modificare il portafoglio e questo può aumentare il rischio di perdite.

Infine gli ETF, a differenza dei Fondi comuni di Investimento, possono essere negoziati sui broker online tramite i CFD.

I CFD o Contratti Per Differenza sono strumenti finanziari tramite i quali non si acquista direttamente un asset ma si scommette sul suo cambiamento di valore. Ciò vuol dire che è possibile guadagnare sia puntando al rialzo che al ribasso.

Oltre alla possibilità di investire tramite i CFD, broker online come eToro o Trade.com presentano altri numerosi vantaggi.

I principali vantaggi di eToro sono:

  • Circa 250 ETF disponibili
  • Semplicità di utilizzo
  • Deposito minimo di soli 50 €
  • Possibilità di esercitarsi su un Conto Demo
  • Materiale formativo gratuito

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I principali vantaggi di Trade.com sono

  • Sicurezza e affidabilità
  • Possibilità di avere un account manager dedicato
  • Assistenza 24 ore su 24
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INVESTIRE IN FONDI COMUNI

Investire in Fondi comuni conviene?

L’investimento in Fondi comuni presenta degli importanti vantaggi che abbiamo elencato nel paragrafi precedenti e, in termini di rischio, è sicuramente un investimento molto più conveniente rispetto ad altri, come quello in criptovalute.

D’altra parte però al minor rischio è associato anche un profitto più basso e soprattutto a lungo termine.

Dunque, prima di investire in questo asset, devi capire quali siano le tue necessità. Se sei alla ricerca di un investimento poco rischioso che ti permetta di mettere da parte il tuo capitale e trarre un profitto moderato nel tempo, allora i Fondi comuni possono essere una buona soluzione.

Se invece sei alla ricerca di asset più dinamici, con più possibilità di guadagno, allora devi rivolgere il tuo interesse altrove.

In ogni caso ricorda che il Fondo comune prevede una gestione attiva. Da un lato questa caratteristica può essere interessante poiché ti permette di rivolgerti a professionisti in grado di esaminare la tua situazione e guidarti al meglio nei tuoi investimenti. D’altro canto, però, gestione attiva significa anche più costi e commissioni.

Un’alternativa valida, dunque, potrebbe essere l’investimento in ETF tramite broker come eToro e Trade.com.

Conclusioni

Nel corso della nostra guida abbiamo analizzato cosa sono i fondi comuni di investimento, le loro caratteristiche e le loro classificazioni.

Ti abbiamo fornito una veloce panoramica dei fondi che hanno ottenuto le migliori performance nell’ultimo anno e abbiamo esaminato come investire in fondi comuni.

Come ogni tipologia di investimento anche questo presenta, oltre a dei pro, anche dei contro. Dunque abbiamo elencato una serie di alternative valide a questo asset, prima tra tutti l’investimento in ETF tramite piattaforme online come eToro e Trade.com, broker riconosciuti a livello mondiale come sicuri, affidabili e facili da usare.

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Cosa sono i fondi comuni di investimento?

I Fondi comuni di investimento sono strumenti finanziari che raccolgono i capitali messi a disposizione da diversi risparmiatori e li reinvestono in modo da fornire ai sottoscrittori un profitto diluito nel tempo.

Come investire in fondi comuni?

È possibile investire in Fondi comuni rivolgendosi a uno sportello bancario, a reti di promotori finanziari, a società di gestione del risparmio e a piattaforme online come i siti per l’acquisto dei prodotti finanziari o gli home banking.

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