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Per investire i soldi in modo sicuro oggi, scopriamo gli investimenti migliori con le opere d’arte.

Tra i comparti più dinamici e sicuri dei mercati, il settore artistico sta attirando in questo da poco iniziato 2017 sempre più persone lo hanno scelto come migliore investimento, soprattutto privati, interessati ai sempre più validi numeri e pregi delle opere d’arte: basti pensare che solo negli ultimi 10 anni il valore complessivo delle transazioni artistiche è più che raddoppiato a livello mondiale, passando dai poco più di 30 miliardi del 2006 ai circa 70 del 2016. Una crescita vertiginosa dunque, che certamente da un lato era inevitabile in quanto si tratta di un settore elitario, ricco, redditizio, esclusivo ed esteticamente fruibile.

Investire in arte nel 2017, il mercato della bellezza

Normale dunque che specialmente in questo momento storico dove il mondo è connesso e istantaneo allargare l’utenza aprendo le dorate porte del mondo dell’arte anche ai privati risparmiatori, che paiono in effetti aver risposto con entusiasmo alla chiamata. Negli anni dunque, grazie anche a internet e ai prodigi tecnologici raggiunti nell’ultimo decennio, il mondo dell’arte si è allontanato dai salotti nobili e dagli attici dei collezionisti, per scendere in piazza tra gli artisti e la gente comune, protagonisti di un mercato forse meno prestigioso ma certamente altrettanto allettante. Negli anni la domanda è sempre cresciuta, e l’offerta ha tenuto il passo, rendendo il mondo dell’arte un vero tesoro nascosto per gli attenti investitori.

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Le gallerie d’arte e le case d’asta possono offrire ottimi spunti per chi volesse investire in arte nel 2017.

Inesplorato e folle, il ricco mercato dell’arte nel 2017

Come da previsioni infatti il 2017 vedrà un mercato dell’arte rampante, con numeri in crescita specialmente nel Belpaese che di arte e bellezza è simbolo internazionale. Inoltre investire in opere d’arte vuol dire investire in un oggetto in primo luogo reale, al contrario dei molti strumenti derivati oggi diffusi, e in secondo luogo artisticamente bello, in grado quindi di soddisfare il senso estetico del compratore che in questo senso potrà fruire letteralmente del suo investimento. Infine ricordiamo che si tratta di un mercato ancora molto poco esplorato, in quanto secondo una recente ricerca solo il 3% di coloro i quali comprano opere d’arte in Italia lo fa per speculare. Ottime premesse dunque, ma vediamo meglio come effettuare investimenti sicuri in arte nel 2017. Intanto ricordiamo sempre di diversificare quanto più possibile il proprio portafoglio di investimenti, in modo da minimizzare i rischi di perdite serie, anche se certamente nel caso dell’arte non si tratta di un impegno di poco conto. Si tratta infatti di una forma di investimento a lungo termine, in quanto la creazione di una buona galleria è un percorso che può durare anche anni, e che richiede molta tenacia, attenzione, sensibilità e preparazione. Certo perché giudicare un’opera d’arte è impresa tutt’altro che scontata, specialmente nel bizzarro ed estroverso mondo dell’arte moderna, motivo per cui consigliamo anche di recarsi a mostre, eventi, gallerie, finanche dai singoli artisti prima di iniziare a investire, in quanto come per ogni bene anche in questo caso per acquistare serve occhio, senza il quale si rischia più che altro di ritrovarsi con costosi fermacarte.

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Investire in opere d’arte, una scelta sempre più diffusa anche tra i risparmiatori privati.

Gusto, occhio e preparazione, come investire senza rischi in arte

Vi è infatti una enorme scelta di opere e artisti tra cui dimenarsi, rendendo difficile trovare la giusta direzione da seguire. Per questo la maggior parte degli investitori affida i propri risparmi a case d’aste, gallerie o mercanti d’arte i quali fungano da tramite in questo difficile e secolare settore. A parte però il rischio di inganni e truffe, comunque relativo, indubbiamente operando in questo modo si delega l’onere ma anche il piacere di questo tipo di investimento. Andando infatti in prima persona a comprare direttamente dagli artisti (il cosiddetto mercato primario) è possibile effettuare un acquisto molto più intimo e sensato, valutando personalmente il bene e in questo modo (anche a costo di qualche insuccesso) allenare il proprio occhio a ricercare le tele o sculture più appetibili e quotabili. Inoltre in questo modo è possibile ricercare un artista realmente nuovo o sconosciuto, le cui opere potrebbero poi quindi aumentare vertiginosamente di valore. Esemplare fu il caso del pittore Antonio Ligabue (1899-1965): rinchiuso più volte in manicomio, era solito vendere le sue tele per poche monete o un tozzo di pane, opere che oggi sono quotate milioni in quanto riapprezzate nel tempo. Per questo occorre tatto e sensibilità in questo mercato, per conoscere non solo l’opera ma l’artista, il suo percorso, per capire quindi con che occhio guardare l’opera e capire il possibile futuro valore che essa potrà acquistare. Un’impresa non certo facile, per la quale non basta talento e preparazione ma occorre anche fortuna, perlomeno nella fase di ricerca degli artisti, ma che se affrontata con serietà può garantire ottimi ritorni e impagabili soddisfazioni.

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