Fondi comuni di investimento

Fondi Comuni di investimento

  • Investire sicuro oggi: la solidità dei fondi comuni di investimento

    I fondi comuni di investimento, tra i migliori investimenti sicuri sui mercati

    Il 2017 in generale non è stato certo un anno stabile e tranquillo dal punto di vista finanziario, ma anzi ha visto crescere esponenzialmente un clima di diffusa incertezza causato da diversi eventi geopolitici di rilievo internazionale: attacchi terroristici, tensioni all’interno dell’Unione Europea, l’elezione di Trump, la minaccia di una guerra nucleare tra Usa e Corea del Nord sono infatti solo alcuni dei problemi emersi negli ultimi mesi a livello sociale, ma si tratta ovviamente di fatti che hanno fatto sentire il loro peso anche sui mercati finanziari. Per questo tutti quanti vogliano investire sicuro oggi sono giustamente confusi e titubanti, ma esistono ancora in realtà interessanti investimenti in grado di offrire una valida protezione del capitale. Tra questi rientrano certamente i fondi comuni, strumenti ormai molto apprezzati ormai in tutto il mondo in quanto presentano rischi tendenzialmente bassi, i quali costituiscono un ottimo modo per diversificare il proprio portafoglio e soprattutto sono gestiti secondo una logica di equità e trasparenza che i trader e risparmiatori sembrano effettivamente apprezzare molto.

    Investire nel 2018 fondi comuni di investimento
    Investire oggi in fondi comuni è certamente uno dei migliori investimenti sicuri in borsa.

    I guadagni in compenso sono potenzialmente anche molto interessanti, motivo per cui sempre più investitori anche del Belpaese si stanno decidendo a investire i risparmi nei famigerati fondi comuni. Questi ultimi infatti sono un investimento accessibile per tutti in quanto investire in un fondo comune significa acquistare una quota (o più) del suddetto capitale, che nell’insieme poi verrà sfruttato dalla società che gestisce il fondo in modo da fornire guadagni quanto più alti possibile da suddividere poi tra i vari sottoscrittori in proporzione al numero di quote posseduto. Il meccanismo è quindi relativamente semplice e intuitivo, e consente inoltre diversi notevoli vantaggi come la già citata diversificazione degli asset (un fondo investe in molti asset in modo da diluire i rischi) o la legale differenza che corre tra i capitali del fondo e quelli invece della società di gestione del risparmio. In questo modo se la Sgr dovesse essere commissariata per qualche mancanza i capitali dei sottoscrittori sarebbero sempre protetti, ma allo stesso tempo se il fondo non dovesse portare i risultati sperati non arriverebbe un euro dalle casse della società di gestione del risparmio.

    Investire nel 2018: fondi comuni per investire sicuro oggi

     

    Esistono poi fondamentalmente due tipologie principali di fondi comuni di investimento, i fondi aperti e quelli chiusi: i primi sono quelli dove le quote possono essere acquistate in qualsiasi momento, anche da altri investitori, lasciando maggiore libertà ai sottoscrittori in generale. Nei fondi chiusi invece la sottoscrizione di tutte le quote deve essere completa prima che i capitali depositato possano realmente essere investiti, e a quel punto nessun sottoscrittore può più tirarsi indietro. Si tratta comunque di una scelta fondamentale per tutti quanti vogliano investire in fondi comuni oggi, in quanto i diversi oneri legati a queste due tipologie di investimento costituiscono di fatto le regole del gioco alle quali tutti i trader devono poi sottostare. In questo senso consigliamo senza dubbio ai lettori di interessarsi maggiormente ai fondi aperti, in quanto anche se forniscono rendimenti tendenzialmente minori sono senza dubbio molto meno vincolanti per quanto riguarda la disponibilità del capitale: a tutti infatti può capitare di dover disporre dei propri soldi in momenti di emergenza, e in questi casi è certamente meglio aver sottoscritto un fondo comune di investimento aperto che uno chiuso.

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    Come e dove investire oggi in fondi comuni di investimento, i migliori investimenti del momento.

    Si tratta quindi davvero di alcuni tra i migliori investimenti sicuri in assoluto disponibili in borsa oggi, ed è infatti per questo motivo che anche in Italia la loro affidabilità come strumento finanziario è diventata negli ultimi anni cosa ben nota agli investitori. Nel corso del 2017 infatti sempre più risparmiatori hanno deciso di investire in questo interessante asset, specialmente in ottica di diversificazione del proprio portafoglio: per rendere un’idea si parla di circa 7 milioni di italiani con un’incremento netto di oltre 300.000 investitori in più rispetto al 2016, per un guadagno negli ultimi 4 anni di circa 70 miliardi di euro nella sola Italia, numeri che da soli rendono l’idea della portata del fenomeno. Si tratta in effetti di un trend di rilievo internazionale iniziato anni fa e che da allora non ha mostrato cedimenti, merito appunto delle logiche etiche e trasparenti che caratterizzano i fondi comuni.

  • Fondi comuni di investimento: dove e come investire oggi

    Fondi comuni: perché sono i migliori investimenti del momento

    Imprevedibile e determinato da troppe variabili, il moderno mondo della finanza non è certo un comparto facile dove destreggiarsi: tra crisi e crediti deteriorati, speculazioni e interessi, quotazioni e mercati, intermediari ed eventi finanziari non è facile comprendere a pieno le dinamiche di qualsivoglia mercato selezionato, e questo vale soprattutto per i risparmiatori privati e investitori esordienti. Viviamo infatti in tempi in cui le aziende sono diventate espertissime a portare l’offerta direttamente alle orecchie del potenziale cliente, mentre d’altro canto grazie anche alla semplicità e praticità degli strumenti digitali moderni per gli utenti è diventato facilissimo gestire in maniera semplice e autonoma i propri capitali. Sono infatti svariati milioni anche in Italia i trader e investitori che non possiedono una particolare conoscenza dei mercati finanziari, ma sono in ogni caso interessati a trovare i migliori investimenti del momento per investire in sicurezza anche se in cambio di guadagni non elevati.

    Investire oggi fondi comuni di investimenti
    Investimenti redditizi e sicuri, i fondi comuni sono molto quotati in borsa oggi.

    Per rispondere a quest’esigenza esistono diversi asset che possono essere definiti davvero ottimi investimenti, ma tra tutti spiccano certamente anche per diffusione i fondi comuni di investimento. Si tratta come già spiegato in passato di strumenti finanziari concepiti per raccogliere insieme i capitali messi a disposizione dai risparmiatori, per poi investirli in modo da poter fornire ai sottoscrittori un reale interesse diluito nel tempo. I fondi sono poi strumenti accessibili per tutti, si tratta di un investimento che parte anche da poche centinaia di euro su base annuale o pluriennale, quindi un investimento economico a medio/lungo termine. Inoltre caratteristica primaria dei fondi comuni è proprio la minima percentuale di rischio: infatti attraverso una pragmatica e strategica diversificazione del portafoglio i capitali vengono investiti in un elevato numero di asset, riducendo quindi statisticamente i rischi. Infatti investendo in un’unico strumento, bene o società si lega a doppio filo l’esito dell’investimento con le sorti del partner finanziario, mentre ovviamente investendo in diversi asset i rischi di reale fallimento vengono diluiti.

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    Come investire in sicurezza nei fondi comuni

    Inoltre esistono ovviamente diverse tipologie di fondi comuni pensate appositamente per venire incontro alle esigenze dei sempre più numerosi sottoscrittori interessati a investire oggi, che si presentano anche molto diverse in base al rapporto tra rischi e rendimenti e in base al comparto selezionato: fondi azionari, obbligazionari, flessibili, bilanciati e di liquidità per citarne giusto i più importanti. Si tratta di distinzioni magari già note a chi opera nel mondo della finanza, ma possono essere nozioni non immediate per un investitore ai primi passi: come si può dunque scegliere con sicurezza il fondo di investimento ideale? La scelta è sempre personale ovviamente, ma esistono alcune norme che è certamente consigliabile seguire per orientarsi al meglio in questa fondamentale scelta. Vediamole insieme:

    Fondi comuni migliori investimenti sicuri
    Sicuri, economici e minimi rischi: ecco perché i fondi comuni sono i migliori investimenti sicuri.

    Avere pazienza

    In generale i fondi comuni garantiscono estrema libertà agli investitori, ai quali è permesso sottoscrivere e rinunciare a quote in qualsiasi momento, ma certamente esiste un minimo orizzonte temporale che va rispettato per avere la certezza di ottenere reali guadagni: nello specifico per i fondi comuni è stato calcolato che sotto i 3 anni tendono a diventare volatili, ma al di sopra di questa soglia i fondi tendono invece storicamente a garantire guadagni interessanti e costanti.

    Diluire l’investimento

    Nei fondi comuni è possibile versare i capitale in una soluzione oppure diluirlo in rate mensili di piccolo importo: consigliamo ai lettori sicuramente questa seconda opzione, che oltre a essere meno impegnativa economicamente consente di costruire una regolarità nel tempo che aiuta a diminuire i rischi: infatti investendo tutto in un’unico momento si lega l’esito a quel momento contingente, mentre lavorando con regolarità è possibile scegliere il momento più adatto per uscire dall’investimento.

  • Dove investire oggi i risparmi: i fondi comuni di investimento low cost

    Investimento migliore oggi, un’indagine sui fondi comuni

    A esclusione degli strumenti derivati e di alcune rare eccezioni, la maggior parte degli investimenti non richiede di essere seguita dal risparmiatore, ma viene piuttosto impostata ed elaborata da banche, società di gestione del risparmio o altri enti che si occupano di quasi tutto, lasciando al risparmiatore solo il pensiero del guadagno finale. Come dinamica questi investimenti ricordano quindi un percorso guidato, dove in apparenza poco o nulla può cambiare per volere del risparmiatore. Ma in realtà quanto può influire il comportamento dell’investitore sull’esito di un investimento? Secondo quanto rivela l’ultimo studio della prestigiosa società Morningstar molto: la società di ricerca finanziaria infatti ha effettuato una precisa indagine relativa agli ultimi 5 anni sulla permanenza media degli investitori nei fondi comuni di investimento, e l’impatto che il loro comportamento può avere sui reali guadagni finali.

    Fondi low cost, investimenti redditizi e sicuri
    Solidi e mediamente redditizi, i fondi comuni sono davvero investimenti sicuri.

    Secondo Morningstar dunque tra 2011 e 2016 la forbice tra introiti totali e introiti effettivamente percepiti oscillerebbe a livello mondiale tra una percentuale di -1,40% e 0,53% annua, un risultato calcolato seguendo il rendimento ponderato di un fondo e calcolando anche le conseguenze delle entrate e delle uscite dal fondo in seguito a particolari eventi di rilievo sui mercati finanziari. In questo senso appunto grande importanza ha il momento di entrata e uscita dall’investimento, e anche se in apparenza può trattarsi di un aspetto marginale della questione, esso si rivela invece quantomai fondamentale per determinare l’esito della transazione e l’ammontare dei guadagni: la logica è quella che conosciamo tutti, comprare a poco per vendere a tanto, ma per poter fare questo è necessario prima di tutto studiare il trend del grafico, la fetta di mercato selezionata e quindi capire il migliore momento per iniziare un investimento, sia esso gestito da altri enti o dall’investitore stesso.

    I fondi comuni low cost, investimenti redditizi e sicuri

    Inoltre dall’indagine è emerso che tendenzialmente coloro i quali hanno deciso di investire oggi in fondi low cost possano vantare payout migliori rispetto ai tradizionali fondi comuni. Per arrivare a questa conclusione gli analisti hanno considerato 4 diverse variabili quali percentuale di rischio, mandato di gestione, standard deviation e costi di gestione in generale, applicando il metodo scelto per i fondi comuni di molti importanti Paesi diversamente localizzati come Canada, Australia, Regno Unito, Stati Uniti e Singapore, in modo da poter giungere a conseguenze chiare su scala globale circa la media di rendimento reale dei fondi proposti. Quella che emerge è appunto una sempre maggiore crescita dei fondi low cost su larga scala: merito principalmente dei continui investimenti nei piani di risparmio e dell’automatico ribilanciamento dei fondi, fattori questi che garantiscono grande elasticità al reparto e permettono una più limpida gestione e ripartizione dei guadagni.

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    Fondi low cost, dove investire oggi i risparmi in totale sicurezza.

    Si tratta di un processo economico da non sottovalutare già affermato negli States, ma che ha da poco cominciato a diffondersi anche nel Vecchio Continente dove già si parla dei fondi low cost come investimenti sicuri. Purtroppo di sicuro al 100% non esiste nulla nel mondo della finanza, ma certamente i fondi comuni rappresentano in generale una tipologia di investimento tra le più solide e affidabili in assoluto, e negli ultimi anni sono certamente stati protagonisti di una importante crescita che ha in gran parte alzato anche le percentuali di guadagno, rendendoli più appetibili per i risparmiatori italiani, che da sempre sono cauti investitori alla ricerca di solidi affari. In questo senso indubbiamente il 2017 è stato l’anno dei fondi comuni, che in ottica di sempre maggiore trasparenza e solidità stanno in effetti conquistando la fiducia degli investitori di tutto il mondo.

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  • La classificazione dei fondi comuni di investimento

    Investire oggi in fondi comuni di investimento

    Pratici, semplici e sicuri, i fondi comuni di investimento sono oggi tra gli strumenti finanziari maggiormente sfruttati al mondo, e ormai anche nel Belpaese essi rappresentano un investimento sicuro per i risparmiatori italiani. In pratica sottoscrivere un fondo vuol dire investire un determinato capitale suddividendolo all’interno di un portafoglio di titoli che sia il più vario e diversificato possibile. In questo modo se anche uno o diversi asset dovessero subire dei crolli l’investimento sarebbe comunque al sicuro, in quanto esso rappresenterebbe solo una minima parte del portafoglio. I rischi vengono dunque esponenzialmente frazionati, un fattore questo che è la prima causa del successo mondiale dei fondi comuni. Per accedervi inoltre non sono richieste somme particolarmente alte, un’opzione gestibile anche attraverso un piano di accumulo di capitale che prevede il versamento di una piccola somma mensile.

    Fondi comuni di investimento
    Anche nel 2017 i fondi comuni di investimento si confermano tra gli investimenti più sicuri.

    Essi sono inoltre protagonisti di un mercato estremamente regolamentato, dove ogni impiego, investimento e modifica del capitale vengono verificati e controllati da appositi enti: in Italia nello specifico a verificare il corretto impiego dei fondi sono la Consob e la stessa Banca d’Italia, che arriva finanche a stabilire lei stessa i criteri di valutazione delle quote. Infine essi non richiedono alcuna cura o gestione, in quanto sono i gestori stessi del fondo comune ad occuparsi di tutte le procedure, dal monitoraggio dei mercati finanziari alla scelta dei titoli. Nell’interesse del lettore cerchiamo dunque di capire quali tipologie di fondi comuni esistano, in modo da mettere in luce le caratteristiche di ognuna permettendo al risparmiatore di capire quale possa essere la più adatta alle sue esigenze. Intanto in Italia il sistema di classificazione struttura i fondi comuni in ben 42 categorie, riassumibili a loro volta in 5 macro-categorie definite in primo luogo da una differente percentuale minima e massima di investimento. Queste categorie sono:

    Le 5 macro tipologie di fondi comuni di investimento

    Fondi di liquidità: tutto il capitale di questa tipologia di fondi viene investito in obbligazioni e liquidità, con un portafoglio composto da asset con rating non inferiore ad A2 secondo le quotazioni di Moody’s, mentre non è possibile investire in titoli senza alcun rating. La durata dell’investimento in questo caso è molto breve, in quanto si parla di una scadenza massima di 6 mesi. I fondi di liquidità a loro volta si differenziano in diverse sotto-categorie a seconda della divisa di emissione, si parla quindi di fondi di liquidità area euro, fondi di liquidità area dollaro, etc. Non è invece considerata la copertura del rischio di cambio, legato quindi alla variazione dei tassi di cambio tra le valute.

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    Investire in azioni o obbligazioni, basta solo scegliere la giusta tipologia di fondo comune.

    Fondi bilanciati: questi fondi investono invece per la maggior parte in azioni, in quanto da manuale esse coprono dal 10% fino al 90% del portafoglio azionario. Questa tipologia di fondi si differenzia infatti al suo interno in base a questa percentuale, secondo la seguente classificazione: con una percentuale di azioni tra il 50% e il 90% si parla di fondi azionari bilanciati, tra il 30% e il 70% di fondi bilanciati con azioni in portafoglio, e infine di fondi bilanciati obbligazionari con una percentuale compresa tra il 10% e il 50%.

    Fondi obbligazionari: anche questi fondi comuni investono tutto il proprio capitale in obbligazioni e liquidità, secondo però diversi parametri: essi possono disporre di azioni ritornate al fondo dalla conversione dei titoli obbligazionari, a patto però che il loro ammontare non sorpassi la soglia del 10% dei titoli in portafoglio e a patto che esse vengano cedute non appena possibile, in modo da tutelare in primo luogo l’interesse dei sottoscrittori.

    Fondi
    Investire oggi nei fondi comuni di investimento, una scelta solida per ogni investitore.

    Fondi azionari: come intuibile dal loro nome i fondi azionari investono la maggior parte del proprio capitale in titoli azionari, che rappresentano almeno il 70% del portafoglio del fondo. Le diverse sotto-categorie in questo caso dipendono dalla tipologia di investimento principale, per esempio fondi azionari Italia, fondi azionari dei Paesi emergenti, fondi azionari salute.

    Fondi flessibili: questa particolare tipologia di fondo comune di investimento si presenta come la più libera e imprevedibile, in quanto non possiede alcuna restrizione nella scelta di asset e titoli: per esempio la percentuale di capitale investito in azioni potrebbe variare dallo 0% al 100%. Infine essi non condividono a nessuno specifico fattore di rischio, che sia valutario o più legato al comparto.

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  • Dove e come investire nel 2017 in Etf ?

    Etf e fondi di investimento, grandi protagonisti della finanza mondiale

    Il 2016 è stato come noto un anno non facile per l’economia del Vecchio Continente, minata dagli squilibri interni dell’Unione Europea e dallo spettro della Brexit. Inoltre le sempre più anonime, veloci e internazionali transazioni passano ormai unicamente attraverso enormi fondi di investimento e multinazionali che dominano incontrastati il panorama, rendendo difficile prevedere gli esiti delle compravendite e portando squilibrio e imprevedibilità su tutti i mercati finanziari. Questi ultimi sono infatti sempre più dominato da Etf (i già citati Exchange traded fund) o altre tipologie di investimenti passivi e derivati che non si basano dunque su un bene reale, tangibile e “prevedibile”, ma replicano invece l’andamento di larghi panieri di azioni e obbligazioni sui quali appunto gli onnipotenti fondi di investimento internazionali tentano di esercitare un controllo totale. La strategia è chiara e capitalisticamente sensata, ma purtroppo non risparmia dagli inevitabili colpi di coda a essa legati: di fronte a tali spinte e manovre imprevedibili, i mercati divengono naturalmente isterici e volatili, divenendo più facilmente preda di crisi e lasciandosi trasportare più dai rumors del momento e dall’ambizione che dalle effettive potenzialità degli asset.

    grafici sui mercati finanziari sicuri
    I fondi di investimento rappresentano una enorme fetta dei mercati finanziari.

    Gli alti e i bassi di un comparto tra i più in forma sul mercato

    Questi giganti del mercato camminano dunque indisturbati per le praterie della finanza mondiale, ma si tratta appunto di colossi che se dovessero cadere provocherebbero non pochi danni, come già peraltro professato da diversi analisti e economisti negli ultimi anni: le banche sono infatti ormai sotto la stretta sorveglianza dei governi e della Banca centrale europea, mentre queste società dai contorni imprecisi rischierebbero in caso di crisi sistemiche o particolari crolli in borsa di creare un pericoloso effetto domino, in quanto il mercato non sarebbe probabilmente capace di sostenere le vendite di azioni che tali società sarebbero costrette a effettuare. Infatti il business degli Etf sta raggiungendo picchi mai visti e pericolosamente alti, tra cui molti appartenenti alla categoria dei cosiddetti fondi sintetici, in pratica dotati di complesse strutture basate su forme di investimento derivate. Secondo le ultime statistiche infatti gli Exchange traded funds dispongono di oltre 3.200 miliardi di dollari in gestione, dimostrando inoltre una crescita esponenziale sul lungo termine. Per rendere l’idea, si tratta all’incirca di 12.000 dollari investiti ogni secondo.

    Investire in ETF
    Investire in Etf oggi potrebbe non essere una scelta così azzeccata.

    Prospettive future per investire in Etf

    Si tratta di numeri impressionanti, e secondo le stime destinati unicamente a crescere: si pensi che in 10 anni la quota di mercato relativa a questa forma di investimento è largamente raddoppiata, ed entro i prossimi 3 anni si prevede che essa raggiungerà la soglia dei 5.000 miliardi di dollari. Si tratta quindi come già citato di una crescita enorme e appunto per questo pericolosa, soprattutto da quando i fondi si sono allargati anche agli illiquidi mercati obbligazionari, muovendosi senza troppa coerenza tra questi ultimi e i ben più liquidi mercati azionari. Ormai come noto sono sempre meno gli investitori e gli istituti di credito decisi a operare nel comparto dei bond, ed è vero che ormai risulta difficile per chiunque vendere un’obbligazione, specialmente in fase di ribasso. Si tratta quindi di uno scenario pericoloso, che rischierebbe di diventare una vera palude non solo per le grandi società di gestione del risparmio ma anche per i piccoli investitori e risparmiatori privati che investano in Etf: questi infatti possiedono talvolta titoli difficili da rivendere all’interno del proprio paniere, e in caso di richieste di riscatto da parte dei contraenti sarebbe complicato e imprevedibile smuovere un portafoglio obbligazionario basato su titoli illiquidi. Rimane dunque il rischio potenziale, pur se lontano, consigliamo senza dubbio di rivolgere la propria attenzione e i propri capitali verso altre e più solide forme di investimento.

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  • Fondi comuni di investimento, la solidità della diversificazione

    Tra gli investimenti solidi e affidabili disponibili oggi, i fondi comuni di investimento sono tra i più vantaggiosi in assoluto

    Al giorno d’oggi il risparmiatore medio interessato a investire non avrebbe certamente alcun problema a trovare, online o meno, strumenti finanziari e investimenti in cui mettere alla prova le proprie capacità e il proprio capitale: grazie a internet e alla sua sempre più totale onnipresenza infatti esistono come tutti sappiamo milioni di siti, piattaforme, blog e broker che con immagini di strette di mano e sorrisi d’apparenza promettono guadagni stratosferici in poche settimane senza alcuno sforzo, ma la maggior parte dei quali si rivela poi essere una colossale truffa. La realtà è che davvero nessuno regala soldi, e come facilmente anche il lettore potrà concordare, nei numeri e percentuali diffusi da questi intermediari solitamente sembra tutto fin troppo facile. Per questo è quantomai importante nel mondo moderno informarsi molto attentamente prima di effettuare una scelta di questo tipo, specialmente se esordienti nello spietato mondo dei mercati finanziari.

    Come diversificare il portafoglio
    Come diversificare il portafoglio con investimenti redditizi nei mercati finanziari.

    Come reinvestire i capitali per generare guadagno

    Una buona e solida formazione è come sempre il miglior modo in assoluto per affrontare una sfida, e anche il mondo dell’economia non si sottrae a questo assioma: per questo vogliamo presentare ai lettori una panoramica chiara e oggettiva su uno degli strumenti finanziari più sfruttati in assoluto: i fondi comuni di investimento. Un fondo è in pratica un soggetto di intermediazione finanziaria, ovvero un ente che si propone di reinvestire i capitali che i privati cittadini e risparmiatori affidano a esso, al fine di creare plusvalore da ridistribuire quindi agli investitori e, ovviamente, i gestori del fondo. Una dinamica obiettivamente chiara e a tutti comprensibile, dove di fatto sono 3 i soggetti coinvolti, che a onor di chiarezza specificheremo ora per la comodità del lettore: da un lato vi sono i fondisti, ovvero i risparmiatori che appunto con le loro quote acquistate forniscono la materia prima, la liquidità dei fondi. Il secondo attore sul palco sono invece le società di gestione del risparmio, quelle che letteralmente aprono, gestiscono e regolano lo specifico fondo. Infine il terzo e ultimo personaggio in scena sono come sempre gli istituti di credito, i quali custodiscono gelosamente i titoli fisici del fondo e ovviamente la liquidità di quest’ultimo. In questo modo tutti i soggetti interessati generano un guadagno, che viene quindi diviso e distribuito tra tutti i possessori di quote in proporzione al numero di queste ultime.

    Grafico della borsa di oggi
    Solidi e affidabili, i fondi comuni di investimento sono tra i più sfruttati strumenti finanziari.

    Esistono poi fondi aperti e chiusi: i primi concedono una maggiore autonomia ed elasticità di manovra finanziaria, ma tendenzialmente offrono maggiori percentuali di guadagno; i secondi invece richiedono un investimento fisso che genera certamente guadagni minori, ma che del resto presenta infinitamente meno rischi rispetto ai fondi aperti.

    Vantaggi dei fondi comuni di investimento

    Il grande vantaggio di questa forma di investimento infatti è proprio la diversificazione del portafoglio attuata dai fondi, i quali speculando su un vario e solido paniere di asset e titoli azzerano praticamente i rischi. Inoltre essi presentano costi come già accennato fissi (difficilmente un risparmiatore privato preferirà uno fondo aperto), e soprattutto accessibili per chiunque. Semplici da utilizzare e seguire, sicuri e regolamentati, i fondi comuni di investimento in questo senso possono davvero essere considerati degli investimenti sicuri, anche se non per questo adatti a tutti gli investitori. Il lato “negativo” di questa tipologia di strumento finanziario può essere ricondotto solo e unicamente ai costi di gestione, che rimangono comunque statisticamente bassi, e alle basse percentuali di guadagno. Un trader esperto e navigato difficilmente si affiderà a questa scelta, preferendo comparti più redditizi, stimolanti ma allo stesso tempo rischiosi. Essi risultano invece ideali per il piccolo risparmiatore privato che voglia investire la propria liquidità in un progetto di medio-lungo termine, non impegnativo dal punto di vista dei costi e soprattutto solido, in grado di mettere al riparo da brutte sorprese ben più frequenti in altri settori del mercato.