banche europee

Le banche sono ancora un investimento sicuro? Dove (e dove non) investire oggi

Che il sistema bancario italiano sia in crisi non è certamente una novità: da tempo infatti siamo ormai abituati a sentire tutti i giorni nuove notizie, dati e statistiche che ci ricordano il doloroso deficit degli istituti di credito del Belpaese, i quali rappresentano, secondo quanto detto dallo stesso presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, i fanalini di coda a livello europeo, rischiando di affondare l’intero sistema bancario europeo e vanificando i tentativi fin qui messi in atto per risollevare le sorti di un settore da anni in crisi.

Investire in banca oggi, una scelta difficile

Tra i recenti avvenimenti all’interno dei mercati finanziari spicca su tutti il fallimento di Banca Etruria, in seguito salvata per volere del governo Renzi tramite un bail-in che ha coinvolto tutti i risparmiatori, in seguito al quale (e più che giustamente) ora tutti gli investitori e risparmiatori privati si sentono spaesati, in cerca di certezze e solide banche a cui affidare i propri capitali. Proprio di questo vorremmo parlare oggi, delle più solide e delle più rischiose banche del 2017, in modo da fornire ai lettori un ragionato elenco dove soppesare pregi e difetti dei principali istituti di credito italiani.

mps
Tra solide realtà e maglie nere, le banche in cui investire nel 2017.

Storia di una crisi: il sistema bancario italiano

Ma procediamo con ordine e dall’inizio, ovvero dalla definizione del problema, che volendo riassumere può essere racchiuso nell’espressione crediti deteriorati. Con questa espressione si indicano le sofferenze, gli incagli (ovvero i pagamenti che difficilmente avverranno) e le esposizioni scadute, quindi tutte quelle voci che riguardano crediti appunto in attesa di essere pagati ma che rischiano di risolversi in perdite. Nel nostro Paese il loro valore medio di tali crediti, quindi quello a cui si pensa verranno recuperati, è stato calcolato intorno al 40%. Rimane quindi un buco non indifferente pari al 60% del valore, e che appunto ha portato il comparto bancario italiano sull’orlo del fallimento in borsa. Su questi numeri spesso le banche italiane hanno negli ultimi anni minimizzato i rischi, ma poi, volenti o nolenti, il problema è in ogni caso emerso. Esemplare è appunto il caso dei 4 istituti di credito ex popolari di fine 2016, dove la cessione di tali crediti ha appunto condotto a pessime performance nei bilanci annuali.

Tra aumenti di capitale in grado di rimettere in sesto le finanze delle banche e richieste al Fondo Atlante europeo quindi il tema è finito ovviamente sotto l’attenta vigilanza della Banca centrale europea e di Mario Draghi, i quali hanno effettuato precisi stress test al fine di misurare il grado di solidità degli istituti italiani. Per stabilire questa percentuale la Bce si affida principalmente al CET 1 RATIO, un indice che mette in rapporto il capitale proprio dell’istituto con la reale copertura del rischio relativa a tutte le attività ponderate della banca. Queste vengono definite ponderate in base al rischio a loro legato: in pratica più si rischia più occorre avere capitale per reagire eventualmente anche di fronte a brutte perdite. Francoforte ha quantificato questa misura, impostando come soglia minima un CET 1 RATIO pari all’8%, sotto la quale una banca non può certamente definirsi solida. Si tratta di un dato fondamentale e che deve sempre essere sotto il controllo dell’investitore, al fine di affidare i propri risparmi a un partner affidabile e dotato di buone prospettive. Si tratta inoltre di un dato di facile reperibilità, in quanto diffuso anche su internet tra molti giornali e agenzie di stampa specializzati nella finanza.

draghi-bce
Mario Draghi e la Bce manterranno stretta sorveglianza sul sistema bancario italiano anche per il 2017.

Le banche su cui investire nel 2017

Dopo queste necessarie premesse, andiamo a scoprire su quali banche convenga investire nel 2017, secondo le statistiche aggiornate a febbraio 2017 e basate sui dati forniti dalla stessa Bce. Le banche dotate di un alto e ottimo CET 1 RATIO, e quindi le più consigliabili sulla carta per l’anno da poco iniziato, sono Mediolanum, Credem e Banca Intesa. A seguire dimostrano anche un ottimo profilo Ubi Banca, Banco Popolare, Mediobanca e, poco più in basso, Bnl e Credito Valtellinese. Maglia nera invece per Monte dei Paschi di Siena, come peraltro facilmente immaginabile, Banca Popolare di Vicenza, Banca Carige, Banca Etruria, ormai vicino al collasso, CariChieti, CariFerrara e Banca delle Marche. Si tratta ovviamente di indicazioni puramente matematiche e basate su calcoli che non tengono conto delle imprevedibili manovre a cui potremo assistere nei prossimi mesi, motivo per cui consigliamo comunque massima cautela ai lettori. Investire in titoli bancari può infatti apparire una solida a scelta ai più, ma dato l’attuale stato del comparto bancario del Belpaese suggeriamo piuttosto di concentrarsi al momento su altre e più invitanti forme di investimento, come i sempre solidi beni rifugio o il rampante mercato dell’arte, in grado di garantire senza dubbio un investimento più autonomo, gestibile e dotato di prospettive a lungo termine.

Uno dei migliori strumenti per investire online è 24Option. 24Option, clicca qua per aprire un conto di trading.. Perché diciamo che 24Option è la migliore piattaforma online per fare investimenti? Plus500 è semplice da usare, non applica commissioni e consente di aprire .Per aprire un conto con 24Option, clicca qui.

Our Score
Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]