Investire in oro oggi

Investire in Oro

  • Borsa oggi: il calo dell’oro e le prospettive sugli ETF per il 2018

    Il biondo metallo, da sempre uno dei migliori investimenti sicuri

    L’oro è sempre stato considerato come il principe dei beni rifugio e uno dei migliori investimenti sicuri a prescindere dalle correnti di mercato, una reputazione che ormai precede questo rarissimo materiale in ogni occasione ma che va come sempre contestualizzata per sperare di poterne ottenere il massimo profitto. Investire dunque oggi in oro conviene davvero, e se sì come? Per rispondere a questa domanda occorre prima di tutto analizzare il comparto aurifero in questo particolare momento storico: il 2017 è stato intanto un anno finanziariamente parlando caratterizzato da un opprimente clima di incertezza che ha fatto sentire i suoi effetti su tutte le principali piazze d’affari mondiali, ma nonostante questo vi sono state alcune classi di asset che sono riuscite a uscire rafforzate nonostante l’imperante crisi e la minaccia di una guerra nucleare. Proprio questi fattori anzi sono stati tra le principali cause della febbre dell’oro che sin da inizio anno sembra aver contagiato risparmiatori, trader e investitori di tutto il mondo.

    Borsa oggi investire in oro e materie prime
    Le materie prime in generale sono tra i migliori investimenti sicuri in assoluto.

    Materie prime, protagoniste sui mercati finanziari oggi

    Come infatti già ricordato le commodities sono tra le categorie di investimenti solidi più atipiche ed esclusive esistenti, in quanto si tratta di beni fisici dotati di un altissimo valore intrinseco in grado di mantenere alto quel valore anche e soprattutto durante i tempi di guerra e di crisi. Per questo si può dire che dato il costante clima di tensione sui mercati finanziari è naturale che i trader cerchino di ricorrere a tipologie di investimenti che siano sicure ma allo stesso tempo il più redditizie possibili. Tutte le materie prime in questo senso si possono dire adatte allo scopo, ma indubbiamente il biondo metallo rappresenta un asset di assoluto prestigio in grado di mettere in ombra anche temibili colleghi come i diamanti o il petrolio. Abbiamo già però largamente parlato dei vantaggi di questo prezioso materiale, sui quali quindi non ci dilungheremo in questa sede, ma è importante sottolineare che il 2017 ha visto crescere esponenzialmente questa classe di investimento, e si tratta di un trend che secondo gli esperti potrebbe durare anche per diversi anni. Ottime prospettive sul medio e lungo termine dunque, ma nonostante questo le posizioni sugli ETF relativi al più puro dei metalli continuano a rimanere relativamente scarse.

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    L’oro e le commodities saranno protagoniste assolute dei mercati finanziari anche nel 2018.

    ETF oro, investire sicuro oggi nelle commodities

    Questo perché negli ultimi anni gli ETF si sono indirizzati principalmente verso i mercati obbligazionari e azionari, lasciando posto inevitabilmente a un calo delle posizioni sugli ETF dell’oro. Se infatti nel 2012 questi ultimi rappresentavano circa l’8% degli ETF esistenti, oggi quella stessa percentuale si avvicina invece al 2%, un dato in realtà molto positivo in un mondo della finanza caratterizzato ormai da elevatissima liquidità e valutazioni esagerate. Questo non significa comunque che l’oro sia in calo sui mercati: nel 2016 infatti le posizioni sono cresciute di oltre il 30%, mentre finora nel 2017 hanno registrato una crescita del 10%, ed è su queste basi che oggi gli esperti affermano che facilmente nei prossimi mesi gli ETF sull’oro vanteranno un tasso di crescita notevolmente maggiore rispetto alle proprie performance passate e agli altri strumenti finanziari. Al momento comunque il biondo metallo, nonostante la nomea di investimento sicuro, è stato protagonista negli ultimi giorni di un diffuso calo sui mercati dai 1.107,46 euro l’oncia agli attuali 1.088,60, un momentaneo crollo dovuto a diversi fattori in ambito geopolitico internazionale come a motivi prettamente economici che tuttavia non deve sconfortare i trader e i risparmiatori.

  • Beni rifugio: i motivi per investire oggi in oro fisico

    Beni rifugio, i migliori investimenti finanziari

    Ogni investitore degno di tale appellativo sa che i beni rifugio sono con ogni probabilità la categoria di investimenti redditizi e sicuri più convenienti in assoluto. Infatti le commodities tendono come noto a conservare il proprio valore nonostante il passare del tempo, consentendo in generale interessanti margini di profitto specie se orientati sul lungo termine. Questa esclusiva caratteristica li rende inoltre ideali investimenti sicuri in tempi di crisi o guerra, quando l’instabilità monetaria insomma si fa sentire come sta accadendo ormai da anni in questo nostro mondo moderno e globalizzato. Per questo di fronte alla crisi che per tutto il 2016 e 2017 ha colpito il globo i beni rifugio sono stati tra gli investimenti preferiti dagli investitori in generale e in particolare dagli italiani, che in quanto storicamente ponderati negli investimenti si trovano decisamente a loro agio a investire nei beni rifugio. In particolare è il più puro dei metalli, l’oro, a detenere il primato di commodity per eccellenza, e in effetti i motivi per investire in oro oggi sono molti e diversi, motivo per cui cercheremo di raccoglierli in questo articolo per la comodità dei nostri lettori.

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    L’oro è da sempre e ancora oggi il miglior investimento sicuro.

    Intanto l’oro è da oltre 5000 anni la moneta di scambio più usata della Storia, e in tutti questi secoli ha sempre mantenuto molto alto il suo livello di protezione contro la perdita di valore. Dagli antichi Romani fino a oggi il biondo metallo è insomma la valuta per eccellenza, e solo nell’ultimo secolo è stato sostituito dalle banconote, valute elettroniche e in genere valute di carta non convertibili. Si tratta evidentemente di un altra questione rispetto al bene fisico vero e proprio, in grado di vantare ben altre garanzie. Il concetto è insomma questo: l’oro è sempre stato il bene prezioso per eccellenza, rappresenta da millenni nell’immaginario collettivo l’idea di ricchezza, e costituisce letteralmente un investimento sicuro dimostrato dalla storia stessa, mentre i vari strumenti finanziari e valute cartacee odierne sono solo un esperimento relativamente recente nella storia del mondo. Pochi altri asset possono vantare un tale curriculum, ma questo è solo l’inizio dei vantaggi legati alla compravendita di oro: si tratta infatti di un comparto dove la domanda supera l’offerta, in quanto la prima è sempre molto elevata, mentre la seconda non può tenere il passo in quanto le miniere conosciute sono attualmente sfruttate al massimo, e la produzione non può certo aumentare in questo senso. Questo permette alle quotazioni dell’oro di rimanere sempre ad alta quota, senza contare che quest’ultimo non può in alcun modo andare in bancarotta.

    Perché l’oro è il miglior asset in cui investire nel 2017

    Tutti questi vantaggi sono legati al fatto che l’oro è un bene fisico, reale, mentre la maggioranza degli strumenti finanziari oggi disponibili sui mercati finanziari sono virtuali, teorici, in altre parole non reali, non legati ad alcun bene fisico. Non per questo comunque a loro è riservata meno attenzione, si prendano per esempio i derivati: essi sono per molti tra gli investimenti migliori del momento e indubbiamente tra i più redditizi, ma di fatto i derivati sono stati tra i principali colpevoli della pesante crisi che ancora oggi ci portiamo dietro. Essi infatti tendono a destabilizzare la salute degli stessi istituti di credito, e di questo la recente cronaca anche solo in Italia ci dà fulgidi esempi che i lettori ben conosceranno. La bolla dei derivati, come viene chiamata, cresce a ritmo impressionante da anni, e se nel 2014 era pari a circa 10 volte il Pil mondiale, oggi il dato parla di una bolla pari a circa 17 volte il Pil mondiale. Insomma le prospettive future davanti a noi sono potenzialmente preoccupanti, e la colpa è ancora una volta principalmente dei derivati e delle scelte speculative delle banche.

    Investire nel 2017 in oro
    Oro, petrolio e diamanti sono davvero i migliori investimenti finanziari per vari motivi.

    In uno scenario del genere l’oro appare invece ancora una volta come una solida certezza in cui investire i risparmi, e anzi addirittura sembra quasi sottovalutato al giorno d’oggi, dove a far paura dovrebbero essere invece le tonnellate di banconote stampate ed emesse ogni giorno, che gettano le basi (come molti hanno profetizzato) di un periodo imminente di alta inflazione, nel qual caso la carta-moneta perderà una parte significativa del proprio potere d’acquisto. Insomma nonostante i tentativi di Mario Draghi, Janet Yellen, le riforme e le promesse sembrano avvicinarsi tempi duri per il mondo della finanza, ma d’altro canto, come già ricordato in introduzione, l’oro ha già dato prova della sua solidità per 5000 anni tra crisi e guerre ben peggiori di quelle che stiamo affrontando ora, quindi non vi è motivo di dubitarne certo ora.

  • Investire in oro oggi, ancora una scelta conveniente

    L’oro e i beni rifugio, dove investire nel 2017

    Il più puro dei metalli da che l’uomo ha memoria, ricercato per millenni da alchimisti e conquistatori, sembra non risentire del passare dei secoli e rimane come noto un asset tra i più quotati e sfruttati al mondo. Investire in oro oggi infatti è una scelta condivisa da milioni di investitori e trader in tutto il mondo, i quali giustamente preferiscono investire i propri capitali in un solido bene rifugio che rischiarli in altri e più pericolosi mercati. Dal punto di vista geopolitico ed economico in effetti finora il 2017 è stato un anno difficile, che è iniziato sotto la cattiva stella dell’elezione di Trump il quale da allora non ha cessato di far parlare di sé un giorno, e solitamente non per ricevere elogi dalla stampa. Il tornado Trump ha negli ultimi mesi portato in alto e in basso il dollaro in un trend scostante che non è piaciuto ai mercati finanziari, e che sembra tuttora non completamente sotto il controllo del Governo a stelle e strisce. A riguardo negli ultimi giorni lo stesso Donald Trump ha dichiarato: “Il dollaro sta diventando troppo forte e in parte è colpa mia perché la gente ha fiducia in me. Questo ovviamente potrebbe creare dei problemi all’economia americana”, palesando una difficoltà reale relativa al controllo delle quotazioni del dollaro.

    Oro
    Investire in oro oggi conviene ancora, merito delle caratteristiche dei beni rifugio.

    Da Trump all’Europa, l’incertezza dei mercati finanziari

    Ma quello che sta succedendo negli Stati Uniti è solo la punta di un iceberg molto più esteso che tocca il Venezuela di Maduro, che a maggio scorso ha dichiarato la bancarotta e si trova attualmente in stato di guerriglia tra i civili che chiedono le dimissioni del presidente e le forze di Maduro, che nonostante il numero crescente di morti ha deciso di convocare ufficialmente l’assemblea costituente che riscriva la costituzione. In Europa pesa invece la crisi che ormai da anni affligge il Vecchio Continente, e che nonostante le speranze della Banca centrale europea e di Bruxelles non sembra giungere a una fine per un’Europa ancora vulnerabile e zoppicante dal punto di vista finanziario. Inoltre la Brexit ha enormemente pesato non tanto in termini economici ma di immagine per l’Unione Europea, che si trova oggi attaccata da varie fazioni e partiti in un clima preoccupante di populismo crescente. Infine cruciale oggi è il tema dell’immigrazione, che sta letteralmente dividendo l’Europa favorendo appunto solitamente i partiti radicali e populisti, un processo peraltro non certo rallentato dagli attacchi terroristici che stanno diffondendo la paura in tutto il Continente. Insomma anche in Europa la situazione non è delle più serene, anche se la vittoria di Emmanuel Macron ha contribuito a risollevare le speranze degli europeisti: in ogni caso i mercati finanziari stanno patendo questa tensione che si manifesta in un atteggiamento tendenzialmente difensivo e in percentuali leggermente negative.

    Investire in oro oggi
    Prezioso e raro, l’oro si conferma tra i migliori investimenti finanziari del 2017.

    Investire oggi in sicurezza: l’oro fisico conviene sempre

    Allo stesso modo preoccupano la Siria di Assad, la Turchia sempre più radicalizzata e modellata secondo il volere di Recep Tayyip Erdoğan, la Corea del Nord di Kim Jong-Un, la temuta bolla giapponese e l’instabilità della Cina. Il 2017 insomma sembra caratterizzato da un dilagante clima di incertezza che rappresenta un grande punto di domanda per tutti quanti investano in borsa oggi: a prescindere infatti dallo strumento finanziario selezionato e dalla tipologia di investimento scelta, in molti si chiederanno come è possibile investire oggi in sicurezza senza correre eccessivi rischi. A questo punto possiamo tornare all’inizio, al più puro dei metalli già citato che rappresenta la più ovvia risposta a questa domanda: l’oro fisico infatti, incluse monete, gioielli o lingotti, rappresenta ancora oggi un porto sicuro per gli investitori intenzionati a mantenere bassi i rischi. In quanto bene rifugio dal valore intrinseco infatti le quotazioni dell’oro non scendono mai al di sotto di una determinata soglia, e anzi soprattutto in caso di crisi esso è in grado di resistere efficacemente agli alti e bassi dei grafici e alla scure dell’inflazione. Inoltre possiede sempre alta liquidità ed è sempre un ottimo modo per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, tutti motivi per i quali dal 2014 le quotazioni reali dell’oro sono in costante crescita. Meno costante il trend di questo 2017, ma nonostante gli eventi prima elencati il prezzo dell’oro rimane intorno ai 36 euro al grammo, un prezzo comunque alto ed estremamente interessante per quanti vogliano effettuare investimenti sicuri, o anche solo premunirsi in vista di ulteriori importanti eventi sul fronte geopolitico.

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  • Investire in oro nel 2017, l’investimento più sicuro

    Tra tensione economiche e politiche, l’oro come solido investimento

    L’oro, in quanto bene fisico dall’altissimo valore e di difficile estrazione, è da sempre il re della nobile categoria dei beni rifugio, dei quali più volte si è parlato sottolineandone pregi e (pochi) difetti. Soprattutto nei periodi di crisi questi ultimi sono in grado di mantenere alto il proprio valore, e in quanto fisici a essi si rivolge la maggior parte dell’attenzione in caso appunto di gravi crisi o particolari tensioni internazionali. Per dimostrarlo basta ricordare i picchi raggiunti dal biondo metallo dopo la crisi del 2008, così come quelli raggiunti nel 2011 dopo che la crisi aveva raggiunto anche Stati Uniti ed Europa. In mezzo vi sono tuttavia stati anche ribassi importanti, ma ancora nel 2016 è stato registrato un cambio di tendenza che ha portato in alto le quotazioni dell’oro. Il più puro dei metalli nel primo trimestre del 2017 infatti è emerso ancora una volta come la migliore in assoluto tra le commodities, a livello sia di performance che di solidità. Anche in questi giorni, con le note tensioni tra Stati Uniti, Russia e Corea del Nord e l’inaccettabile quanto in realtà vicina possibilità di una guerra nucleare la corsa ai beni rifugio è già da tempo iniziata, motivo per cui in generale tutti i metalli preziosi stanno tornando in auge sui mercati finanziari.

    Investire in oro 2017
    Investire in oro oggi è un ottimo investimento, ma solo prestando attenzione ad alcune variabili.

    Le variabili in grado di influire sulle quotazioni dell’oro

    Per poter prevedere se questo trend continuerà anche nei prossimi mesi occorre quindi analizzare con precisione le variabili in grado di influire sul grafico, quali l’attuale e diffusa incertezza politica (e quindi economica), il meccanismo della domanda e dell’offerta dell’oro fisico e infine l’andamento dell’inflazione. Il primo fattore è quello più palpabile e facile da comprendere, nel senso che se da un lato vi sono al momento enormi prospettive di crescita per molti Paesi, primi tra tutti gli Usa, dall’altro i vari timori legati all’eventuale guerra e ai rischi politici internazionali (referendum in Turchia, elezioni in Francia, caos politico in Italia) che minacciano l’interesse globale: sono tendenze uguali e opposte che come risultato continuano a tenere alto l’interesse verso i venerati beni rifugio, anche in momenti dove l’avversione al rischio sale come quello in cui stiamo vivendo. Per quanto riguarda invece il secondo fattore, domanda e offerta, possiamo solo sottolineare il ruolo nel 2017 di Paesi come Cina e India, tra i maggiori attori di questo dorato settore: si pensi che da sola Cina si occupa di oltre il 50% della produzione mondiale. Tuttavia a causa della crisi da anni anche in questi Paesi la domanda di oro è notevolmente rallentata, principalmente a causa del crollo del Pil di Pechino che tuttora preoccupa gli analisti ed economisti di tutto il mondo. Le previsioni vedono comunque rimanere alta la domanda anche sul lungo termine, in quanto la Cina ha comunque retto il colpo e l’India continua a essere “affamata” di oro; inoltre esistono molte società che vendono oro cartaceo in grandi quantità, e molte di loro nel caso di una richiesta di massa non sarebbero in grado di effettuare la conversione prevista, contribuendo a quel punto all’inevitabile e conseguente crescita dei prezzi.

    Oro 2017
    Le quotazioni dell’oro sono legate a doppio filo all’inflazione, che ne erode il potere d’acquisto.

    L’inflazione e i prezzi dell’oro

    Rimane però da considerare la Spada di Damocle dell’inflazione, forse il fattore in grado di incidere maggiormente sulle quotazioni dell’oro: quando infatti l’inflazione cresce è comune tra gli investitori il ricorso ai solidi beni rifugio, in modo da difendersi dalla perdita di potere d’acquisto. Secondo questa logica dunque anche i prezzi le quotazioni dell’oro dovrebbero crescere di pari passo con l’inflazione, ma di fatto questo si rivela vero principalmente nel breve termine, mentre su orizzonti temporali più lunghi non sempre il più puro dei metalli si dimostra anche il più conveniente: per dare un’idea di quanto l’inflazione possa erodere basti pensare che dal 1980 al 2000 le quotazioni dell’oro sono crollate da 560 dollari a 275 l’oncia, perdendo di fatto ben il 50% del proprio valore. Ben diversi sono tuttavia i conti se si cambia intervallo di tempo. In ogni caso da Washington continuano ad arrivare buone notizie, e anche dal Vecchio Continente giungono timidi ma pur rassicuranti segnali, confermando l’oro ancora come un investimento sicuro e dando qualche spinta alla sua domanda perlomeno per quanto riguarda gli investimenti a breve termine.

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  • L’oro, tra i migliori investimenti sicuri di oggi, un dibattito acceso

    L’oro: il bene rifugio per eccellenza, ma anche nel 2017?

    Il più nobile dei metalli è da sempre considerato come il bene rifugio per eccellenza, e i motivi sono noti a tutti gli investitori e presto detti: l’oro in quanto bene fisico dal valore sempre elevato non è soggetto al rischio di default, ponendo l’investitore sempre al rifugio dalla Spada di Damocle dell’inflazione e dall’aumento dei prezzi. Inoltre il mercato dell’oro è noto per la bassa volatilità che lo caratterizza, in quanto esso possiede un valore da sempre costante che limita al minimo gli alti e i bassi sui grafici. In quanto tra i migliori investimenti sicuri il bene rifugio si rivela un ottimo scudo finanziario anche in periodi di crisi, ma si tratta di un’affermazione tutt’altro che assoluta: ovviamente anche l’oro come tutti gli altri beni e mercati finanziari potrebbe subire anche bruschi scossoni in caso di eventi geopolitici particolarmente gravi, e si parla ovviamente di variabili estremamente difficili da calcolare, e che vanno valutate ogni volta a seconda del singolo caso. Si pensi per esempio alla Brexit, il suo impatto sui mercati è stato più volte calcolato, e altrettante volte sbagliato e capovolto, senza che tuttora vi sia una chiara e assoluta presa di posizione a riguardo.

    Investire in sicurezza con l'oro
    Sempre richiesto e di alto valore, l’oro è tra i pochi beni al riparo dall’inflazione.

    Tra Brexit e Trump, le conseguenze del 2016 sul prezzo dell’oro

    Indubbiamente il 2016 è stato un anno di crisi e di imprevedibili eventi politici, economici e sociali degni di rilievo, primi su tutti la Brexit e l’elezione di Donald Trump come 45esimo Presidente degli Stati Uniti, fatti che hanno lasciato il loro segno anche nel solitamente sempreverde mercato dell’oro, in positivo e in negativo. Ha sicuramente favorito la crescita del prezzo dell’oro anche la difficile situazione delle banche europee e italiane in particolare: molti investitori infatti si sono resi conto di aver affidato i propri risparmi a istituti di credito meno solidi di quanto potesse apparire, e hanno saggiamente preferito ripiegare verso la sempre consigliabile categoria dei beni rifugio. Inoltre come già accennato anche i diffusi timori post Brexit e la complicata austerity europea hanno facilitato una corsa all’oro in tutto il Vecchio Continente, visto sempre come un roccioso appiglio in cui investire i risparmi, e infatti nel corso dell’anno il biondo metallo ha raggiunto picchi da anni immacolati, raggiungendo la quotazione record di 1329 dollari per oncia (pari a 28,35 grammi).

    Ma come si presentano invece gli scenari per il biondo metallo per il 2017 da poco iniziato? Molti analisti ed esperti sembrano infatti concordare che il rialzo dell’oro sia agli sgoccioli, e non sono in pochi a parlare addirittura di un’eventuale inversione di tendenza. Ma andiamo con ordine, e partiamo dalle fonti: gli analisti di cui stiamo parlando sono quelli della prestigiosa banca olandese ABN Amro e i francesi di Natixis, secondo i quali difficilmente i trader accumuleranno posizioni e sarà quindi facile assistere a ingenti vendite in caso di importanti variazioni sul grafico. Insomma le previsioni per il 2017 non sembrano essere delle più solide secondo diverse e attendibili fonti, che tracciano un immediato futuro per l’oro non particolarmente sereno. Non mancano tuttavia altri pareri più ottimistici, secondo i quali invece proprio il clima di tensione e di delicato equilibrio geopolitico internazionale potrebbe spingere nuovamente gli investitori verso il biondo metallo, visto comunque dalla maggior parte di essi come un porto sempre sicuro, specialmente in tempo di crisi.

    Andamento dell'oro oggi
    Investire in oro nel 2017, una scelta non scontata a causa di variabili geopolitiche ed economiche di rilievo internazionale.

    Investire in oro nel 2017 conviene?

    Sembra comunque che le attese rimangano ribassiste per il 2017 del mercato dell’oro, il cui prezzo potrebbe essere influenzato negativamente sia dal rialzo dei tassi della Fed, variabile tuttavia ancora tutt’altro che certa, sia dall’eventuale aumento dei rendimenti obbligazionari che potrebbero contribuire ad allontanare gli investitori dai solitamente apprezzati beni rifugio. In ogni caso si tratta di previsioni tutt’altro che certe, seppur provenienti da prestigiosi enti e istituti di credito tra cui anche Credit Suisse e Societe Generale. Il 2016 ci ha infatti abituato a previsioni tanto ragionate quanto poi di fatto non rispettate dagli eventi, basti pensare ai già citati Brexit e Trump, entrambi market mover internazionali e di forte impatto dei quali tuttora non sono realmente chiare le conseguenze a livello economico. Molto ancora dipenderà nei prossimi giorni dalla riunione della Fed e dalle decisioni di Janet Yellen, la quale potrebbe effettuare il tanto atteso rialzo dei tassi, ma per ora purtroppo non molte certezze rimangono per questo pur interessante comparto. Si pensi infatti che a fine 2016, prima dell’elezione di Trump e del rinvio della Fed, le previsioni erano tutt’altro che negative, anzi si prevedeva di raggiungere nel 2017 i massimi già toccati nell’anno precendente. Insomma indubbiamente un clima di incertezza generale, nel quale noi di migliori-investimenti.com ci sentiamo comunque di consigliare l’oro per investire nel 2017, anche di fronte a tali grandi dubbi. Esso rimane infatti in ogni caso tra i più solidi, versatili, ricercati e preziosi beni fisici in circolazione, e in ogni caso anche in caso di crisi esso ritroverebbe anche a distanza di anni la strada per risalire, come da sempre è stato per questo nobile metallo.

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  • Le quotazioni dell’oro: come funziona il Fixing

    L’oro, il più solido tra i beni rifugio

    Dotato di alta liquidità e in grado di proteggere dall’inflazione, l’oro rappresenta la cima (letteralmente) dorata di uno dei comparti più solidi e maggiormente sfruttati al mondo: quello dei beni rifugio. In grado di mantenere alto il proprio valore grazie alla loro rarità e varietà di utilizzo, questi tesori della madre Terra sono solidi beni reali e tangibili in cui investire, al contrario della maggior parte degli strumenti finanziari attualmente in uso. Per questo si è soliti ricorrere a loro proprio per diversificare il portafoglio azionario, considerandoli quindi una sorta di cuscinetto in grado di reggere ai purtroppo frequenti scossoni di mercato. Tra questi l’oro nello specifico possiede caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto anche ai risparmiatori privati interessati a investimenti sicuri e ponderati: infatti a differenza dei diamanti, la cui compravendita spesso si rivela complicata e di certo non facilmente gestibile da un investitore non pratico del settore, l’oro è al centro di un mercato globale trasparente e controllato. Inoltre i diamanti sono preziosi non sempre facili da rivendere, un dato dovuto anche al fatto che ogni pietra è unico e di differente valore, mentre l’oro possiede una quotazione oggettiva e fissa che lo rende particolarmente facile da vendere in qualsiasi momento, data la sempre importante e costante domanda. Cerchiamo dunque di focalizzare l’attenzione proprio su questo aspetto, un nodo particolarmente importante da capire per chiunque sia interessato a investire in oro.

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    Investire in oro è una scelta solida, ma solo applicando alcuni accorgimenti cautelari: diffidate sempre delle gioiellerie, che tendono ad applicare spesso commissioni esagerate.

    Quotazioni dell’oro e prezzo

    Iniziamo intanto con una semplice ma importante distinzione, non sempre di immediata chiarezza: una cosa è la quotazione dell’oro, un’altra è il prezzo. Quest’ultimo è quello noto e disponibile per tutti ogni giorno sui grafici delle principali piazze economiche mondiali, e specifica di fatto a quanto viene venduto e comprato l’oro quel determinato giorno, un dato quindi che interessa nella pratica e direttamente l’eventuale investitore. Tuttavia esso si basa appunto sulla quotazione, che diversamente dalla sua controparte non è presente sui mercati, ma che di fatto determina a sua volta il prezzo. Ma come viene dunque stabilita la quotazione dell’oro? La risposta è tramite il Fixing. Con questo termine si è soliti definire un particolare metodo di quotazione in uso per determinati oggetti d’oro, che ha la sua sede storica e odierna nel mercato londinese, ma ogni sua scelta possiede effetti immediati e soprattutto globali. In pratica ogni giorno a Londra viene stabilito il prezzo dell’oro e degli altri metalli preziosi in base alla reale differenza tra domanda e offerta, agendo in modo tale da equilibrare eventuali scossoni dell’una o dell’altra.

    Grafico oro finanziario
    Oro finanziario, uno dei pochi beni in grado di mantenere un valore elevato anche in caso di periodi di profonde crisi.

    Spieghiamoci meglio: nel caso dell’oro l’orario di apertura del mercato va dalle 10.30 del mattino alle 15.00 del pomeriggio, e sin dal primo momento vi è un enorme numero di compratori e venditori. Nel caso vi sia quindi una eccessiva discrepanza tra il numero di lingotti acquistati e venduti, il prezzo e dunque il corso del mercato vengono modificati affinché un sereno equilibrio ritorni a bilanciare domanda e offerta. L’oro è dunque protagonista assoluto di un mercato enorme ma allo stesso tempo controllato, sicuro e centralizzato, in grado di adattarsi fornendo allo stesso tempo certezze chiare e trasparenti.

    Ma procediamo con ordine: dopo che la quotazione e il Fixing dell’oro vengono effettuati ogni giorno per 2 volte e in 3 differenti ma prestigiose valute quali euro, sterline e dollari tramite una pratica videoconferenza tra 5 importanti membri del mercato, la reale e aggiornata quotazione del biondo metallo viene fornita allo storico London Bullion Market, il quale su questa base stabilirà dunque il prezzo di riferimento per la sessione che verrà utilizzato poi direttamente da ogni singolo investitore attualmente impegnato sul fronte aurifero. È bene inoltre ricordare che per tradizione il Fixing viene effettuato secondo la storica unità di peso inglese, l’oncia, del peso di 31,10 grammi. Tuttavia al giorno d’oggi su tutti i mercati finanziari europei la quotazione dell’oro viene effettuata in grammi, per venire maggiormente incontro alle esigenze dei molti investitori privati impegnati in questo comparto. Speriamo con questo articolo di aver fatto luce sulle modalità con cui il prezzo e la quotazione dell’oro vengono fissati ogni giorno, una nozione forse poco utile nella pratica ma fondamentale per capire le regole di un settore tra i più redditizi e solidi dell’intera finanza, il bene rifugio per eccellenza.

  • Come investire in oro in sicurezza, una pratica guida per acquistare con meno rischi l’oro finanziario e fisico

    Il valore dell’oro viene da sempre considerato un investimento sicuro, il mercato di oggi conferma la stabile quotazione del bene rifugio per eccellenza?

    Sin dai tempi antichi i metalli preziosi hanno attratto l’attenzione dei popoli di tutto il mondo: bellissimi e rari, difficili da trovare e da estrarre, questi materiali sono stati per secoli il vero fulcro del commercio, e tra di essi certamente ha sempre spiccato il re dei metalli, l’oro. Da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza, è anche al centro di un mercato tra i più importanti esistenti, e il suo commercio ancora attira traders da tutto il mondo, in quanto tuttora comprare oro costituisce un investimento praticamente sicuro. Sarà forse per via del suo valore simbolico e stratificato in millenni di fiabe e storia reale, ma quel che è certo è che si tratta di un mercato da tenere in grande considerazione: solido e versatile, la valutazione dell’oro stesso si presenta adatto sia ai nuovi trader che agli investitori esperti. Cerchiamo di capire meglio come, perché e se conviene investire in oro.

    Peso e quotazione dell'oro usato
    Investire in oro è sempre stato considerato un investimento sicuro nel corso del tempo., ad oggi l’oro usato ha sempre più valore.

    Vantaggi nell’acquistare oro fisico

    Il primo e più noto vantaggio che si può ottenere investendo in oro è appunto quello di permettere di preservare il capitale in totale sicurezza. Sin da che l’uomo ha memoria esso è sempre stato considerato il più pregiato dei metalli, particolarmente raro e di difficile estrazione, caratteristiche queste che hanno sempre garantito al metallo giallo una quotazione stabile e una bassa volatilità. Un altro aspetto da non sottovalutare sono gli ottimi rendimenti nel tempo: infatti data la notevole difficoltà di estrazione, l’oro procede in modo molto più lento rispetto alle richieste del mercato. Una caratteristica particolarmente vantaggiosa, in quanto secondo la legge della domanda e dell’offerta porta le quotazioni a salire nel tempo a un ritmo notevolmente superiore rispetto a quello dell’inflazione. Inoltre dato che l’oro è un bene tangibile, ovvero banalmente che si può toccare, anche nell’estrema eventualità di un totale default del sistema economico sarebbe uno dei pochi beni a mantenere intatto il proprio valore. Anzi, a voler essere sinceri, in un caso del genere facilmente le stesse istituzioni investirebbero immediatamente sull’oro, il cui prezzo schizzerebbe inevitabilmente alle stelle.

    Un bene rifugio quindi dotato di caratteristiche uniche, che lo rendono particolarmente appetibile per qualsiasi tipo di investitore.

    Come funziona la compravendita dell’oro

    Esistono poi diversi metodi per comprare e investire in oro: tra i più diffusi troviamo il comprare oro sotto forma di gioielli, un metodo ormai considerato superato e certamente sconsigliabile. Infatti acquistando preziosi al costo dell’oggetto verrebbero aggiunti ulteriori costi di lavorazione e manodopera, oltre che quelli legati al brand come per esempio la distribuzione: in questo modo l’investitore pagherebbe l’oro molto più di quanto sarebbe il reale valore, subendo quindi una seppur relativa perdita. Inoltre nel caso si voglia convertire il bene in liquidità, recandosi per esempio in gioielleria o dai compro-oro, il metallo verrebbe quotato unicamente in base al suo peso di oro effettivo, perdendo tutto il resto del costo aggiuntivo pagato invece in primo luogo. In pratica in fase di acquisto esso verrebbe valutato di più, mentre decisamente al di sotto della quotazione ufficiale verrebbe valutato in caso di vendita.

    Gioiello in oro da investire oggi
    Gioiello in oro da investire oggi nel mercato

    Un altro metodo molto diffuso per investire in oro è il ricorso alle monete d’oro, di cui certamente la più comune e utilizzata è la sterlina. Si tratta di una tipologia di investimento decisamente più consigliabile rispetto a quella appena esplicata, ma che tuttavia non si presenta particolarmente intuitiva da gestire: infatti il mondo della numismatica è da sempre molto elitario, e per chi non conosca il fatto proprio è facile cadere in frodi che potrebbero portare anche a ingenti perdite. Inoltre le monete non sono molto facili da vendere se si necessitano di capitali immediati, e in quanto oggetti particolarmente preziosi devono essere tenute molto nascoste (lasciandole però a rischio furto) oppure messe sotto chiave in una cassetta di sicurezza per tuttavia un ulteriore costo relativo all’affitto della cassetta stessa più una eventuale percentuale di rischio.

    Un metodo invece semplice ed efficace per investire in oro è l’acquisto di fondi o certificati specializzati, oppure il ricorso a strumenti quotati come gli Etc (Exchange Traded Commodity), i quali possono investire tutto il capitale anche in una sola e unica materia prima: la maggior parte di questi prodotti utilizza infatti i derivati, in pratica contratti finanziari legati all’andamento della quotazione, in questo caso relativa all’oro. Come già accennato si tratta di un metodo pratico e veloce, ma che tuttavia comporta dei rischi da non sottovalutare, che variano in base ovviamente al tipo di strumento selezionato. Per esempio investendo in Etc si può incorrere nel rischio di insolvenza dell’emittente, ma in generale ricordiamo che è sempre bene informarsi sui reali rischi prima di investire.

    Un altro metodo molto diffuso è l’investimento in lingotti, che in Italia è stato introdotto alla grande utenza nell’ormai lontano 2000: da allora il lingotto è diventato accessibile anche all’investitore privato, al quale è quindi permesso detenere oro fino, ovvero non lavorato. Ma in pratica, quanto vale un lingotto d’oro? Ovviamente ne esistono di diverse dimensioni, ma per fare maggiore chiarezza sul tema preferiamo lasciare direttamente la parola agli analisti della società di consulenza Gwa Sim: “Il loro valore al grammo è inversamente proporzionale al peso: 1000 lingotti da un grammo costano più di un unico lingotto da un chilo, per via dei costi di produzione.

    Investire in lingotti oggi
    Investire in lingotti di oro puro regolamentati dal mercato ufficiale.

    Grazie a questo accurato processo i lingotti vengono verificati e classificati come lingotti Good Delivery dal mercato professionale dell’oro, e mantengono tale status fino a quando rimangono all’interno di istituti di credito o altri intermediari autorizzati dal mercato ufficiale. Operando dentro quest’ultimo ogni movimento di lingotti tra le varie sedi viene registrato e autorizzato, creando una catena impeccabilmente sicura che si rompe appunto solo portando i lingotti al di fuori del circuito autorizzato. Inoltre l’oro che rimane all’interno del mercato viene venduto a un prezzo più elevato, in quanto non sarà necessario per gli acquirenti rieffettuare la saggiatura. Investire in lingotti è quindi un metodo molto affidabile, specialmente rivolgendosi alle poche agenzie specializzate nella conservazione e investimento di oro fisico: di queste la più stimata e nota è certamente Bullionvault, che dispone di forzieri in Svizzera, a Londra e a New York. Con queste agenzie private l’oro viene investito in cambio di una piccola percentuale, ed è possibile liquidare in qualsiasi momento l’investimento senza dover cercare acquirenti o doversi preoccupare di eventuali furti. Non dimenticate tuttavia che l’oro è valutato in dollari, e pertanto la sua quotazione rimane in ogni caso soggetta al rischio del cambio.

    Insomma molti tipi di investimento per un solo, preziosissimo bene: dotati di diverse caratteristiche, sono in grado di adattarsi alle più diverse esigenze, e data la grande sicurezza sono da considerarsi tra i più interessanti asset su cui puntare. In ogni caso il nostro consiglio rimane sempre lo stesso, mantenere una ampia diversificazione degli strumenti in modo da creare un efficiente binomio di investimenti in oro fisico e finanziario, riuscendo così ad adattarsi alle inevitabili fluttuazioni di mercato.