Bot e Btp, investimenti superati o solidi asset per investire nel 2018?

Scegliere Bot e Btp vuol dire investire sicuro?

I Bot e i Btp sono strumenti finanziari tradizionali e ben noti ai risparmiatori italiani, molti dei quali nel corso di decenni hanno scelto di investire i risparmi in questa storica tipologia di investimento. Il 2017 tuttavia è stato senza dubbio un anno innovativo per i mercati e le piazze d’affari di tutto il mondo, che hanno visto crescere esponenzialmente classi di asset fino a oggi sottovalutate, esclusive o mai esistite: è il caso per esempio del rinato mercato dell’arte, della futuristica moneta virtuale o degli investimenti calcistici, ambiti certo atipici ma estremamente interessanti e redditizi se affrontati con strategia. Queste crescita impressionanti sono state però realizzate a discapito di forme più tradizionali di investimento come appunto Bot e Btp, che sono forse considerati oggi strumenti meno moderni, flessibili e redditizi rispetto al moderno e velocissimo mondo della finanza.

Investire in sicurezza banca
Secondo molti risparmiatori investire oggi in Bot è ancora una scelta sicura.

Piuttosto che giudicare però cerchiamo piuttosto di analizzare la situazione mettendo in luce vantaggi e svantaggi dei diversi tipi di Titoli di Stato, in modo da capire quali possano essere le prospettive anche per investire nel 2018. Occorre però premettere che ci troviamo certamente in un momento di crisi o comunque grave incertezza sul fronte economico e politico, tra crisi di banche e manovre molto discusse infatti il Governo non non è riuscito a rassicurare i i risparmiatori che ora guardano con diffidenza agli strumenti finanziari statali. Infatti il rendimento attuale delle obbligazioni di Stato è ai minimi storici al momento, un fatto diffuso a livello non solo europeo ma globale e particolarmente vero in Italia, dove ormai più che strumento di investimento Bot e Btp sono considerati efficienti sistemi di risparmio, forti della garanzia statale che una volta era proprio il punto di forza dei Titoli di Stato.

Bot e Btp, come e dove investire oggi

I Bot sono come noto Titoli di Stato a breve termine e di diversa durata (3,6 o 12 mesi), i quali non pagano cedole periodiche di interessi ma offrono un rendimento basato principalmente sulla differenza tra valore nominale e prezzo di acquisto. Ovviamente l’incidenza delle commissioni di negoziazione e dei bolli ha poi il suo peso sull’investimento, rendendo quindi non certo immediato investire oggi in Bot. Suggeriamo quindi ai lettori 3 condizioni che dovrebbero essere sempre rispettate prima di investire in questo strumento: la durata del titolo non deve essere inferiore a 4 mesi, le commissioni di acquisto non devono superare lo 0,20% e infine il nominale acquistato deve essere pari ad almeno 5.000 euro.

La borsa online è un ottima soluzione per investire i risparmi
Bot e Btp sono una ottima soluzione per investire i risparmi, ma non ottimi investimenti.

I Btp invece sono Titoli a tasso fisso che pagano delle cedole semestrali di importo costante. Il vantaggio insito in questa forma di investimento è quello di non subire oscillazioni nell’importo degli interessi che fissi e prestabiliti in fase di stipulazione del contratto. I Btp possiedono poi una lunga durata (tra 3 e 30 anni) che determina il loro prezzo di mercato nel senso che quest’ultimo oscilla nella misura inversa alla variazione nei tassi di interesse. Il valore di questi Titoli di Stato tende poi a crescere in corrispondenza di un ribasso dei tassi di interesse, e lo farà in modo tanto maggiore quanto più è lunga la vita residua del contratto.