Mercati finanziari oggi: il caso di Cerberus e Alitalia

Il caso Alitalia tra i più seguiti in borsa oggi

La questione Alitalia è da tempo al centro dell’attenzione mediatica così come di quella dei nostri organi politici, una situazione delicata e complessa alla quale da tempo non solo nel Belpaese si sta lavorando. Nelle ultime ore tuttavia è arrivata sui mercati finanziari una notizia che potrebbe rappresentare un punto di svolta decisivo, un colpo di scena messo in atto da un fondo statunitense Cerberus. A prescindere dal già di per sé impressionante nome mitologico si tratta quest’ultimo di un fondo speculativo di massimo livello che da tempo stava tenendo d’occhio la compagnia di aeronautica più importante d’Italia, ma solo nelle ultime ore ha effettivamente fatto la sua proposta per rilevare l’intera compagnia. L’offerta arriva in realtà dopo che Cerberus era già stato escluso dall’asta ufficiale i cui termini erano ritenuti troppo limitanti, ma dopo aver esaminato le offerte avanzate tra cui quelle di Easyjet e Lufthansa (interessate ad acquistare solo parti di Alitalia) gli americani hanno deciso di tornare all’attacco carichi di capitali da investire nel Belpaese, secondo il Financial Times tra i 100 e i 400 milioni di euro per l’acquisto di tutta la società.

President Bush and First Lady Laura Bush greet Pope Benedict.
Il caso Alitalia ha attirato l’attenzione dei mercati finanziari e degli investitori in borsa oggi.

Chi è Cerberus, il fondo di investimento dietro l’affare

Insomma il potente fondo di investimento a stelle e strisce sembra essere realmente intenzionato a ottenere il controllo di tutta la compagnia aerea, tanto delle attività aeree quanto di quelle terrestri in modo da poter iniziare un vero e proprio percorso di ridefinizione del perimetro societario. In pratica si riservano il diritto di rivoluzionare la struttura aziendale di Alitalia, un compromesso interessante che potrebbe essere la migliore soluzione a questo delicato problema. Cerberus tuttavia, possedendo ovviamente un passaporto statunitense, a sua volta non può rilevare più del 49% della prima compagnia aerea italiana, ma per ovviare a questo problema il fondo speculativo ha pensato di coinvolgere gli stessi dipendenti e possibilmente anche lo Stato attraverso un piano di partecipazione azionaria. Si tratta insomma di uno scenario potenzialmente positivo che arriva dopo mesi di stallo nelle trattative, mentre ora la fiducia intorno alla chiusura dell’affare cresce specialmente dopo le recenti comunicazioni dello stesso fondo: “L’obiettivo finale è tenere il business assieme per salvare una compagnia aerea italiana e non scegliere solo gli asset migliori”.

Alitalia mercati oggi
Investire nel 2018 in Alitalia conviene? una domanda attuale in borsa oggi.

Cerberus tra investimenti sicuri e salvataggi

Le intenzioni dunque ci sono, ma di fatto non sarà facile portare a termine questa interessante proposta dagli Stati Uniti: infatti in teoria la gara è già chiusa, e come accennato sono state registrate diverse offerte (anche interessanti) ma di cui nessuna per l’intera Alitalia. Di fronte a questa improvvisa e più stimolante offerta però lo stesso Governo italiano ha deciso di rinviare ad aprile (dopo le elezioni) la scadenza dei termini in modo da prendere tempo prima di operare una vera scelta, mentre nel frattempo è stato alzato il valore del prestito ponte destinato ad Alitalia da 600 a 900 milioni. Sembra dunque dalle voci in borsa oggi che l’affare si chiuderà, anche perché Cerberus si presenta decisamente come un partner finanziario affidabile: già nel 2004 infatti il fondo speculativo ha salvato la compagnia aerea Air Canada da una situazione anche peggiore di quella attuale di Alitalia, e dopo poco più di un anno la compagnia canadese si è presentata ai mercati coi conti in ordine e un bilancio più leggero di ben 8 miliardi.