Investire in opere d’arte, come muoversi sui mercati nel 2018

L’arte tra i migliori investimenti del momento

In un mondo sempre più globalizzato e tecnologico come quello in cui viviamo è normale che a volte i confini tra diversi comparti tendano a svanire, e questo vale a volte anche per l’antico e solido edificio dell’alta finanza: tra beni rifugio, fondi comuni di investimento, azioni e altre tipologie di ottimi investimenti tradizionali infatti si è infiltrato nel corso degli anni un protagonista spesso invisibile o sottovalutato che tuttavia col passare degli anni ha saputo costruirsi una nicchia dorata all’interno dell’immenso mercato globale. Stiamo parlando del colorato mondo dell’arte, un settore indubbiamente alternativo all’interno del panorama finanziario ma dotato in realtà di una storia millenaria e di unici ed esclusivi vantaggi per i sempre più numerosi risparmiatori che scelgono questa forma di investimento tra tutte le altre per riparare i propri capitali dall’erosione e dall’inflazione. Nel corso degli ultimi anni in effetti sia la domanda che l’offerta a livello globale sono cresciute esponenzialmente, così come le opportunità per tutti i piccoli e grandi attori che hanno scelto di investire in opere d’arte.

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Investire oggi in arte, secondo molto il migliore investimento del momento e facilmente del 2018.

Nel corso del 2016 tuttavia è stata registrata a livello mondiale una flessione degli scambi globali in arte pari al -11%, un calo che ha portato l’indice a toccare la soglia comunque impressionante dei 56,6 miliardi di dollari. La notizia non deve comunque preoccupare quanti siano interessati a investire oggi in arte, in quanto si tratta di uno scenario che già era stato previsto dagli addetti ai lavori e dalla maggioranza degli analisti: questi ultimi infatti da tempo attendevano un sano riposizionamento delle quotazioni reali e dei valori di mercato, un processo che ha saputo riportare armonia tra domanda e offerta ed equilibrio in alcuni segmenti di mercato divenuti negli ultimi anni particolarmente speculativi, tra cui in particolare si annovera l’arte contemporanea. Tralasciando quindi questo falso segnale si nota che sin da inizio 2017 le statistiche relative alle performance delle aste hanno registrato ottimi risultati con tassi di vendita pari a circa il 90%, con picchi di elevazione raggiunti per artisti del calibro di Gustav Klimt che hanno contribuito a dare importanti spinte alla crescita. Simile solidità viene comunque costruita solo sulla fiducia degli investitori e raggiunta tramite un buon andamento degli scambi a livello mondiale, un processo che sembra effettivamente in atto sui mercati finanziari in questo complesso 2017.

Investire sicuro oggi in opere d’arte, un’affare tra passione e alta finanza

I galleristi e le case d’asta hanno in effetti chiuso, dati alla mano, un’ottima annata in borsa, e lo stesso si può dire anche per le principali fiere mondiali dedicata agli investimenti in arte come Frieze NY, Miart, Tefaf, Art Dubai e ArcoMadrid. È inoltre migliorata la liquidità delle opere su un mercato rinato sulla base di un ritrovato equilibrio tra domanda e offerta, e che ora si presenta come pronto a offrire ottime opportunità di investimento impostati su canoni e stime più giuste e condivise. Insomma in un periodo storico di tassi bancari ai minimi come questo l’arte rappresenta agli occhi dei trader una ottima alternativa a più rischiose forme di investimento per diversificare il proprio portafoglio, e per questo oggi la pressione degli ambienti dell’alta finanza è così sentita dal dorato mercato dell’arte. Le citate fiere e le più prestigiose gallerie al mondo possono infatti vantare tra i proprio partner colossi del calibro di Ubs, Deutsche Bank e JP Morgan, giganti della finanza in grado di influenzare la quotazione delle opere e di fungere da supporto nelle diverse produzioni artistiche o nella creazione di nuovi spazi espositivi.

Dove investire in arte 2018
Tra quotazioni in rialzo e mercato vivace l’arte è secondo il miglior modo per investire nel 2018.

Insomma rispetto alle più tradizionali forme di investimento disponibili oggi le opere d’arte rappresentano un bene in grado di vantare non solo un valore estetico ma anche la reale opportunità di portare sul lungo termine a payout potenzialmente molto interessanti. Condizione preliminare è tuttavia la costruzione di una collezione ragionata e articolata, in modo da diluire i rischi e aumentare esponenzialmente il valore delle opere raccolte. Se infatti si sono effettuate scelte solide e si opera sul lungo termine l’evoluzione dei prezzi delle opere può largamente ripagare gli sforzi degli investitori, anche se si tratta effettivamente di variabili basate su criteri non sempre semplici o intuitivi. L’arte può comunque secondo le stime essere considerata tra i migliori investimenti del momento, ma indubbiamente occorre prima di tutto passione per operare in questo campo così folle e potenzialmente redditizio.