Investire oggi, crescono in borsa le quotazioni del petrolio

Crescono in borsa oggi i prezzi del petrolio

Abbiamo già parlato negli scorsi articoli della recente e convincente crescita dei prezzi del greggio sui mercati finanziari, un trend rassicurante che è arrivato dopo mesi di confusione e a volte anche tensione tra i Paesi Opec e non Opec. Nella scorsa settimana tuttavia questo promettente rialzo sembrava essersi arenato su prezzi positivi ma stabili, un segnale da molti interpretato come premonitore di un ennesimo crollo delle quotazioni, ma in realtà era solo la rappresentazione grafica di un inevitabile momento di rodaggio per il ritrovato equilibrio tra i Paesi produttori di petrolio. Da oggi invece anche i trader sono tornati a investire in petrolio e i prezzi sono ricominciati a crescere, in quanto dagli Stati Uniti sono giunte voci che parlano di un calo maggiore del previsto delle scorte a stelle e strisce per un totale di oltre 6 milioni di fusti contro i 750.000 previsti nelle stime. Si è inoltre parlato di una eventuale proroga dei tagli alla produzione da parte della già citata e famigerata Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, un fatto che se dovesse realizzarsi aprirebbe nuovi interessanti spiranti per il prezioso oro nero.

Prezzi del petrolio crescono in borsa oggi
Il petrolio cresce in borsa oggi e si conferma secondo molti tra i migliori investimenti futuri.

Petrolio tra i migliori investimenti futuri secondo le stime

A spingere ulteriormente in alto le quotazioni reali del petrolio è poi arrivato il Presidente russo Vladimir Putin, che negli scorsi giorni ha confermato la propria soddisfazione per la manovra messa in atto dall’Opec e ha ribadito la ferma volontà della Russia in questo senso, ipotizzando anche un’eventuale proroga per i tagli di produzione che estenda l’impegno fino a dicembre 2018 invece che fino a marzo. Sulla scia di questo ottimismo anche molto risparmiatori e investitori si sono sentiti più sicuri a investire oggi in petrolio, percependo giustamente un mercato che ha ritrovato il suo equilibrio e solide prospettive per il futuro costruite su un accordo trasparente, condiviso e finora rispettato al meglio da tutti i membri sottoscrittori: come brevemente accennato infatti Paesi Opec e non si sono impegnati a prorogare i tagli previsti (pari a circa 2 milioni di barili al giorno) fino a marzo 2018 in modo da ridurre le scorte mondiali e sostenere la crescita dei prezzi.

Investire sicuro oggi in materie prime
I prezzi del petrolio tornano a crescere in borsa oggi sulla scia del ritrovato equilibrio Opec.

L’equilibrio Opec porta in alto il petrolio sui mercati finanziari

Oltre alla Russia poi anche un altro gigante petrolifero come l’Arabia Saudita ha fatto sapere che potrebbe estendere i limiti dell’accordo fino al 2018, un’altra notizia che ha contribuito alla rinnovata fiducia degli investitori in questo fine settimana. Insomma oltre che una delle materie prime da sempre più apprezzate il petrolio sembra ora essere anche un interessante investimento sul medio-lungo termine, e secondo molti uno dei migliori asset in cui investire i risparmi. Al momento comunque il greggio Brent è in crescita dell’1,77% a 56,79 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate è in rialzo dell’1,54% a 50,75 dollari, percentuali ottime e convincenti che lasciano ben sperare per i prossimi mesi quanti vogliano investire in commodities in maniera solida e affidabile. Ricordiamo comunque ai lettori che il petrolio rientra a pieno titolo nella prestigiosa categoria dei beni rifugio, e come tale può garantire vantaggi unici anche ai piccoli risparmiatori interessati a trovare investimenti redditizi e sicuri.