Investire oggi in arte: online o offline?

Come e dove investire oggi in arte, una scelta non scontata

Se a livello finanziario da un lato il mondo dell’arte è indubbiamente il più eclettico, variopinto e trasformista che ci sia, dall’altro si tratta anche di un mercato dalla storia millenaria, basato su tradizioni e preconcetti che ancora oggi a volte fanno fatica ad adattarsi ai tempi moderni e tecnologici in cui viviamo. In particolare ci riferiamo in questo senso a internet: la rete infatti è nel corso dell’ultimo decennio diventata il perno della società moderna, in grado di connettere e collegare istantaneamente chiunque nel mondo, e come noto a tutti questo processo di digitalizzazione si è esteso a tutti i canali e mercati, dal Forex alle commodities, dal trading online in generale fino ad arrivare appunto al dorato mondo dell’arte. Ormai infatti tutte le transazioni e tipologie di scambio sono attuabili anche online, ma questo non sempre significa che acquistare sul web sia automaticamente la via preferita di investitori e amanti d’arte.

Come e dove investire oggi arte
Per investire in opere d’arte molti preferiscono vedere di persona i beni da acquistare.

Secondo infatti un’indagine effettuata dal Tefaf, l’European Fine Art Fair che dal 1988 si occupa di arte a 360 gradi e ai massimi livelli, molte delle più prestigiose case d’asta e gallerie internazionali puntano all’online come canale principale attraverso il quale effettuare acquisti e transazioni, confermando anche in questo caso il dominio dell’e-commerce sulle altre tipologie di compravendita. Allo stesso tempo però il mercato dell’arte rimane come accennato particolarmente tradizionalista, e in questo senso mostra indubbiamente una certa diffidenza verso gli impalpabili acquisti in rete: dalla ricerca del Tefaf emerge infatti anche un’altro dato in apparenza anacronistico ma in realtà della massima importanza, ovvero che il 36% delle gallerie d’arte considerate ancora si mostra estremamente diffidente verso le opportunità offerte dalle transazioni online, mentre ben il 20% di loro afferma che non esordirà mai in rete. Si tratta di una percentuale importante, e traducendo il dato possiamo capire che quasi metà dei potenziali partner finanziari dediti al mondo dell’arte in questo momento ha coscientemente deciso di non sfruttare internet come mezzo per ampliare la propria utenza, in particolare riferendosi ai mercati finanziari e ai milioni di risparmiatori che investono ormai unicamente in rete.

Mercati finanziari: come muoversi per investire in opere d’arte

Le nuove generazioni sono infatti abituate ad acquistare beni di qualsiasi tipo da siti e piattaforme online, un processo inevitabile che peraltro non sembra certo avvicinarsi a una inversione di tendenza: il solo mercato dell’arte online vale infatti oggi circa 3 miliardi di dollari, e si tratta di un valore in crescita costante ormai da anni. Si tratta comunque di un rialzo che riguarda soprattutto le fasce più basse e giovani di investitori, mentre come accennato il tradizionale mercato continua a muoversi offline soprattutto per motivi di trasparenza e fiducia. Investire oggi in un’opera d’arte è infatti una tipologia di trattativa particolarmente intima e personale, non solo per quanto riguarda i gusti dell’interessato ma anche e soprattutto in termini di affidabilità, e in questo senso è comprensibile anche il punto di vista di chi preferisce trattare personalmente con l’artista e “toccare con mano” la suddetta opera. Detto questo stupisce il fatto che proprio le camaleontiche gallerie d’arte siano restie ad adattarsi ai tempi che corrono, ma d’altro canto da sempre il mondo dell’arte si distingue dagli altri comparti per una marcata asimmetria informativa: la conoscenza della materia era infatti appannaggio di pochi grandi nomi i quali tessevano tra di loro una rete solida di fiducia e rapporti personali e di consulenza, un network attivo ormai da secoli e che molti sembrano ancora preferire al più futuristico internet.

Investire oggi in arte
Borsa oggi: investire in arte online o offline? L’importante è investire in sicurezza.

Ne emerge insomma un mercato che si muove letteralmente a due velocità, una online più innovativa, veloce e anonima, l’altra offline più tradizionale e personale. A prescindere dai dati quindi esistono opzioni interessanti per tutti i tipi di investitori, mentre dal Tefaf arrivano comunque ottime notizie circa le prospettive del mercato dell’arte, che si conferma anche quest’anno tra i migliori investimenti sicuri. Secondo il Tefaf infatti nel solo 2017 le vendite online di opere d’arte sono cresciute del 18,9%, una tendenza che sembra solida e conferma l’opinione di quanti vedono l’arte tra i migliori investimenti del momento.