Dove investire nel 2017: come e dove investire oggi in petrolio

Mercati finanziari oggi: il petrolio sarà ancora un investimento sicuro nel 2018?

Negli ultimi giorni il visionario e patron di Tesla Elon Musk ha dichiarato alla stampa che a suo parere “tra 10 anni usare macchine col volante sarà antiquato quanto usare un cavallo per noi oggi”, una frase non solo di effetto ma anche di sostanza, e che sicuramente a lungo termine getta anche lunghe ombre sul sempre più caotico mercato del petrolio. Abbiamo già parlato in passato dei complessi meccanismi che regolano questo settore, e di come in questo 2017 sia effettivamente difficile investire in sicurezza e fare previsioni azzeccate. Al momento comunque secondo gli analisti e gli esperti le previsioni rimangono in positivo per il prossimo futuro, dove il prezzo del singolo barile dovrebbe comunque salire anche se solo di poco. Il problema è che anche solo ragionando sul prossimo anno le variabili sociali e geopolitiche da considerare sono molte, e non sempre facili da valutare, motivo per cui abbiamo comunque sempre consigliato ai lettori che volessero iniziare a investire oggi in petrolio di muoversi con cautela e circospezione, oltre che ovviamente con cognizione di causa.

Petrolio migliori investimenti futuri
Il petrolio è tra i beni rifugio più apprezzati in assoluto, ma anche per investire nel 2017?

Da un lato infatti la sempre maggiore crescita della produzione di greggio a stelle e strisce dovrebbe aiutare la crescita dell’offerta esterna all’Opec, un processo che peraltro secondo le attuali previsioni potrebbe vedere il suo apice proprio nei primi mesi del 2018. Secondo i dati forniti infatti dall’International Energy Agency il prossimo anno l’offerta non legata all’Opec dovrebbe crescere in maniera notevolmente maggiore della domanda globale, raggiungendo la quota record di 1,5 milioni di barili al giorno. In questo scenario è difficile prevedere le reali conseguenze di questi processi lunghi, macchinosi e internazionali, ma certamente l’equilibrio del mercato ne risentirà con effetti non certo prevedibili per investitori e risparmiatori. Altro motivo di preoccupazione per quanti vogliano investire i risparmi in oro nero è il complicato smaltimento delle scorte in eccesso: al momento i Paesi Ocse sono parecchio più in alto della media a 5 anni e vicine ai massimi di stagione, motivo per cui non si intravede al momento una soluzione efficace e pratica della questione.

Migliori investimenti futuri: petrolio e beni rifugio

Inoltre anche le recenti tensioni politiche internazionali e gli eventi imminenti rischiano di minare l’accordo Opec sul quale al momento questo mercato finanziario si regge: dai cambiamenti nella linea di successione al trono saudita fino allo scandalo Russiagate, dalle imminenti elezioni presidenziali in Russia fino al recente isolamento del Qatar da parte dei Paesi vicini, molti sono i motivi di preoccupazione in un settore come quello petrolifero che dipende strettamente dai rapporti tra Paesi e governi. Insomma lo scenario non appare certo di facile lettura, motivo per cui ancora una volta ribadiamo la necessità per i risparmiatori italiani di investire con cautela. Ma nella realtà come potrebbe evolversi la situazione nei prossimi mesi? Cerchiamo di capirlo insieme analizzando i dati e le informazioni certe per ora in nostro possesso, formulando quella che al momento sembra l’ipotesi più probabile dato lo scenario attuale.

Investire oggi in petrolio
Per molti il petrolio è tra i migliori investimenti finanziari per il 2018.

Facilmente l’Opec manterrà gli impegni presi circa la conformità ai target di produzione perlomeno fino al primo trimestre del 2018, mentre la produzione totale dei Paesi non-Opec non dovrebbe raggiungere nuovi picchi in quanto anche la Russia è notoriamente interessata a rallentare la galoppante produzione globale di petrolio in modo da alzarne le quotazioni reali in borsa oggi. Si tratta di previsioni basilari e non assolute ovviamente, ma certo dallo scenario appena proposto si possono evincere diverse considerazioni importanti per il 2018: facilmente infatti nel corso del prossimo anno il prezzo del greggio dovrebbe rimanere all’interno di un intervallo abbastanza ristretto, tra i 51 e i 58 dollari al barile, questo però a scanso di eventuali contrazioni della domanda o aumenti dell’offerta. Nel caso peggiore comunque il valore di un fusto di greggio non dovrebbe scendere sotto i 44-45 dollari. Insomma nonostante sia uno dei beni rifugio più apprezzati al mondo, al momento appare difficile definire il petrolio come uno dei migliori investimenti del momento: la complessità del mercato, data anche dalle relazioni internazionali insite in esso, non permette infatti di fare previsioni certe in un momento di grande difficoltà come quello attuale, anche se certamente i possibili guadagni e rialzi rappresentano un interessante fattore per i molti investitori italiani impegnati nella compravendita di oro nero.